Andrea Brogi – dichiarazioni 20.02.1976

Per prima cosa faccio presente di non essermi mai sottratto a ricerche della sv poiche’ quello che ho detto sinora l’ ho detto spontaneamente e sono pronto a ripeterlo in qualsiasi momento. Infatti nel corso dei precedenti esami testimoniali sia pure dopo iniziali reticenze ho detto tutto quello che sapevo sulla vicenda di Ordine Nero in Toscana, anzi Ordine Nero e’ una parola che usa lei, io uso la parola Ordine Nuovo.

Sono anche pronto a qualsiasi confronto la sv voglia determinarsi. E’ vero che negli ultimi tempi la mia reperibilita’ non e’ facile ma cio’ perche’ ho dei motivi personali del tutto estranei alla vicenda di cui la sv si occupa.

Prendo atto che la sv e’ in possesso di un fonogramma del comando pg di Bologna da cui risultano degli addebiti di carattere penale (si da atto che il fonogramma e’ stato qui recapitato in mattinata) , ma di quanto ivi e’ esposto rispondero’ nella sede opportuna.

Quanto al fatto che Batani ed i suoi amici siano attivamente impegnati a rintracciarmi, non ho alcuna ragione per sottrarmi a qualsiasi confronto con Batani o chiunque altro, ne ho paura di chicchessia, anche se e’ vero che cerco di evitare provocazioni e grane. Infatti dopo essere stato come ho gia’ detto alla sv sequestrato e minacciato da Cauchi e soci per la nota faccenda dei mitra e’ ovvio che cerco di tenermi alla larga.

Che cosa possono volere da me Batani e soci non e’ difficile immaginare probabilmente vorranno che io possa aiutarli in qualche maniera o che io li abbia falsamente accusati di qualcosa, ma entrambe le prospettive mi lasciano indifferente, poiche’ quello che ho detto lo riconfermo e non so neppure se comprometta o meno Batani e gli altri, poiche’ cio’ puo’ dire soltanto la sv. Conosco Rinaldini Lorenzo, che e’ un ragazzino di destra di Firenze, conosco anche Pecchioli Riccardo, gia’ militare guastatore, ragazzo di destra di Firenze, espulso dal partito.

Prendo atto che sono chiesti confronti con me e mi dichiaro pronto a sostenerli.

Sapevo qualcosa sul tentativo di rintracciarmi da parte degli amici del Batani, Rossi eccetera poiche’ certo Ciolli Francesco mi incontro’ tempo addietro insieme a Pecchioli da Pietro in piazza del Duomo a Firenze ed il Ciolli fece anzi l’ atto di scagliarmisi contro, dicendo non si sa bene cosa al mio indirizzo.

In sostanza diceva di avere saputo a Perugia che io non mi ero comportato bene, peraltro il fatto e’ anteriore alla mia deposizione in questo processo. Di altri movimenti che mi riguardino da parte di persone di destra non ho saputo.

Ho saputo anzi negli ambienti di destra di Firenze, che nello stesso periodo in cui tuti fu avvistato senza essere arrestato in Firenze (mi pare marzo 1975) Cauchi Augusto si trovava a Firenze in una pensione nei dintorni di via Ricasoli. Mi si disse che doveva recarsi all’ università. In sostanza io non ho niente da temere o da nascondere.

A Barcellona in spagna ho una amica di nome Martinez Olga Agzet gia’ studentessa all’ università, anzi alla scuola d’ arte di Firenze che abita in via Ariban 82 ma che è estranea ad ogni politica.

 

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