Angelo Izzo – verbale di udienza 25.11.1987 – undicesima parte

Avv. Bezicheri: poiche’ Cristiano Fioravanti, che e’ anche lui e’ un cosiddetto collaboratore della giustizia non puo’ avere doti di preveggenza, c’e’ un passo a pag.5, sempre di questo verbale, dove si dice che Cristiano Fioravanti seppe poi da Izzo che aveva telefonato al dott. Mancuso di Bologna e da questi aveva saputo dell’inopportunità di un confronto che precedesse l’interrogatorio da parte dei giudici bolognesi di Izzo.

L’avv. Bezicheri continua nella lettura del verbale reso da Cristiano Fioravanti: “a questo punto io -Cristiano fioravanti- mi arrabbiai moltissimo, perche’ dissi ad Izzo che in questo modo avremmo praticamente incastrato mio fratello e il nostro scopo di chiarezza sarebbe venuto meno, in quanto valerio non sarebbe venuto con noi e mai e poi mai avrebbe detto qualcosa dopo aver appreso che dei due omicidi si interessavano i giudici di Bologna. Izzo se ne ando’ dicendo che non gli importava nulla dei miei problemi e che non voleva inimicarsi i giudici di Bologna in quanto da loro dipendeva la possibilità che “gli fosse tolto l’ergastolo”. Izzo e’ infatti convinto che solo l’intervento dei giudici che indagano sulla strage di Bologna e cioe’ sul fatto piu’ grave mai accaduto, possa essere valutato favorevolmente a livello politico.”

Izzo interviene: ora le dimostro quanto…

L’avv. Bezicheri prosegue: la domanda è se Izzo conferma questo e come poteva, il Cristiano Fioravanti dire, prima che lui presentasse richiesta di cumulo, se lui non gliene avesse mai parlato, che aveva speranza di poter uscire dal carcere solo dai giudici di Bologna, come lui, qui, ci ha confermato.

Izzo: uno

Il p.m. Interviene: concludendo su cose assolutamente false, poiche’ si tratta…

Izzo interrompe: le telefonate sono registrate.

L’avv. Bezicheri: e chi ha detto delle cose false?

Il p.m.: Lei, avvocato.

L’avv. Bezicheri: no, Presidente lo mettiamo a verbale. Io sto leggendo un verbale. Questa frase del p.m. va a verbale.

Il p.m.: Interrompe: no, lei ha tratto delle conclusioni su fatti diversi.

L’avv. Bezicheri: no, no, io non ammetto questo linguaggio. Lei puo’ opporsi alla domanda, la motiva, ma qui non c’è niente di falso.

Izzo interviene: se posso rispondere chiarisco tutto.

L’avv. Bezicheri: e qui e’ un suo collega che l’ha verbalizzato, non io ed e’ fra le carte e io ho diritto di fare le domande sul punto…

Izzo interrompe: se mi fa rispondere chiarisco tutto. Lei ha malinteso… Probabilmente lei ha letto una parte parziale e ora le dico perche’. Cristiano mi chiese… Innanzi tutto vorrei chiarire che le telefonate da Paliano sono registrate e quindi e’ accertabile se ho mai chiesto qualcosa ai giudici di Bologna. Secondo, il cumulo e’ una cosa di questi mesi percio’….sarà dote di preveggenza… Io a quel tempo proprio non lo potevo sapere perche’ non esisteva, comunque detto questo faccio presente la circostanza che Cristiano interpreta male. Cristiano mi chiede di fare un confronto con Valerio per convincerlo a confessare l’omicidio pecorelli, siccome io sapevo che in questi confronti di solito Valerio e Cristiano si mettevano d’accordo, io non volevo partecipare a una cosa di questo genere e allora ho trovato una scusa e gli ho detto: “mi sembra poco, io devo rendere degli interrogatori su questa storia, mi sembra che prima che abbia reso gli interrogatori non e’ il caso che faccia un confronto con Valerio Fioravanti”. In realta’ il vero motivo per cui non lo volevo fare e’ che sapevo che Cristiano e Valerio, in quell’occasione, si sarebbero messi d’accordo, come del resto fanno abitualmente perche’ a volte fanno sette ore di confronto e ci sono tre righe di verbale…. Io semplicemente gli avro’ fatto questo discorso, gli avro’ detto come scusa, questo e’ probabile: “non mi sembra opportuno che io, prima di essere interrogato dai magistrati di Bologna, faccia un confronto con Valerio Fioravanti, questo confronto a tre che mi sembra una cosa abbastanza…”.
Questo probabilmente… questa circostanza è vera. Non è assolutamente vero, e questo lo metto in chiaro una volta per tutte cosi’ evitiamo domande del genere, io non ho mai ricevuto niente dai giudici, non ho mai chiesto niente, i giudici non mi hanno mai offerto niente e di questo c’e’ un fatto incontrovertibile che e’ la mia situazione giuridica, che e’ una situazione pesantissima…

L’avv. Battista interrompe: ma non e’ vero, dai carceri speciali e’ passato a Paliano…

Izzo: mi lasci finire.

