Angelo Izzo – verbale di udienza 25.11.1987 – decima parte

L’avv. Bezicheri prosegue: chi le ha detto che Fachini era a s. Maria di Leuca in un certo periodo?

Izzo: proprio di conseguenza. Dissero: “noi lo volevamo ammazzare, non l’abbiamo trovato perche’ era a S. Maria di Leuca”. Oggi io ricordo in Puglia, pero’ se allora ho detto a S. Maria di Leuca significa che mi e’ stato riferito S. Maria di Leuca, che era andato via con la roulotte.

L’avv. Bezicheri: quindi Ciavardini e…

Izzo: Ciavardini o Fioravanti, o tutti o due o l’uno o l’altro. Me ne hanno parlato tutti e due, ma non vorrei dire una sciocchezza su questo particolare.

L’avv. Lisi: siamo nella impossibilita’ matematica di risalire ad uno solo. O l’uno, o l’altro, o tutti e due.

Izzo: sono due, non e’ che sono cinquanta.

L’avv. Bezicheri: coloro che non rintracciarono Fachini, non poterono uccidere Fachini perche’ era a S. Maria di Leuca, se gli dissero da chi avevano saputo che era a S. Maria di Leuca?

Izzo: ora le posso dire un’altra cosa: Nistri mi disse che la storia di Fachini era tutta una balla, cioe’ che qualcuno aveva tirato fuori l’idea di uccidere Fachini, che loro in realta’ non lo volevano uccidere e si sono inventati tutta una storia…

L’avv. Bezicheri: che non era a s. Maria di Leuca.

Izzo: non so se non era a s. Maria di Leuca, questo e’ mi hanno detto.

L’avv. Lisi: quindi non sarebbe vera la circostanza.

Il Presidente: secondo nistri non sarebbe vero quello che gli hanno riferito…

Izzo: si’, secondo nistri non sarebbe vero che volevano ammazzare Fachini, perche’ in realta’ stavano “pappa e ciccia” con Fachini e non e’ vero niente che lo volevano ammazzare.

L’avv. Bezicheri: qualunque sia stata la fonte che disse ad Izzo che Fachini, quando lo volevano ammazzare, era a S. Maria di Leuca, gli disse questa fonte da chi aveva appreso che Fachini si trovava in quella localita’?

Izzo: Giusva o Ciavardini…

L’avv. Bezicheri: no, loro a loro volta da chi dissero che avevano saputo che Fachini…

Izzo: io mica facevo gli interrogatori da tribunale, mi dicono S. Maria di Leuca, cioe’ non mi veniva neanche da chiedere da chi lo avessero saputo.

L’avv. Bezicheri: quale era il periodo in cui dissero che Fachini era a S. Maria di Leuca?

Izzo: ripeto, dovrebbe essere il periodo immediatamente posteriore o immediatamente anteriore alla strage di Bologna, probabilmente immediatamente posteriore alla strage di Bologna. Diciamo nell’agosto ’80. Mi richiamo a quel verbale poiche’ in quel momento avevo ricordi piu’ freschi ed ero piu’ preciso.

L’imputato Fachini: se e’ a conoscenza che secondo le comunicazioni del ministero dell’Interno le bombe a mano trovate in via dei Foraggi e la bomba a mano usata per l’omicidio Marino a Milano, risultano di lotti diversi. E’ il teste a conoscenza di questo?

Izzo: no, assolutamente.

Il Presidente: a quale atto fa riferimento?

L’imputato Fachini: ministero degli Interni, dipartimento di pubblica sicurezza. E’ la risposta a quella serie di quesiti fatti da…

Il p.m.: Cioe’ per verificare le prime dichiarazioni di Izzo.

Izzo: non lo sapevo assolutamente.

L’avv. Bezicheri: le risulta, ad un certo punto, una rottura o addirittura accuse da parte di Freda a Fachini?

Izzo: si’.

Il Presidente fa presente che Izzo ha gia’ risposto.

Izzo: forse questo non l’ho detto. Sul fatto che Fachini si era impadronito dei soldi delle edizioni di AR, questo si’. Non solo, Fachini fu anche picchiato dai ragazzi quando arrivo’ al carcere di Rebibbia e questo penso sia facilmente controllabile; l’avranno sicuramente spostato, isolato e sicuramente ci sara’ traccia di questo. Proprio perche’ su Fachini esistevano una serie di accuse che proprio Freda aveva contribuito a diffondere. Pero’ la storia di fondo diceva che si era impadronito della sigla e delle edizioni di AR e che gli aveva fregato tutto il deposito di libri per qualche centinaia di milioni, ecc….

