Lettera di Edgardo Sogno a L’Espresso e risposta 24.03.1974

In merito a quanto pubblicato sul numero 8 dell'”Espresso” del 24 febbraio nell’articolo “Streppa e moschetto”, a firma di Gabriele Invernizzi, vorrei precisare che non ho mai avuto alcun rapporto diretto o indiretto con le persone citate dell’articolo come organizzatori o sostenitori della cosiddetta e non meglio precisata maggioranza silenziosa e cioè con l’avvocato Adamo Degli Occhi, il signor Luciano Buonocore e gli industriali Attilio Monti e Furio Cicogna. A maggior ragione non sono mai stato invitato né è mai stata mia intenzione partecipare alle manifestazioni delle maggioranze silenziose, di solidarietà con le forze armate o alle giornate anticomuniste citate nell’articolo.
Edgardo Sogno

La memoria stavolta ha giocato davvero un brutto scherzo all’ambasciatore Sogno se non ricorda quel lunedì sera dell’ottobre scorso in cui egli invitò tutto lo stato maggiore della maggioranza silenziosa (e cioè Adamo Degli Occhi, Luciano Buonocore e Margherita di Solagna) a celebrare presso la sala del Grenchetto di Milano la presenza dei liberali nella Resistenza. Allo stesso modo Sogno ha dimenticato che il giorno precedente Luciano Buonocore e Margherita di Solagna, furono ospiti della sua villa Arborio Mella a Limbiate, dove assieme discussero la possibilità di organizzare giornate anticomuniste. Circa infine i suoi rapporti con i rappresentanti della destra industriale italiana come Monti e Cicogna, basta scorrere l’elenco dei partecipanti ai convegni di studio per la “Rifondazione dello Stato” organizzati da Sogno.
Gabriele Invernizzi