Giuseppe Serrentino – dichiarazioni 26.05.1981

Mi sono congedato dalla Guardia di Finanza nell’ottobre del 1974. Dal settembre 1970 al maggio 1974 sono stato ufficiale di collegamento per il II° reparto della GdF ed il reparto “D” del Sid. (…) Circa il contenuto del promemoria in questione, rilevo, come elementi di stranezza e comunque peculiare, che manca la dizione “come risulta in atti” o qualche dizione analoga o equipollente. Tale dizione io adoperavo giacché io attingevo le notizie dall’archivio del Reparto “D” del Sid, facendo apposita richiesta al riguardo. Per la precisione mi recavo dal segretario del reparto, cui ero obbligato a fare capo per disposizione specifica interna (…) e rappresentare le esigenze e le richieste del Capo del II° Reparto della GdF, ricevo quindi l’autorizzazione a fare richieste all’archivio ed in tal modo venivo in possesso della documentazione esistente in archivio, dalla quale ricavai le notizie che mi interessavano e che a mia volta riportai in appunti da me redatti per il II° Reparto della GdF. Solitamente consegnavo siffatti appunti nel corso degli incontri settimanali. Nel caso di specie la mancata annotazione nel promemoria in questione della dizione “come risulta dagli atti” mi porta a collegare siffatta circostanza con un ricordo ben preciso. Rammento infatti che in un’occasione, nel rivolgermi al segretario del reparto D del Sid cui dovevo fare capo e nel prospettare l’esigenza di avere dette notizie su una certa persona le stesse mi furono fornite dal detto segretario. Più specificamente il segretario, nell’udire il nome della persona, mi disse di conoscerlo e me ne parlò diffusamente. Non sono in grado di ricordare se ciò avvenne nell’occasione in cui richiesi delle notizie riguardanti la persona di Gelli Licio. La cosa è certamente probabile per la mancanza nel promemoria della dizione di cui ho detto prima. Siffatta mancanza per la verità non esclude che io mi sia effettivamente rivolto all’archivio come in tutti gli altri casi e che abbia omesso la dizione per dimenticanza o per la fretta. (…)
ADR All’epoca della redazione del promemoria del bigliettino il segretario del reparto D del Sid era il tenente Colonnello Viezzer, che noi chiamiamo “Il Professore”. Il comandante del Reparto D era il generale Gianadelio Maletti.
ADR L’episodio che ho prima ricordato, relativo all’occasione in cui il segretario del reparto D mi diede direttamente notizie su una persona in ordine alla quale le richiedevo, è dunque da riportare al col. Viezzer. Come ho già detto e ripeto non sono in grado di dire con precisione se si trattò della volta in cui chiesi notizie di Gelli Licio. (…)
ADR Non ho più parlato né con il col. Florio né con altri di notizie riguardanti Gelli, né mi sono mai più occupato di tale persona. Peraltro appena qualche mese dopo, come ho già detto, ho lasciato il servizio per andare a comandare il gruppo esterno della GdF di Roma.
ADR Escludo che il col. Florio possa avermi rivelato i motivi per i quali richiedeva notizie riguardanti il Gelli. Non credo di avere ulteriori delucidazioni da fornire. Evidenzio che mi preoccuperò di comunicare tempestivamente alla SV eventuali ulteriori ricordi in ordine alla questione.

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