L’avv. Lisi: si sarebbe impadronito…

Izzo: della sigla si e’ impadronito sicuramente, e’ cosa risaputa.

L’avv. Bezicheri: se l’asserita rottura di Freda con Fachini, qualunque sia il motivo, se gli risulta che queste accuse fossero posteriori, cioe’ nel momento in cui Freda rientro’ in Italia, o quando iniziarono?

Izzo: certo che iniziarono al momento in cui Freda rientro’ in Italia, che io sappia. Poi non so da quanto tempo Freda dicesse questo fatto. Freda diceva che con la sua fuga in Costa Rica “un gruppo di sciacalli si sono buttati sulle mie spoglie”, Freda e’ solito usare questi termini, “che erano poi quattro soldi, un centinaio di milioni, mi hanno spolpato completamente, hanno fatto delle storie incredibili, mi hanno rubato perfino i risparmi racimolati dalla mia famiglia per aiutarmi nella latitanza”. Faceva questo tipo di accuse che indubbiamente sono molto brutte all’interno del carcere.

L’avv. Bezicheri: pertanto, a dire del teste, Freda quando rientro’ in Italia ruppe con Fachini.

Izzo: guardi, le voglio dire una cosa, Freda e’ un “filatore”, le faccio un esempio: Freda diceva: “bisogna ammazzare Gianfranco Ferro perche’ e’ un infame”, quando arrivo’ a Trani si litigava con Latini, con Concutelli, dice: “questo e’ un infame e bisogna ammazzarlo” poi arriva a Novara e Gianfranco Ferro gli fa da segretario, gli scrive a macchina, diventa… Cioe’ voglio dire… Con me per esempio, con alcune persone parlava male di me, con Tuti e Bonazzi parlava benissimo di me. Voglio dire che da una parola di Freda, un parere di Freda, non e’ che poi Freda abbia dei comportamenti conseguenti.

L’avv. Bezicheri: con lui Freda parlava male di…

Izzo interrompe: avvocato, poi lei lo sa benissimo questa storia…

Il Presidente interviene: lui ha detto quello che Freda diceva di Fachini, da questo il teste non e’ in grado di dedurre che ci sia stata una rottura fra i due.

L’avv. Bezicheri: con Izzo, Freda manifestava di aver rotto con Fachini, e’ esatto?

Izzo: si’.

L’avv. Lisi: e’ verbalizzato che con Tuti e Bonazzi, Freda parlava bene di Izzo?

L’avv. Bezicheri: si e’ parlato, sempre nell’interrogatorio di oggi, di un appartamento in Veneto, dove c’era Cavallini e dove si era prospettato di portare anche Freda; la domanda: puo’ dare maggiori particolari in merito? La citta’…

Izzo interrompe: la signora Rita, mi pare si chiami cosi’, non mi ricordo, la moglie di Freda, quella di Brindisi, disse a Freda dopo aver preso contatti con Fachini: “senti, loro sono disposti a portarti in Veneto, pero’ là c’e’ gia’ un latitante, un evaso; tu dovresti dividere l’appartamento con lui”. Prima Freda fece delle richieste assurde dicendo che avrebbe voluto una villetta con un giardinetto dove poter fare i propri lavori di tipo intellettuale, essere una specie di faro, tenuto a distanza, non voleva essere nella mischia: “sono disposto anche a stare con voi, pero’ come simbolo, come bandiera, non mi dovete trascinare….” Al che, credo Aleandri o qualcuno del genere disse che Freda era proprio scemo, che se lo trovasse lui il rifugio e di conseguenza Freda prese dei contatti, tramite dei fascisti di Catanzaro, con una persona che era un dirigente di AN di Reggio Calabria che lo ospito’… Allora lo fecero scappare, Benito Allatta, la gente mandata da Calore, da Fachini e da Aleandri e poi si rifugio’ da questi di avanguardia invece che in veneto da loro. Questa e’ la storia.

