Alessandro D’Ortenzi dichiarazioni 06.03.1996

PRESIDENTE: Perchè è vero che c’erano queste perizie compiacenti?

D’ORTENZI: Certo che è vero, Presidente, io l’ho pagata 150 milioni e ne ho fatto fare 85 perizie, ho fatto prosciogliere 85 persone. Non è che non è vero, glielo posso dimostrare con fatti, mi vuole sottoporre anche lei a perizia psichiatrica, se sono un malato mentale? Sono disposto a sottopormi a qualsiasi perizia psichiatrica collegiale, con qualsiasi professore.

PRESIDENTE: No, ma lei è stato ritenuto infermo…

D’ORTENZI: No, io sono stato ritenuto totale infermo di mente.

PRESIDENTE: Ma non era cosi in realtà?

D’ORTENZI: No, non era cosi, Presidente, è stata una mia convenienza ( … ) quindi, io ho fatto fare, tramite me, e tutta l’organizzazione che era impostata al manicomio di Aversa, attraverso il prof. SEMERARI, Domenico RAGUZINO, prof. Carlo CITTERIO, prof. Franco FERRACUTI, perchè erano divisi in tre gruppi, i cosiddetti psichatrici di fama internazionale … ( … ) quindi queste personalità, che erano i psichiatrici, all’epoca convivevano con Magistrati ( … ) e che nel quale venivano indirizzate le perizie appositamente, perchè venissero emesse … sentenza di proscioglimento e, quindi, un riconoscimento della totale infermità mentale, e ogni perizia venivano pagate dai 100 ai 150 milioni a perizia psichiatrica, nel 1974 venendo su, fino al 1978, quindi, acquisii una forte esperienza, posso dire oggi, quasi come se mi fossi laureato in psichiatria forense, purtroppo, ma era l’unico modo per poter farla franca di fronte alla Giustizia, di chi commetteva gravi reati di una certa rilevanza sociale, certamente non è che andavano a fare perizie psichiatriche a chi entrava dentro per furto o per queste cose qua. ( … )

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