Demetrio Cogliandro – dichiarazioni 18.09.1986

Ho redatto il rapporto su Pazienza Francesco nell’ottobre ‘81. Il rapporto mi fu commissionato dal direttore del servizio Santovito nella primavera del 1980, preciso il 20.01.81 come richiesta proveniente dalla prima divisione retta all’ epoca dal generale Notarnicola.
Ebbi pochissimo tempo per le indagini in quanto mi ero ammalato e fui assente dal servizio per diverso tempo durante l’estate.
Molte delle notizie che figurano nel rapporto mi sono state fornite da tale Lalle Francesco pubblicista che aveva lavorato anche per il ministero della difesa ed al quale mi ero rivolto per informazioni su Pazienza.

Il Lalle mi era stato presentato dal generale mei ed era in buoni rapporti col Santovito e io lo avevo gia’ utilizzato come informatore. Per la verita’ qualche tempo dopo ebbi a nutrire qualche riserva sulla bonta’ delle informazioni che mi forniva Lalle poiche’ risultava molto legato al gruppo di Santovito come ebbi modo di segnalare a proposito della societa’ Eskino di Milano .

Altre notizie erano in mio possesso direttamente. Posso affermare con assoluta sicurezza che Pazienza entro’ nell’ orbita del Sismi fin dall’ estate del 1979. Ricordo con esattezza che fu Santovito a presentarmelo nel luglio ‘79.

Non vi puo’ essere alcun dubbio in merito. Non ho alcuna difficolta’ ad affermare che io ho sempre ritenuto Pazienza un agente d’influenza americana. Tale mio convincimento nasceva dagli stessi contatti che Pazienza aveva con persone come Leeden Michael. Posso anche confermare senza dubbio alcuno allo interno del Sismi da questo momento in poi si era costituito un vero e proprio asse portante che, sotto la gestione Santovito, passava per il cardine Musumeci – Santovito – Pazienza, binomio che definisco un vero e proprio cardine operativo. L’ ufficio di Musumeci era praticamente divenuto l’ ufficio di Pazienza, che da li effettuava e riceveva le telefonate e che li teneva le riunioni e i contatti con le varie persone ivi compreso quello con gli americani. Io personalmente non ho mai avuto alcun incarico di indagine in relazione alla strage di Bologna.

Prendo atto che lei si meraviglia che pur reggendo un ufficio molto importante dal punto di vista informativo non sia stato personalmente interessato a tale indagine, e non ho difficoltà a dire che all’ epoca si era realizzata una chiara deviazione operativa poiche’ il cardine Pazienza – Musumeci sopra indicato si era appropriato di settori anche non di propria competenza.

Chiarisco che non sto riferendomi ad usurpazione, quanto a deviazione a livello direttivo che esautoravo i settori competenti invadendo, senza avvertire nessuno e senza servirsi degli uffici preposti, i rispettivi campi di attività. In pratica avveniva che Musumeci, il quale all’ interno del servizio manteneva il collegamento con Pazienza, il quale agiva per cosi’ dire all’ esterno, non ha mai fornito la benche’ minima notizia ai diversi uffici centrali e periferici del Sismi, che io sappia la benche’ minima notizia o informazione. Cio’ esclude che Pazienza svolgesse compiti

Informativi per conto del servizio, essendo anzi inserito a livello di vertice con funzioni diverse che quelle di semplice informatore. Per quanto concerne le notizie su Pazienza precedenti al 1979, prendo atto che il rapporto da me stilato fa riferimento al curriculum piu’ o meno ufficiale di Pazienza, ma io non ho potuto svolgere indagini approfondite in merito. Ove dovessi fare un’ indagine simile dovrei cercare notizie richiedendole innanzitutto al Sismi ufficio “D” e quindi all’ ex ufficio “Rei” che ora ha assunto una sigla che non ricordo ma che comunque è l’ ufficio che tiene i rapporti con le ditte private e con quelle che fabbricano armamenti, ufficio che senz’ altro ha notizie sull’ “Usea” e sul padre di Pazienza.
Potrebbe essere interessato anche l’ufficio nuclei industriali dei carabinieri di Genova che sicuramente ha notizie su aziende che siano fornitrici del ministero della Marina. Lo stesso ministero della Marina – ufficio Sios Marina – deve avere notizie in merito.

Altre notizie su Pazienza possono essere richieste all’ ufficio “R” del Sismi. Quanto alla posizione del colonnello Di Murro io so che venne al Sismi perche’ voluto dal colonnello minerva, risultato iscritto alla P2, il quale lo designò all’ ufficio contabilita’ come suo successore. La figura di minerva, a sua volta successore di Tagliamonti, anch’ egli della P2, si qualifica per la sua stretta relazione con miceli che lo utilizzava anche per altri compiti come ad esempio la vicenda dei libici. Tutto questo dico perche’ il ruolo ricoperto dal Di Murro e’ importantissimo e richiede la massima fiducia essendo colui che gestisce le risorse finanziarie ed anche la contabilita’ riservata.

Poiche’ tale contabilita’ viene distrutta ogni anno e ad ogni alternanza del capo del servizio e’ evidente che chi la gestisce diviene depositario di tutti i segreti poiche’ conosce le diverse operazioni, i relativi contatti e perfino i pagamenti avvenuti. A precisazione di tale affermazione e’ chiaro che si intende la conoscenza degli aspetti contabili e delle somme elargite e le destinazioni delle somme e non il merito dell’ operazione che puo’ essere ignorato. In effetti in piazza Barberini nr 5, al quarto piano , vi erano degli uffici del Sismi e vi sono tuttora.
Avuta notizia della sv che a tale indirizzo Gelli aveva dato un recapito telefonico ai suoi confratelli della P2, posso dire che io ricordo di avere avuto incarico da Santovito di arredare per suo conto, al nr 5 di piazza Barberini quarto piano, un ufficio riservato di cui egli si serviva liberamente anche se saltuariamente. Ricordo che fui incaricato di collocarvi un tavolo con almeno dodici posti. Lo ricordo perche’ si trattava di una curiosita’ . Fu anche collocato tutto l’ occorrente di cucina, bevande ecc.
Respingo fermamente le affermazioni di Pazienza e prendo atto che egli ha presentato una denuncia per calunnia nei miei confronti. Prendo atto che la denuncia è stata gia’ archiviata e non posso che ribadire che tutto quanto ho detto su Pazienza è la pura verità.

Letto confermato sottoscritto.­

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