L’avv. Bezicheri: la domanda era se puo’ dare precisazioni sulla…

L’avv. Lisi: scusami…

Il Presidente: avvocato lisi, la pregherei di non interrompere continuamente l’avv. Bezicheri mentre fa la domanda, se no non sentiamo bene.

L’avv. Lisi: io suggerisco solo all’amico Bezicheri il quale ad un certo momento dimentica ed io ho l’obbligo di ricordarglielo.

L’avv. Bezicheri: se puo’ dare, se e’ in grado, se gli hanno riferito indicazioni su questa villetta, su questa casetta veneta in modo da poter fare indagini.

Izzo: la villetta era una richiesta di Freda, non esisteva; per quanto riguarda il rifugio dov’era Cavallini basta risalire a dov’era rifugiato Cavallini in quel periodo.

L’avv. Bezicheri: di tutto questo la fonte sarebbe stata solo Freda o anche altri?

Izzo: su questa storia sicuramente solo Freda.

L’avv. Bezicheri: insisto nella formulata richiesta di audizione di Freda.

L’avv. Bezicheri fa riferimento al verbale 8/5/86 di Cristiano Fioravanti, reso al p.m. Dott. D’Ambrosio, agli atti di questo processo e da’ lettura del foglio 3 delle dichiarazioni di Cristiano Fioravanti che si riferiscono al sig. Izzo, dove si dice: “nell’ottica della collaborazione con i magistrati si spiegano numerose condotte di Izzo, il quale ha sempre affermato di avere dei rapporti privilegiati con il giudice Vigna e con il giudice Mancuso di Bologna. Egli ha sempre assunto in particolare di essere il referente di quei magistrati, ad esempio mi ha detto che gli era stato dato l’incarico di stare vicino al Bongiovanni ed a luongo per indurli a dire tutto quello che essi sapevano. Fu lo stesso Izzo a dirmi poi quando Bongiovanni arrivo’ a Paliano…” ecc.

Il p.m. Interrompe: che verbale e’? Puo’ rileggere, perche’ non ho seguito, se puo’ rileggere dall’inizio.

L’avv. Bezicheri procede nuovamente nella lettura delle dichiarazioni di Cristiano Fioravanti sul punto.

L’avv. Bezicheri chiede a Izzo se conferma quanto dichiarato da Cristiano Fioravanti nel verbale appena letto.

Izzo: Cristiano aveva dei motivi personali di astio nei miei confronti in quel periodo, puramente personali, e di conseguenza ha fatto dei verbali che poi hanno fatto una fine barbina nel momento in cui sono andati in processo. Comunque io potrei avere detto che i giudici che mi sono piu’ simpatici sono il dott. Vigna e il dott. Mancuso e questo e’ un parere mio personale, di simpatia umana fra i giudici con cui ho collaborato, assolutamente che io sia il referente purtroppo non e’ vero, in quanto fra l’altro sono due giudici particolarmente severi con me in ogni occasione, e’ una cosa assurda. Riguardo al fatto di spiare Luongo e Bongiovanni… Si puo’ chiedere ai giudici, mi sembra una cosa assolutamente ridicola. Tra l’altro cosa dovevo spiare da due comuni… Da quattro soldi che non contano niente. Mi potevo fare allacciare le scarpe da questi due tizi.

L’avv. Bezicheri fa riferimento alla pagina 4 dello stesso verbale prima letto di Cristiano Fioravanti, sulla circostanza che Izzo disse di avere appreso dai giudici di Bologna della esistenza di numerosi riscontri, tra i quali una intercettazione telefonica di Ciavardini che diceva di non prendere il treno per due giorni, gli inviti dell’avv. Di Pietropaolo provenienti da Gelli, le indicazioni di un pentito di AN sulla partecipazione di Francesca e Valerio ai fatti, la prossima ritrattazione di Cavallini dell’alibi fornito a Valerio e Francesca.

L’avv. Bezicheri: la domanda:..

Izzo interviene: le tre circostanze sono tutte e tre non vere, quindi mi sembra strano che i giudici di Bologna mi raccontino delle “balle” cosi’, per divertirsi, poi assolutamente non e’ vero… Ripeto, questo verbale il povero Cristiano l’ha fatto nell’ottica di un momento di odio che aveva nei miei confronti per motivi strettamente personali, di conseguenza sono verbali che nel momento in cui sono andati davanti a un Tribunale, il Tribunale si e’ messo a ridere e ha l’ha mandato via: “va bene Fioravanti, va”.

