Mauro Ansaldi – dichiarazioni 28.10.1982

Circa la strage di Bologna nulla so di preciso. Posso pero’ dire che qualche giorno prima del fatto lo Zani a la Cogolli incontrarono a Bologna o in una citta’ vicina una persona che se ben ricordo era il Fachini Massimiliano, il quale disse loro di andarsene via da Bologna o dai dintorni perche’ sarebbe successo qualcosa. Il Fachini e’ legato a Freda essendo tra l’ altro stato il direttore delle edizioni AR di Freda. Lo Zani e la Cogolli ebbero in tal modo una ulteriore conferma dei loro sospetti che la strage di Bologna fosse stata compiuta da provocatori di Avanguardia Nazionale legati ai servizi segreti italiani. Tutto ciò me lo disse la Cogolli. Lo Zani in un altra occasione mi disse che conosceva una persona, di cui non mi ha fatto il nome, che sapeva tutto sulla strage di Bologna.

In generale, l’ Adinolfi mi disse che sicuramente la strage era opera del gruppo di Delle Chiaie, che tendeva a criminalizzare terza posizione nel momento in cui il movimento stava velocemente ampliandosi. Ricordo che l’ Adinolfi mi disse che proprio in quei giorni a Roma vi era della gente di avanguardia nazionale, mai coinvolta in inchieste nemmeno in quella sulla strage che girava nei quartieri per reclutare delle frange del movimento e riportarle sulle posizioni di Avanguardia Nazionale. E’ mia impressione quindi in base ai discorsi di Adinolfi, che Ciolini dica la verità anche se fa polverone.

So ancora che signorelli era in rapporti con il Semerari, il quale si dice fosse della P2. Adinolfi mi disse infatti che era certo che Semerari, Signorelli e Gelli si erano incontrati in un ristorante di Roma. Ovviamente non so che cosa si siano detti.

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