Sabino Gervasio – dichiarazione 05.06.1981

Alle ore 11,20 di oggi 5 giugno 1981 sul telefono interno dell’ufficio dello scrivente, tramite il centralino di questa caserma, ha parlato allo scrivente, da località ignota, una persona presentatasi come dott. Marinelli che lo scrivente conosce perché “fonte informativa” con cui ebbe contatti quando dal settembre al novembre 1977 ricopriva l’incarico di Capo Centro periferico di Roma del II° Reparto.
Qualche altro contatto telefonico con la fonte lo scrivente l’aveva avuto mentre comandava la Sezione Stupefacenti del Nucleo regionale pt di Napoli, al fine di sollecitare qualche notizia “su Napoli”, notizie peraltro non fornite dalla fonte perché dichiaratasi non addentrata nell’ambiente delinquenziale campano.
Nel corso della telefonata la fonte in sintesi ha riferito quanto segue:
– era costernato per la morte di Luciano (Rossi), uomo integerrimo, di sani principi e sempre timorato di non infrangere minimamente leggi e regolamenti. Esortava “a fare quadrato” intorno alla sua memoria per non permettere per non permettere ad alcuno di “infangare” la sua memoria. L’esortazione era rivolta a tutte le persone conosciute. Esortava le persone oneste a prodigarsi per impedire qualsiasi manovra contro la memoria di Luciano.
– Alla richiesta dello scrivente circa le motivazioni dell’insano gesto la fonte riferiva di non conoscere direttamente i motivi, in quanto da qualche tempo non si incontrava più con Luciano; inframmezzando poi il discorso con la domanda se il telefono dello scrivente fosse “buono” (con risposta positiva) la fonte riferiva di aver saputo dal Luciano circa una convocazione del giudice Dell’Osso di Milano per motivi non riferiti e che il Luciano cercava di indovinare. Poteva trattarsi di un’indagine su Gelli segretamente affidatagli dal “suo capo di allora”, quando Luciano era al Centro Occulto. Al termine di questa indagine il Luciano fece “un appunto informale” che consegnò “al suo capo” nel quale era citato che Gelli era uomo del “Gobbetto” (la fonte ha precisato “Gobbo” di Roma riferendosi all’uomo politico che in altri contatti così soprannominava). Subito dopo il ritorno da Milano, la fonte ha riferito, il Luciano era “più sollevato” dalla preoccupazione precedentemente espressa di poter eventualmente essere considerato testimone reticente dato che nulla sapeva del Gelli all’infuori delle notizie informali e di contenuto non rilevante espresse nell’appunto. La fonte (durante tutta la telefonata sembrava che piangesse e comunque era molto addolorata) si rammaricava di non poter partecipare al dolore della moglie del Luciano e di non poter assistere ai funerali perché attualmente “ricercata” (per ordine o mandato di cattura) da un giudice di sesso femminile di Roma per un procedimento non precisato.
Ha riferito anche che avrebbe preferito essere in carcere piuttosto che subire questo grave lutto. Ha riferito di voler contattare anche il Maggiore Betti ed il Colonnello Terranova per pregarli di mantenere integra la memoria del Luciano e di vigilare che nessuno la infangasse.
Nel corso della telefonata la fonte ha anche riferito che non aveva potuto tenere ultimamente neanche contatti telefonici con Luciano perché sia la sua utenza che quella dell’ufficiale non le considerava sicure, ha detto testualmente “non erano buone”. Ha anche insistito sulla figura morale ineccepibile del Luciano precisando che se qualche “porcheria” dovesse risultare sarebbe tutta colpa di “Munnezza” che “è sceso in tempo dal treno in corsa” ed ha continuato poi “a combinare casini” (Munnezza si riferisce al Capitano Mancusi, all’epoca ufficiale del Centro Occulto di Roma).
Preciso che la fonte è conosciuta presso il II Reparto del Comando Generale con il nome in codice di “Ireneo”. Preciso infine di aver riferito alla fonte che “Ignazio” (col. Terranova) è in licenza fuori Napoli. Immediatamente dopo la telefonata ho informato il mio superiore diretto, che a sua volta ha informato il Comandante del Nucleo Centrale di Polizia Tributaria e mi ha quindi ordinato di compilare la presente dichiarazione.

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