L’avv. Bezicheri: quale tribunale?

Izzo: il Tribunale di Frosinone, perche’ questi sono verbali resi nell’ambito dell’accusa di evasione da Paliano.

L’avv. Battista prende la parola: quali erano i motivi strettamente personali?

L’avv. Bezicheri interrompe: no, questo e’ un verbale davanti alla Procura della Repubblica di Roma.

Izzo: si’, comunque poi sono stati allegati a quel processo.

L’avv. Battista: Presidente, puo’ domandare quali erano i motivi strettamente personali che causavano quest’odio? O se erano dei motivi processuali?

Izzo: i motivi processuali sicuramente si sono inseriti in questa storia, pero’ probabilmente lui, siccome e’ un ragazzo e’ un po’ geloso, un po’ cosi’, ha avuto dei problemi per i buoni rapporti che io avevo con la Raffaella che si doveva sposare con lui e questo e’ stato tutto il problema.

Il Presidente: non indaghiamo…

L’avv. Battista interrompe: questi contrasti non riguardavano per caso l’accusa per l’omicidio Di Leo? Izzo: l’accusa dell’omicidio Di Leo, prima di tutto e’ posteriore a questi contrasti, per cio’ non possono essere, comunque sicuramente, cioe’ il problema e’ in questi termini, sicuramente Fioravanti si e’ trovato ad un certo punto scoperto rispetto a cose che aveva detto e siccome non le poteva risolvere in altro modo ha cercato di intaccare la mia credibilita’; si tratta di… proprio miserie fra pentiti, una storia che mi da’ nausea, una cosa bruttissima.

Izzo: cioe’ mi fa nausea che avvengano queste storie…

Il Presidente interrompe Izzo dicendogli che ha gia’ risposto sufficientemente.

L’avv. Bezicheri: se ho capito bene prima ha detto che aveva, non so se un cumulo su cui dovevano decidere a Bologna?

Izzo: si’.

L’avv. Bezicheri: perche’ c’e’ un’altra circostanza specifica che e’ assai influente, perche’ non sono barzellette, questi qua vengono come se fossero vergini…

Izzo interrompe: scusi avvocato Bezicheri, le faccio una premessa cosi’ non mi fara’ neanche la domanda. Quando Cristiano ha reso questo verbale io non avevo ancora la possibilita’ di avere il cumulo a Bologna perche’ non avevo nessun reato a Bologna. Il reato di Bologna e’ di tempi recentissimi, ai tempi del processo di Brescia, di conseguenza… Un reato… Una storiaccia. Hanno trovato delle buste di cocaina, mi pare a un certo Astorina nel carcere di Bologna e allora siccome io in quel tempo… Tra l’altro sono anche innocente per questa storia, io ero ergastolano e lui ha detto: ” a chi le posso tirare, che me le ha date…”. Io stavo a Trani, avevo gia’ tantissimi anni e gli ho detto: ” di’ che te le hai tirate me, che te le ho date io, chi se ne frega, non e’ anni in piu’, due anni in meno..” Poi non ho più pensato a questo processo, non mi hanno mai fatto il mandato di cattura, niente, poi mi e’ arrivato un foglio di processo e non ci sono andato, non sono ricorso in appello ed e’ andato a finire definitivo… Ecco, io mi trovo questi due anni cosi’ che mi hanno fatto spostare il cumulo a Bologna. Ma questo e’ un fatto recentissimo, percio’ al tempo del verbale… Cioe’ non ci puo’ entrare perche’ non lo sapevo.

L’avv. Bezicheri: in che data e’ stato fatto questo processo?

Izzo: la richiesta di cumulo mi sara’ arrivato definitivo quattro o cinque mesi fa, sei mesi fa.

L’avv. Bezicheri: no, quando e’ stata inoltrata?

Izzo: la domanda di cumulo e’ stata inoltrata poco prima di Brescia.

L’avv. Bezicheri: e quando e’ stato celebrato il processo che essendo competente Bologna, faceva Bologna competente del cumulo.

Izzo: io non avevo notizie di questo processo, ho avuto solo il foglio e non me lo ricordo, comunque se mi e’ arrivato definitivo che io non sono ricorso in appello …