Le Squadre d’Azione Mussolini

Le Squadre d’Azione Mussolini sono un’organizzazione terroristica costituita a Milano, nella zona della Fiera campionaria, da alcuni reduci della RSI guidati da un certo De Martinis, con diramazioni a Monza e a Como: la polizia sgomina la rete clandestina nel dicembre 1945.
Per qualche anno le SAM danno sporadici segni di vita con attentati contro sedi di partiti antifascisti, opera di qualche irriducibile nostalgico mussoliniano. All’inizio del 1971 la sigla viene ripresa a Milano da alcuni estremisti di destra – in particolare Giancarlo Esposti, Angelo Angeli e Dario Panzironi – che per un triennio organizzano raffiche di attentati contro sezioni socialiste e comuniste, redazioni giornalistiche e monumenti partigiani.
Dalla primavera del 1972, con l’arresto di Esposti, le SAM divengono un’etichetta cui gli estremisti di destra ricorrono liberamente per rivendicare esplosioni più o meno dimostrative, senza che polizia e carabinieri colpiscano i responsabili. Gli attentati sono eseguiti a notte fonda, sia per questioni di praticità sia per non colpire persone: le SAM evitano lo stragismo.  Di solito sul luogo dell’esplosione vengono lasciati volantini con perorazioni propagandistiche e preannunzi di ulteriori colpi. Il generale Giambattista Palumbo, comandante della divisione dei carabinieri “Pastrengo”, sa chi si nasconde dietro le SAM, grazie alle informazioni ricevute in via confidenziale dai dirigenti della federazione cittadini del MSI, ma evita interventi repressivi.

Mimmo Franzinelli – “La sottile linea nera”

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