Aldo Semerari – dichiarazioni 27.02.1981

Sono presenti i difensori l’ avvocato Biondi e l’ avvocato Cuttica, difensori di fiducia; e l’ avvocato Zufo per la parte civile, Di Vittorio, anche in sostituzione dell’ avvocato Tarsitano.

– Mi sono recato talvolta a Firenze per ragioni di lavoro prendendo alloggio all’ albergo Augustus, da dove di solito mi portavo poi all’ ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino. Non ho mai avuto persone che avessero il ruolo fisso di accompagnarmi o di prelevarmi dall’ albergo, talvolta peraltro i familiari di qualche mio cliente sono venuti a prendermi tra questi posso precisare Avignone Giuseppe ricoverato a Montelupo, Ferrara Raffaele e Amaturo Umberto, anch’ essi ricoverati a Montelupo.

-Di solito recavo con me la pistola dato l’ ambiente che dovevo frequentare per il mio lavoro e nel ricordo del mio collega Paolella, anch’ egli criminologo e trucidato a Napoli.

– Escludo di avere, durante il mio soggiorno all’ albergo Augustus effettuato telefonate internazionali, in particolare in Germania e negli Stati Uniti. Se come vs mi spiega, da un controllo di polizia risultano due conversazioni con residenti tedeschi e cioe’ Haas Kurt e Zimmermann, entrambi di Essen, si tratta certamente di un errore perche’ non conosco affatto tali persone e comunque non ho mai telefonato in Germania. Non ricordo con precisione se sia stato a Firenze nel giugno dell’ 80; tale circostanza, se e’ vera, risulta certamente dall’ agenda che mi e’ stata sequestrata. E’ probabile comunque che io vi sia stato perche’ a quella epoca svolgevo una perizia, anzi ero consulente di parte in una perizia sul conto di Avignone Giuseppe e Ferrara Raffaele; Il perito d’ ufficio era un generale, professor Maleci.

– Non ho mai avuto rapporti professionali o d’ affari con residenti in libia, e non ho conoscenze nell’ ambiente libico se non con un certo D’ Aduse Mino, proprietario dell’ Autosalone Parioli, del quale sono cliente.

– Come ho gia’ spiegato in un precedente interrogatorio, non so chi possa essere il mittente della lettera il cui testo recita “Attento che vogliono arrestarti Maga”, del resto per la mia professione non e’ l’ unica lettera del genere che io abbia ricevuto. Sono stato iscritto alla “massoneria” per ragioni di concorsi universitari, ho frequentato per un certo tempo, sino a tre o quattro anni fa, quindi ho smesso di frequentare senza peraltro presentare atto formale di dimissioni e limitandomi a non pagare piu’ la mia quota. Per la mia precisione il mio disinteresse al sodalizio rimonta all’ incirca al 1970.

– Presa visione dell’ agenda sequestratami e rubricata come reperto su posizione e5 nr 1, posso spiegare che si tratta dell’ elenco degli aderenti alla societa’ di psichiatria forense.

– Al tempo della repubblica sociale italiana ero studente a Martina Franca.

– Come ho gia’ dichiarato in precedente interrogatorio, non ricordo di conoscere certo Morsello Massimo.

– Durante l’ estate del 1980 e cioe’ nei mesi di giugno, luglio e agosto ho soggiornato prevalentemente nella mia abitazione di Poggio Mirteto venendo a Roma per impegni di lavoro. Mi sono altresi’ spostato sempre per impegni di lavoro, ma per non piu’ di un giorno o due, recandomi a Firenze, a Napoli e una volta a Messina. A parte tali momentanee assenze, quindi, io soggiornavo durante tutta l’ estate a Poggio Mirteto e a Roma; e piu’ precisamente a Roma per tre o quattro giorni e per gli altri giorni a cavallo della domenica a Poggio Mirteto non ricordo di avere interrotto tali abitudini, anzi lo escludo, di aver mai omesso di recarmi a Poggio Mirteto anche per un solo fine settimana.

– La lettera a firma Maga di cui ho parlato prima, e’ rimasta fortuitamente per le mie carte non avendo io alcun interesse a conservarla.

– Non ricordo di aver ospitato a cena a Poggio Mirteto alcuno dei miei coimputati e per quanto riguarda in genere i rapporti con costoro, mi riporto al precedente interrogatorio.

– Non conosco affatto alcun industriale toscano, a meno che qualche mio cliente svolga tale attivita’ senza che io lo sappia.

– Da tre anni a questa parte l’ avvocato Iezzi e’ incaricato presso la mia scuola di specializzazione di tipologia criminale.

– Conosco il professore Scimone da circa trent’ anni ed ho tuttora rapporti di profonda amicizia; ho lavorato con lui diverse volte in ragione della sua attivita’ professionale quale patologo medico. Altre ragioni di rapporti esclusi quelli dichiarati, non ne ho mai avuti.

– Tengo a precisare in quanto a Vallanzasca e Concutelli che il primo apparteneva allo stesso clan di un certo rossi di cui io sono stato consulente di parte e che il secondo ebbe a scrivermi per conto di un certo Tafuri, analfabeta che intendeva nominarmi suo consulente. A parte tali circostanze, non ho mai avuto altri rapporti con detti personaggi. Insisto ancora una volta per la mia liberta’ provvisoria essendo assolutamente estraneo a qualsiasi trama eversiva.

– A parte la conoscenza personale di alcuni esponenti e la mia iscrizione al Msi (Movimento sociale italiano) non ho mai finanziato ne’ per mio esborso personale ne’ come tramite di terzi, detto partito o alcuni suoi esponenti.

Letto, confermato e sottoscritto.

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