Comunicato riunione “Centro Studi Ordine Nuovo” 18.1.1970

Oggetto
Riunione del 18.1.1970
Collaborazione al “Secolo d’Italia”
Rivista “Ordine Nuovo”

Si è svolta a Roma domenica 18 gennaio U.S. nella sede nazionale in via degli Scipioni 268/a, una “riunione di lavoro” sul tema delle “prospettive” per una riqualificazione ideologica e per un rilancio politico del MSI nonché per un esame delle situazioni locali dopo l’entrata di “Ordine Nuovo” nel MSI.
Erano presenti, oltre ad un folto gruppo di elementi romani, numerosi camerati provenienti da varie province. Rauti ha svolto una lunga e dettagliata relazione sulla situazione creatasi al centro e alla periferia dopo la decisione di “Ordine Nuovo” di entrare nel MSI, ed ha messo in evidenza che, salvo casi sporadici in via di risoluzione, la “prima fase” dell’operazione si è svolta all’insegna della franca collaborazione e del cameratismo tanto che non pochi elementi provenienti da “Ordine Nuovo” hanno potuto assumere incarichi di rilievo in numerose federazioni del partito. Ha poi indicato le linee d’azione da seguire per una riqualificazione ideologica del nostro ambiente e per il suo rilancio politico, mettendo in evidenza la insostituibile funzione che, per il raggiungimento di tali fini può e deve svolgere la nostra azione, intesa come contributo di idee e di formulazioni programmatiche, e che nel prossimo futuro si varrà anche della rivista, la cui ripresa delle pubblicazioni è prevista a brevissima scadenza.
E’ seguito un ampio dibattito, al quale hanno partecipato tra gli altri, i camerati Andriani, Sermonti e Signorelli di Roma, nonché Maggi di Venezia, Spadaro di Siracusa e Simeone di Benevento.
Sono inoltre intervenuti Portolan di Trieste, Stabile di Latina, Arpaja e Bascetta di Napoli, Boratto di Venezia, Perina, Repetti, Valentini, Foti e Colletti di Roma, Paone di Caserta, Petriccione e Tomei di Lucca, Zorzi e Siciliano di Mestre, Bezicheri di Bologna, Reina di Catania, Romano e Malpezzi di Bolzano, Tringali di Teramo, Capotosto di Chieti.
L’esame delle situazioni locali è poi proseguito anche sulla base delle relazioni che, impossibilitati a partecipare, avevano fatto pervenire i camerati Ventura da Padova, Boschi da Forlì, Nurgia da Nuoro, Pighi da Crema, Amato da Agrigento, Zangari da Reggio Calabria, Frisullo da Lecce, Cavanna da Genova, Dionigi da Torino, Soffiati da Verona.
Hanno mandato la loro adesione, scusandosi di non poter essere presenti alla riunione, i camerati Tarchi e Durando da Firenze, Raho di Treviso, Mele e Pedrizzi da Salerno, Venza di Trapani.
Nei colloqui proseguiti nel pomeriggio, sono state impartite le direttive per la soluzione anche dei problemi locali ancora aperti come pure per giungere a precise formulazioni programmatiche, oltre che ideologico-dottrinarie, capaci di fornire solidi supporti ad un generale “rilancio” di tutto il nostro mondo politico, culturale e umano. A questo scopo, si è messo anche a punto un programma di ulteriori contatti da raggiungersi soprattutto attraverso “riunioni di lavoro” da tenersi in sede regionale.

Collaborazione al “Secolo d’Italia”
Nella riunione è stato precisato che è possibile, ed anzi opportuno, che i nostri elementi in grado di farlo, inizino a collaborare al “Secolo d’Italia”, con l’invio di articoli di vario genere e specialmente riservati alla terza pagina. L’invito è esteso, naturalmente, anche ai destinatari della presente. Gli articoli vanno inviati direttamente alla direzione del giornale, rimettendone copia anche a questo centro.

Prenotazione copie rivista
Tutti i camerati cui la presente è indirizzata, abbiano cura di farci pervenire con urgenza l’indicazione del numero delle copie della rivista che prevedono di poter diffondere. Ogni copia della rivista costerà 500 lire: la periodicità prevista è, per ora, bimestrale e la pubblicazione uscirà alternando numeri di 64 e 128 pagine (allo stesso costo).
Per diffusione va intesa, tassativamente, la vendita della rivista. A eventuali invii in omaggio, si provvederà direttamente dal centro, su segnalazioni specifiche e documentate che al riguardo ci pervenissero.

Camerateschi saluti
La Segreteria

Roma, 29.1.1970

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