Paolo Aleandri dichiarazioni 05.06.1985

” ( … ) intendo rispondere. Loro mi chiedono di riferire quanto a me risulti, direttamente o indirettamente, circa i rapporti fra la destra e gli ambienti della cd. Banda della Magliana. In proposito dichiaro quanto segue: entrai in contatto col Gruppo della Magliana tramite SEMERARI.
Cio’ avvenne prima del 1979 e penso verso l’estate o l’autunno del 1978. La ragione di questo contatto mi fu spiegata dal SEMERARI con la possibilita’, nel futuro, di avere rapporti di reciproca collaborazione con quelli della Magliana.
In quel momento la prospettiva era che questi rapporti avrebbero dovuto riguardare il cd finanziamento.
Era noto, e, comunque, mi fu detto anche da SEMERARI che le persone del gruppo della Magliana si interessavano prevalentemente di sequestri di persona e si occupavano anche di droga.
Nell’ambito di questi contatti io conobbi varie persone del gruppo della Magliana, di alcune soltanto delle quali sono in grado di indicare i nomi ed altre potrei eventualmente riconoscere in foto. Rammento i nomi di Franco GIUSEPPUCCI detto il Negro, che sembrava, un po’, all’epoca il capo o coordinatore del gruppo; ABBATINO Maurizio; Edoardo TOSCANO; Marcello COLAFIGLI.
Mi sembra che un’altra di queste persone si chiamasse Damaso DE SANTIS. Ricordo inoltre una persona di origine sarda, piccola, mora, secca; due persone che si somigliavano, capelli castani, tratti regolari, altezza media; una persona alta, di corporatura robusta con capelli biondi, lisci, un po’ a caschetto (non so se il color biondo dei capelli
fosse del tutto naturale). Mi sembra di ricordare per ora queste persone. ”

” La maggior parte delle volte mi son visto con questa gente nei pressi di un bar della Magliana, bar frequentato assiduamente dal GIUSEPPUCCI. All’inizio dei rapporti ci eravamo veduti una volta almeno presso lo studio del SEMERARI: era sicuramente presente il GIUSEPPUCCI, con qualche altro che non ricordo.
I contatti in un primo momento andarono avanti a livello discorsivo e cioe’ progettando eventuali rapporti concreti che dovevano avvenire in momenti futuri. ( … ) Mi sembra di poter affermare.che SEMERARI in certo qual modo teorizzasse con riferimento ai gruppi con i quali aveva rapporti.
(malavita e destra) che i componenti di tali. gruppi agivano nei rispettivi settori per fini contingenti e propri., ma che erano accomunati dal fatto che il loro agire rispondeva ad una scelta esistenziale.
E’ anche noto che SEMERARI godeva di ampio credito presso la Magistratura. Egli era, per cosi’ dire, al centro di una serie di rapporti, che, verso l’alto erano improntati ad una certa compiacenza nei suoi confronti da parte di ambienti istituzionali, compiacenza che non sempre poteva dirsi ispirata a malafede, e verso il basso, da contatti con ambienti malavitosi e della destra.”

Annunci