Giancarlo Lorenzini – dichiarazioni

(…) va sottolineata la deposizione di Giancarlo Lorenzini, dal 1973 capo del ricevimento presso l’Excelsior e iscritto egli stesso alla Loggia P2:

“Accompagnavo spesso Gelli in camera al suo arrivo… Avevo modo di vedere visitatori in attesa di essere ricevuti nella hall; molti andavano su direttamente, per cui non li vedevo affatto… Si avvicendavano nelle visite politici e giornalisti. Io praticamente riuscivo ad osservare solo quelli in attesa nella hall, e ricordo i volti di coloro all’epoca già noti; in particolare, ricordo i volti del giornalista Montanelli, che ho visto quando iniziava a camminare dopo l’attentato ai suoi danni; Tassan Din, che spesso alloggiava nel nostro albergo; l’editore Rizzoli, anch’egli cliente. William Rosati… l’on. Longo… Belli… Cosentino… Peron, cui organizzò il viaggio in Italia nel 1977-78; il banchiere Calvi, che ho visto in tutto l’arco di anni di permanenza di Gelli all’Excelsior, fino al 1981 e cioè fino all’improvvisa scomparsa di Gelli.
Capitava che Gelli mi invitava a prendere il caffè con lui al bar dell’albergo dove lavorava Luciano Di Pietro, che aveva particolare confidenza con Gelli; in tali occasioni, Gelli vantava amicizie altolocate: in particolare faceva i nomi degli on. Fanfani, Andreotti, Leone. Affermava che frequentava le loro abitazioni”.

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