Il Presidente richiama l’avvocato Battista.

Izzo continua: io sono il detenuto piu’ sfigato e piu’ disgraziato che c’e’ in Italia e io le racconto un episodio, mandano le persone agli incontri di boxe, mandano le persone ai congressi del partito radicale, ai concerti dei Genesis, io ho mio padre che in questo momento sta morendo e io sono qui, sono in carcere normalmente e non ho avuto nessuna possibilita’. Se questo voi vi permettete di dire, dovete anche andare ai fatti. Io sono stufo di sentirmi dire, come se fossi un privilegiato. Tirate fuori un episodio, ma uno, che sono privilegiato.

Il Presidente: Izzo si calmi.

L’avv. Battista: c’e’ Paliano e’ un dato di fatto.

L’avv. Lisi: c’e’ Paliano…

Izzo continua: qual e’ Paliano. Dove sono questi privilegi a Paliano. Che sono queste sciocchezze.

Il Presidente: questi interventi sono assolutamente fuori di luogo.

L’avv. Battista: se non ha avuto alcun beneficio da quello che ha detto… il fatto che e’ passato dal circuito delle carceri speciali a Paliano, e’ un dato di fatto, poi in una valutazione che faremo…

L’avv. Lisi interviene: poi vedremo.

L’avv. Battista continua: no, no, non e’ che dipende da te, dipende dal ministero….

Il p.m.: Per motivi di sicurezza.

Il Presidente interviene: ci sono altre domande da fare?

L’avv. Bezicheri riprende la parola: Izzo ha detto prima… Che non e’ che le sfuriate di Izzo mi facciano… Io cito atti processuali e non “balle”. La domanda e’ questa: prima il signor Izzo ha detto che ad un certo punto e’ stato processato a Bologna in contumacia perche’ si era accollato… qualcosa di droga, mi pare di aver capito. Questo essersi accollato vuol dire che ha fatto un interrogatorio dove si e’ dichiarato responsabile di questo?

Izzo interviene: no, ora le dico quello che e’ successo. Astorina mi disse…

Il Presidente interrompe: mi sembra irrilevante questa domanda, l’ha gia’ spiegato.

L’avv. Bezicheri: no Presidente, e’ rilevante per sapere la data in cui ha effettuato questo accollamento.

Izzo interviene: e’ una storia del ’78…vecchissima insomma. Astorina mi chiese, a Trani, era mio compagno di cella a Trani…

Il Presidente interrompe: l’ha gia’ detto, nel ’78.

L’avv. Bezicheri: accollarsi davanti a un giudice significa rendere una deposizione o scrivere una lettera…

Izzo interrompe: no, venne il pretore di Trani in rogatoria pochi giorni dopo e io mi rifiutai di rispondere, come si faceva sempre in quei casi.

L’avv. Bezicheri: pochi giorni dopo quando?

Il Presidente interviene: Astorina ha attribuito a lui…

Izzo interrompe: la cosa e dopo pochi giorni venne un pretore di Trani e mi chiese cos’era questa storia della droga e io mi avvalsi della facolta’ di non rispondere. Dissi che avrei risposto quando sarebbe stato il momento.

L’avv. Bezicheri: ho chiesto se puo’ collocarla nel tempo.

Izzo: nel ’78, ’77.

Il giudice a latere: la risposta e’ gia’ data.

L’avv. Bezicheri: ha ricevuto il decreto di citazione per questo processo?

Izzo: probabilmente si’, non me lo ricordo, ma sicuramente si’. Non mi ricordo in che data, questo volevo dire.

Il Presidente invita l’avv. Bezicheri a fare domande pertinenti in quanto gli sembra che ci si stia allontanando un po’ troppo…

L’avv. Bezicheri: la pertinenza e’ ad accertare se e’ vero che se le circostanze di questo verbale dove Cristiano Fioravanti ha enunciato queste cose, a mio avviso gravissime sotto due aspetti sia sotto l’aspetto se sono vere, se dovessero risultare vere, perche’ denotano indubbiamente una situazione di inquinamento processuale, se dovessero risultare false perche’ denotano l’inattendibilità di questi soggetti. Quindi ritengo che sia doveroso andare a fondo come si sarebbe andati a fondo se in questo verbale ci fossero notizie cosi’ diffuse raccolte da un magistrato a carico di un avvocato. Quindi la domanda…. io non ho piu’ domande…

Izzo interrompe: faccio notare che questo verbale….

