“Il generale Ciglieri muore in un incidente” – L’Unità 28.04.1969

Il generale Carlo Ciglieri già comandante generale dell’Arma dei carabinieri ed attualmente comandante della terza armata con sede in Padova, è morto oggi pomeriggio a seguito di un incidente stradale verificatosi sulla statale 47 Valsugana, nei pressi di Curtarolo di Padova. Il generale Ciglieri era alla guida della sua “Giulia super” e percorreva il tragitto da Bassano a Padova. Poco prima di raggiungere Curtarolo, nel mezzo di un rettilineo, egli perdeva il controllo della veloce vettura per cause ancora da accertare. La macchina sbandava paurosamente, usciva di strada e dopo aver cozzato violentemente contro due platani si rovesciava. Il generale Ciglieri rimaneva gravemente ferito. Erano le 12.30. Soccorso da alcuni automobilisti di passaggio è stato trasportato prima al policlinico di Camposanmartino, quindi all’ospedale di Padova dove spirava alle 15.30. L’identificazione del Ciglieri è stata piuttosto difficile. Egli viaggiava in borghese ed era sprovvisto di qualsiasi documento di riconoscimento, patente di guida compresa. Solo qualche ora dopo, attraverso il libretto di circolazione della “Giulia”, si è potuti giungere alla sua identificazione. Il generale Carlo Ciglieri, come si ricorderà, era succeduto al generale Giovanni De Lorenzo alla testa dei carabinieri. Quando è scoppiato lo scandalo del SIFAR e si è giunti al processo L’Espresso-De Lorenzo, il nome di Ciglieri venne alla luce in relazione al “rapporto” Manes, che Ciglieri stesso aveva ordinato e che poi si tenne nel cassetto nascondendolo al ministro della Difesa Tremelloni.
Vi fu, sul suo nome, una dura polemica proprio in rapporto all’inchiesta Manes, sulla quale egli appose i famosi “omissis” che dovevano celare ai magistrati (col pretesto del segreto militare) i passi più scottanti del rapporto. Un anno fa, Carlo Ciglieri venne sostituito dal generale Forlenza da comandante dell’Arma dei carabinieri, nel contesto di un rimpasto tra le alte sfere dell’esercito compiuto – non senza violente polemiche interne – dal governo Moro. Al generale Ciglieri fu allora riaffidato il comando della terza armata dell’esercito. Già alla testa della terza armata egli aveva diretto le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dalla sciagura del Vajont (1963) ed aveva guidato le operazioni contro i terroristi altoatesini (estate 1963-64). Le circostanze della sua morte, comunque non possono non lasciare qualche perplessità. Non tanto perché egli viaggiasse solo e in borghese, quanto per il fatto che era sprovvisto di documenti di identità e della patente di guida. Occorrerà accertare anche il motivo dell’improvvisa sbandata della sua vettura.

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