Sull’omicidio Mangiameli – sentenza appello Strage di Bologna 16.05.1994

(…)  Il crimine fu commesso a Roma il 9 settembre 1980 da Valerio e Cristiano Fioravanti, dalla Mambro, da Giorgio Vale e da Dario Mariani. Il cadavere fu gettato in un bacino artificiale dopo essere stato zavorrato, ma riaffiorò e fu scoperto il successivo giorno 11.

Il Mangiameli era uno dei massimi esponenti di Terza Posizione in campo nazionale; da molti mesi egli agiva in stretta collaborazione con il Fioravanti per mettere a punto e realizzare il progetto di evasione dal carcere di Pier Luigi Concutelli, l’omicida del giudice Occorsio. Nell’ambito di tale operazione era stato deciso di prendere in affitto un appartamento a Taranto per costituirvi una base logistica in previsione del trasferimento del prigioniero in quella città per un processo. Anche per questo incombente era stato incaricato il Mangiameli, il quale vi aveva provveduto attorno alla metà di luglio del 1980 muovendosi da Tre Fontane, la località siciliana di villeggiatura marina nella quale egli possedeva una casa e in cui ospitava in quei giorni il Fioravanti e la Mambro.

Questi ultimi si erano recati a Palermo il 14 luglio, pernottando all’hotel Politeama, ed avevano, quindi, trascorso i successivi quindici giorni a Tre Fontane.

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