L’avv. Bezicheri continua: ho richieste istruttorie e sono: primo, la richiesta di un confronto, ho ancora domande ma non su questo, su altri argomenti. Su questo argomento che la corte voglia disporre un confronto fra Cristiano Fioravanti e Izzo; secondo, che voglia acquisire gli atti relativi alla richiesta di cumulo Izzo, dal momento che non sa specificarne la data. Terzo, che voglia acquisire la copia del decreto di citazione di questo reato per droga, che e’ quello che stabilendo la competenza a Bologna per la richiesta di cumulo…

Izzo interrompe: mi scusi….

Il Presidente invita Izzo a lasciare terminare l’avvocato Bezicheri.

L’avv. Bezicheri continua: se cronologicamente….

Izzo interviene: mi faccia dire una cosa. Io la cosa che ho saputo che Bologna era competente nel momento in cui mi sono arrivati questi due anni definitivi, se no non lo potevo assolutamente sapere. Questi due anni definitivi mi saranno arrivati quattro o cinque mesi fa, questo e’ controllabile, questo va controllato: in che periodo io ho saputo che Bologna era competente per il cumulo. E’ tanto semplice. Questo io l’ho saputo quattro o cinque mesi fa.

L’avv. Bezicheri: il decreto di citazione e gli anni definitivi, perche’ comunque il discorso di Brescia non era di quattro o cinque mesi fa perche’ il processo si e’ concluso nel maggio. Questo discorso sia pure non con questi particolari, perche’ non c’era questo verbale agli atti, a Brescia non compare.

L’avv. Giampaolo prende la parola: io formulo opposizione a che venga consentito di operare richieste istruttorie mentre si sta interrogando il teste…

L’avv. Bezicheri: non c’e’ nessuna norma che lo vieta.

L’avv. Giampaolo continua: sono due momenti difficili e diversi. A norma dell’art. 349 il giudice deve evitare ogni domanda suggestiva, ecc. e il Presidente lo sa molto meglio di me. E’ evidente che si tende da parte della difesa di introdurre surrettiziamente suggestioni…

L’avv. Bezicheri interrompe: no, no, non introduco niente. E’ negli atti questo verbale. Macche’ introdurre surrettiziamente.

L’avv. Giampaolo continua: si seguano….

L’avv. Bezicheri continua: e’ negli atti. Macche’ introdurre surrettiziamente. Non l’ho mica introdotto io.

Il Presidente: signori, calmatevi.

L’avv. Bezicheri: quindi non tollero affermazioni false. E queste sono false.

L’avv. Giampaolo: ma non c’e’ bisogno di urlare.

L’avv. Bezicheri: no, c’e’ bisogno, per farsi capire, delle volte c’e’ bisogno di urlare.

Il Presidente chiede qual e’ l’oggetto della richiesta?

L’avv. Giampaolo: l’oggetto della richiesta….

L’avv. Bezicheri continua: lo dice il Vangelo che io conosco bene, forse tu meno.

Il Presidente: avvocato si fermi.

L’avv. Giampaolo: l’oggetto della richiesta e’ quello di invitare il difensore a esprimere le richieste istruttorie in altra sede e quando e’ terminata l’escussione del teste.

L’avv. Bezicheri: il difensore fa presente che non c’e’ nessuna norma che lo vieta e se vengono fatte punto per punto e’ unicamente per non perdere il filo e per farle verbalizzare.

Il Presidente chiede all’avv. Bezicheri se ha altre domande da fare.

L’avv. Bezicheri: ho ancora qualche domanda.

Il Presidente sospende l’udienza per 10 minuti.

Si da’ atto che alle

Ore 18,00 l’udienza e’ ripresa.

Il Presidente comunica che, essendole ore 18,00 non e’ piu’ possibile continuare a lungo con l’interrogatorio di Izzo e che il prosieguo dell’audizione sara’ rinviato ad altra udienza. Si da’ atto che la corte rientra in camera di consiglio per decidere.

Si da’ atto che alle ore 18.10 la corte rientra in aula. Si da’ atto che il Presidente comunica che oggi si continua fino alle ore 19,00 ed invita gli avvocati che non potranno ritornare a fare le domande subito perche’ se entro le ore 19,00 non si terminera’ questa audizione sara’ rinviata a sabato 28 novembre in quanto nella giornata di domani Izzo sara’ impegnato in un altro tribunale e dopodomani non sara’ disponibile il collega Grassi.

Il Presidente da’ la parola all’avv. Lisi.

