“Prospettive di Lotta” – Ordine Nuovo documento luglio 1969

Lo Stato e la Nazione
Il nostro “Stato” deve essere un punto di riferimento superiore per le generazioni componenti una peculiare collettività umana e per quello che seguiranno sullo stesso suolo e nello stesso “quadro” di valori; deve essere il portatore di valori morali, culturali e storici della stirpe. Lo Stato deve essere indipendente da ogni influenza, confessionale e internazionalista. Deve assicurare l’educazione ai giovani basata  sui valori tradizionali della Nazione e della razza, eliminando ogni concezione egoistica e materialistica della vita.

Necessità di una rivoluzione europea
L’Europa ha bisogno di una rivoluzione spirituale, politica e sociale, perché l’invasione occulta e perniciosa dell’americanismo, l’opera distruttiva del marxismo dilagante, l’edonismo e l’amoralità dilaganti, stanno erodendo le basi stesse dell’uomo europeo; ciò ha causato la decadenza del primato politico, civile e culturale del nostro continente ed ha provocato nel mondo un “vuoto di potere” che impedisce di organizzare modelli superiori e spirituali di civiltà e convivenza sociale.

Ordine di combattenti e di credenti
Le organizzazioni politiche che intendono agire ispirandosi a questi principi, non devono essere dei “partiti” come tutti gli altri. Devono invece tendere a costituire un “ordine di combattenti e di credenti”, capace di attrarre le masse e di richiamare i migliori attraverso l’esempio superiore dei loro propri componenti, la loro dedizione alla causa, il loro “stile”, la loro superiore preparazione culturale e tecnica. Occorre una “milizia” civile, ideologica, culturale che sia anche una scuola di carattere, di forza morale, di integrità. Tale “ordine” deve anche proclamare ed attuare la sua solidarietà concreta con tutte le minoranze attivistiche operanti in tutto l’Occidente. A questo proposito, un particolare sostegno deve essere dato a Paesi come la Spagna, il Portogallo, la Grecia, la Rhodesia, il Sud Africa che, per essere oggi della battaglia nazional-rivoluzionaria, hanno migliori necessità di veder difeso e propagandate le loro posizioni.
In considerazione delle dimensioni mondiali dell’attuale lotta per la sopravvivenza ed il primato europei, la nostra patria è dovunque si combatte la nostra stessa battaglia, ovunque esistano uomini della nostra stirpe che non si rassegnano ad ammirare la bandiera della nostra superiore capacità civilizzatrice.

“Ordine Nuovo” cas. post. 336 Verona Luglio 1969

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