Giulio Maceratini – “Lotta Continua” 21.01.1973

E’ uno degli esponenti di punta della cosidetta “corrente dei duri”, quella del nazista Rauti e delle bombe della strage. Proviene da Ordine Nuovo dove ha sempre ricoperto incarichi politici ed organizzativi ad altissimo livello. In particolare è provato, e per bocca dello stesso Rauti che depose in questo senso davanti a Stiz, che Maceratini organizzò e guidò personalmente gli ordinovisti del viaggio ad Atene nella primavera del ’68 assieme a Romano Coltellacci. Il 15 novembre 1969, un mese prima della strage, Maceratini « rientra» con Rauti, Coltellacci e gli altri dello stato maggiore di O.N. nel MSI, ottenendo cariche di dirigenza e la nomina a consigliere provinciale del partito a Roma. Ma l’attività che più impegna Maceratini è quella del traffico di armi, una delle maggiori voci politico-finanziarie nel bilancio della destra nazionale. Pur non risultandone socio, per il semplice motivo che non esistono soci, Maceratini è autorevolissimo membro della Mondial Import-Export, la società con agganci internazionali che cura a livello di grande impresa il contrabbando d’armi dei fascisti. La società risulta di proprietà del Coltellacci ed ha un cospicuo conto bancario in Svizzera intestato a Romiti, altro nazista di O.N..
Ufficialmente Maceratini vi svolge “consulenze professionali” in qualità di avvocato, ma di fatto è ben più addentro all’intera baracca ed alle sue relazioni con Rhodesia, Sudafrica, Portogallo ed altri fari di civiltà fascista. Sempre in qualità di supervisore legale, è intervenuto recentemente a consigliare Madia e gli altri avvocati fascisti al processo contro il libro «La strage di stato ».

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