L’avv. Lisi: Izzo ha ripetutamente fatto riferimento a prima e dopo il proprio pentimento, per molte domande ha dovuto ricorrere ad una data ante-pentimento o post-pentimento. Gradirei sapere di che cosa si e’ pentito.

Il Presidente non ammette la domanda.

Izzo: Presidente perche’ non diamo lettura della lettera.

L’avv. Lisi: scendo nel particolare e vorrei che fosse verbalizzata la domanda precedentemente proposta. Si da’ atto che l’ufficio aveva gia’ verbalizzato la domanda dell’avv. Lisi.

L’avv. Lisi prosegue: e’ evidente che per poter essere soggetto di valutazione, essendo un teste, e mi pare che noi non possiamo allontanarci da un esame che deve certamente attenere alla valutazione dell’attendibilita’ del teste. Quindi mi sembra che la mia domanda fosse pertinente. E’ evidente quindi che tutto quello che chiedero’ ha riferimento alla sua qualifica di soldato politico che si pente per entrare nel discorso della sua carcerazione a Paliano.

Izzo: non e’ che io sia un soldato politico pentito, non sono neanche un pentito. Non prendo legislazione premiale, ho un “reatino” politico…

Il Presidente: non risponda, faccia fare la domanda.

L’avv. Lisi: Presidente, io ho solo preso atto che Izzo in quest’aula ha ripetutamente detto: “dopo il mio pentimento, prima del mio pentimento”. Prendo atto che non si considera un pentito.

Izzo interviene: allora diciamo prima della mia collaborazione e dopo la mia collaborazione.

L’avv. Lisi chiede che vengano acquisite agli atti le dichiarazioni rese da Izzo angelo fin dal 3/1/84 al p.m. Vigna di firenze. Izzo: 7 gennaio.

L’avv. Lisi: per evitare di incorrere in errori le elenchiamo tutte: 19/1/84 al dott. Vigna, 23/1/84 al dott. Vigna, 8/2/84 al dott. Vigna, 16/2/84 al dott. Vigna, 1/3/84 al p.m. di Roma.

Il giudice a latere: sono verbali agli atti.

L’avv. Lisi prosegue: 6/1/84….12/4/85 alla corte di assise di appello di Bari.

Il giudice a latere: non l’abbiamo, ce n’e’ uno che non abbiamo agli atti.

L’avv. Lisi prosegue nella richiesta: 11/4/85 alla corte di assise di appello di Bari, 15/4/85 alla corte di assise di appello di Bari, 13/4/84 al GI di Catanzaro dott. Le Donne, 21/2/85 a Catanzaro.

L’avv. Lisi: inoltre dichiarazioni rese con riferimento ad una domanda che se la corte dovesse ammettere, potremmo evitare di fare una richiesta istruttoria. Il riferimento e’ questo: e gli dice che parlando il Freda a Bonazzi e a Tuti, diceva bene di lui, praticamente lo considerava una persona…

Il Presidente: mi sembra che abbia detto che parlava male.

L’avv. Lisi: no Presidente. Diceva bene, questo il punto.

Izzo spontaneamente: Freda in varie occasioni… so gia’ dove vuole arrivare l’avvocato, ad una lettera che mi tira fuori ad ogni processo… E’ una lettera in cui dice: “e’ un ragazzo cosi’, pero’ non puo’ essere un soldato politico”. Questo e’ il classico linguaggio di Freda. Pero’ c’è un fatto: Tuti e Bonazzi erano nerissimi con Freda perche’ diceva: “a Concutelli gli ha detto in un certo modo di te”. Comunque cosa Freda pensasse di me e’ molto semplice; lui puo’ dire tutto quello che vuole, il fatto che stesse in cella con me, che mangiasse con me, in carcere questo vuol dire qualcosa.

L’avv. Lisi chiede che venga allegata agli atti una lettera inviata da Freda a Bonazzi datata Novara, 12/10/79 che e’ agli atti istruttori di Quex a Roma, pag. 138 e seguenti. Fa presente che vi e’ una seconda lettera datata Novara 10/11/79 sempre agli atti istruttori di Quex, pag. 146, e sempre inviata da Freda a Bonazzi.

Izzo spontaneamente: Freda non mi poteva tanto vedere, ci sono anche lettere che mi scriveva Freda, prendiamo pure quelle no?

Il p.m. Fa presente di non conoscere queste lettere.

Izzo: io avevo la censura, per cui non dovrebbero esserci problemi a rintracciarle.

Il Presidente: le leggeremo a suo tempo.

L’avv. Lisi chiede che venga allegato agli atti l’interrogatorio di Bonazzi del 7/5/81 al p.m. Di Bologna, anch’esso agli atti del processo Quex.