La ricomparsa di D’Alessandro – L’Etruria 30.11.2009

Clamoroso e inatteso colpo di scena in una vicenda risalente a molti anni fa che all’epoca aveva sollevato grande scalpore e sulla quale ancora permangono molti misteri. E’ infatti improvvisamente ricomparso, dopo 34 anni Felice D’Alessandro, il cortonese di origini calabre condannato nel Dicembre 1975 dal tribunale di Arezzo per l’omicidio del 23enne Donello Gorgai, avvenuto in Piazza Sergardi a Camucia nella notte fra il 7 e 8 Giugno dell’anno precedente. Il giovane, detenuto nel carcere di San Benedetto, fuggì dopo soli tre giorni dalla sentenza che l’aveva condannato a 14 anni di reclusione insieme ad altri due detenuti. Da quel momento di D’Alessandro non si seppe più nulla. Oggi D’Alessandro risiede in Spagna dove lavora come traduttore ed è impegnato in campo sociale, ma continua ad avere legami con Arezzo, dove si reca saltuariamente. Si proclama oggi come allora innocente e la sua posizione di fronte alla legge italiana è perfettamente a posto. La pena infatti è stata dichiarata estinta dalla Corte d’Assise aretina in base alla legge che cancella le pene non eseguite, calcolando il rapporto fra entità della condanna e anni trascorsi da essa. Dalla prefettura D’Alessandro ha poi ottenuto il riconoscimento di una nuova identità, cambiando il proprio nome e sancendo così di fatto l’inizio della sua “seconda vita”, tant’è che lunedì scorso aveva partecipato ad una conferenza stampa come rappresentante degli italiani in Catalogna, consegnando una petizione dove i connazionali chiedono il ritiro della targa dedicata a Vittorino Ceccherelli.

http://www.letruria.it/download/3/2360_2009-21.pdf

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