“Comincia domani il processo bis per l’Italicus” – La Repubblica 09.11.1986

Processo d’ appello per l’ Italicus. Domani, nella palestra del carcere trasformata in aula di giustizia, torneranno davanti ai magistrati gli estremisti di destra toscani che tre anni fa furono assolti con formula dubitativa dall’ accusa di avere compiuto la strage sull’ Italicus. Mario Tuti, Luciano Franci e Piero Malentacchi (quest’ ultimo fu scarcerato all’ indomani della sentenza) verranno giudicati nella stessa aula bunker in cui dal 19 gennaio si celebrerà un’ altra strage, la più grave di tutte, quella del 2 agosto ‘ 80 alla stazione di Bologna. Il 20 luglio ‘ 83, al termine del processo di primo grado durato 18 mesi, la Corte d’ Assise di Bologna accolse le richieste dello stesso pm Riccardo Rossi, considerando gli elementi a carico di Tuti, Franci e Malentacchi corposi ma non tali da ingenerare una tranquillante certezza. Ma la Procura generale ricorse in appello. Raccogliendo gli spunti emersi durante il lungo lavoro in aula, è stata avviata un’ altra inchiesta, della Italicus bis. In questo ambito il giudice istruttore Leonardo Grassi ha emesso comunicazioni giudiziarie per gli estremisti di destra Marco Ballan e Giancarlo Rognoni. Margherita Luddi, accusata di associazione sovversiva, venne assolta. L’ unica condanna fu inflitta a Francesco Sgrò, un bidello romano ritenuto colpevole di calunnia nei confronti di uno studente di sinistra, al quale aveva attribuito ma poi aveva ritrattato il progetto di un attentato ad un treno. Uno dei protagonisti dell’ inchiesta, indirizzata verso il neofascismo toscano e in particolare verso il Fronte nazionale rivoluzionario di Tuti, era stato il superteste Aurelio Fianchini, sulla cui attendibilità la sentenza della Corte d’ Assise ha espresso numerosi dubbi.