Corte di Assise di Macerata 7.12.77 sull’arsenale di Camerino e l’articolo di Paglia

(…) Ma la circostanza più sconcertante è che un articolo del giornalista Guido Paglia, recante la data del 10 novembre 1972, pubblicato nel “Resto del Carlino” dell’11 (in prima pagina dalla redazione romana) sembra contenere delle circostanze rinvenute poi nei noti fogli cifrati, indicati nell’articolo come “documenti compromettenti”. Anzitutto si legge testualmente nello stesso articolo: “Il Capitano Servolini è venuto a sapere in via confidenziale che, sempre a Camerino, si trovava un munito arsenale d’armi e di esplosivi raccolti da estremisti di sinistra di tutta Italia ed in particolare delle zone di Roma, Perugia, Trento, Bolzano e Macerata”. Più avanti ancora si legge: “nel pomeriggio (stando alle voci raccolte a Camerino) i Carabinieri hanno effettuato quattro perquisizioni…”.
Ora se si considera che i fogli cifrati furono decrittati dal perito solo il giorno 14 novembre, difficilmente si spiega come mai nell’articolo predetto potessero essere contenute “indiscrezioni” così precise. Deve perciò senz’altro ammettersi che l’informatore del Capitano Servolini conoscesse già il contenuto dei fogli cifrati se disse che l’arsenale era formato da esplosivi raccolti da estremisti di sinistra di tutta Italia ed in particolare delle zone di Perugia (vedi Tsoukas), di Trento e Bolzano (vedi Fabbrini e altri) e di Macerata (vedi Campetti e Guazzaroni).

Sentenza Corte di Assise di Macerata 7.12.77 pag 37-38

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