Paolo Stroppiana – dichiarazioni 09.05.1983

Ho conosciuto nell’ autunno del 1981 a Torino Zani Fabrizio e Cogolli Jeanne che avevamo fatto rimpatriare dalla Francia per incarico di Fiore e Adinolfi. Sui miei rapporti con costoro e sulle varie vicende in cui sono stato coinvolto ho gia’ detto ampiamente ai magistrati che si occupano delle relative inchieste.

In effetti agli inizi del 1982 Ansaldi mi riferi’ che la Cogolli aveva fatto un certo discorso relativo ad un avvertimento che la stessa avrebbe ricevuto da Fachini Massimiliano prima della strage di Bologna. Qualche tempo dopo, presente Zani Fabrizio, chiesi alla Cogolli di confermarmi la veridicita’ di quanto aveva detto ad Ansaldi. La Cogolli mi disse allora che era tutto vero, cioe’ che in periodo di tempo antecedente alla strage dell’ 02.08.80 aveva incontrato a Bologna Fachini Massimiliano, il quale le aveva detto di allontanarsi da Bologna perche’ doveva succedere qualcosa e che era meglio che andasse via dalla citta’ per evitare di essere coinvolta.
Mi fu’ chiaro che quanto riferito dalla Cogolli poteva significare una cosa soltanto: che Fachini in qualche modo era a conoscenza in anticipo della strage. Il fatto che Fachini avesse detto alla Cogolli di allontanarsi non mi apparve strano perche’ sapevo che tanto la Cogolli che Zani erano confluiti in terza posizione da non molto tempo, in pratica dall’ epoca in cui Zani era stato arrestato perche’ trovato a bordo di un pulmino nei pressi della casa del sindaco di Roma, ma in precedenza essi avevano avuti rapporti che per comodita’ definisco “della vecchia destra”, sicche’ appariva abbastanza naturale che avessero conservato con tali ambienti un certo grado di conoscenza reciproca che poteva giustificare l’ avvertimento dato.

Ovviamente non solo in quella occasione, ma piu’ volte successivamente, abbiamo commentato insieme il significato della circostanza riferita dalla Cogolli. In pratica il giudizio che veniva dato era il seguente: la possibilità di un coinvolgimento del Fachini e degli ambienti che egli rappresentava nella strage non poteva essere esclusa. Infatti ritenevamo che il gruppo facente parte a Signorelli, Fachini ed altri, non riuscendo a trovare un patto di unita’ d’ azione con Terza Posizione (al riguardo ricordo che fiore faceva sapere che Signorelli aveva piu’ volte detto che non c’era posto per due formazioni autonome nell’ ambito della destra rivoluzionaria) avesse deciso un gesto di gravissima provocazione nei nostri confronti.

Poiche’ tuttavia questa spiegazione appariva di per se insufficiente per l’ evidente sproporzione del mezzo rispetto al fine, pensammo che una spiegazione ulteriore potesse rinvenirsi in contatti con corpi separati o poteri occulti che avessero incaricato il gruppo di Signorelli e Fachini di compiere un gesto clamoroso per fini a noi non comprensibili. Diro’ che la mia impressione era che il gruppo dirigente di terza posizione fosse pervenuto a queste conclusioni perche’ in possesso di elementi di valutazione a noi non noti e di cui non ci fecero mai parte.

A domanda precisa sul punto dichiaro che non mi si fece mai riferimento agli attentati avvenuti in precedenza a Roma. Del resto noi a Torino, essendo in posizione decentrata rispetto a Roma venivamo a conoscenza delle cose per quello che ne sentivamo dire dalle persone che erano piu’ di noi a conoscenza degli ambienti in cui era sorta Terza Posizione. Del resto tutto questo costituiva peraltro una valutazione politica ed una riflessione determinata non sulla base esclusiva della circostanza riferita dalla Cogolli, ma anche su una conoscenza storica della realta’ della destra fino al momento dell’ attentato della stazione di Bologna.

Desidero precisare che tutto quanto ho riferito rappresenta la conseguenza di un mio atteggiamento di dissociazione per il quale ho maturato la decisione di rivelare i fatti a mia conoscenza ma non conosco Fachini e non ho nessun motivo di ostilita’ o di amicizia nei suoi confronti ne alcun preconcetto al riguardo. In sostanza io non so se realmente Fachini o Signorelli, o altri siano implicati nella strage. Ho solo riferito con sincerita’ quello che sapevo.

Letto confermato sottoscritto.­

 

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