Intervento di Marco Boato in parlamento 03.02.1981

(…) consiglierei di leggere, dicevo, gli atti delle Commissioni parlamentari di inchiesta del Congresso e del Senato americano, quella del Senato presieduta dal senatore Frank Church, quella del Congresso americano presieduta dal deputato americano Otis Pike sull’attività dei servizi segreti americani; la sintesi degli atti della « commissione Pike » fu pubblicata qualche anno fa in Italia anche da un settimanale italiano credo non sospetto di sovversivismo (comunque, sono atti ufficiali del Congresso americano), Panorama del 24 febbraio 1976, anno XIV, n. 514: c’è il testo pressoché integrale del « documento Pike » dal quale si viene a sapere (ripeto, sono atti del Congresso americano, pubblicati dal Congresso americano, atti ufficiali, sulla base di deposizioni di uomini della CIA, non di altri) tra l’altro che la CIA ha pagato uomini della mafia per assassinare Fidel Castro con pallottole e veleni nei cibi e nei sigari e che essa è implicata anche negli assassini del leader congolese Patrick Lumumba, del dittatore di Santo Domingo Raphael Trujillo – tra l’altro, uomo di estrema destra, ammazzato -, del presidente del Vietnam del sud Godin Diem e del generale cileno René Schneider, amico di Salvador Allende. Si viene a sapere allora – oggi lo sappiamo – che il generale Miceli, allora capo dei servizi segreti italiani, prese 800 mila dollari – mezzo miliardo di lire di allora – dall’ambasciatore americano Martin in Italia per corrompere la vita politica italiana in occasione delle elezioni politiche del 1972, per pagare i partiti politici italiani; e lo stesso servizio segreto americano era molto perplesso su questo finanziamento, che l’ambasciatore Martin volle dare personalmente a Miceli, perché lo stesso servizio segreto americano riteneva – la CIA -, che « l’attività nel settore dei giornali proposta dal funzionario del servizio segreto straniero » – quello italiano, Miceli – « potrebbe, in ultima analisi, fare più il gioco del movimento di estrema destra che non degli elementi di centro ». E la CIA aggiunge: « Successivamente il funzionario del servizio segreto straniero venne coinvolto in un complotto di estrema destra per ‘ rovesciare il Governo. Egli è stato incriminato per una cospirazione politica che avrebbe dovuto culminare in un tentativo di colpo di Stato », che non ebbe luogo perché ci fu l’inchiesta di Tamburino. Sappiamo tutti che il generale Miceli è stato prosciolto in primo grado.

Sappiamo, però, che questi erano i metodi. E potrei continuare. Per esempio, il Presidente del Consiglio Forlani ha espresso parole di preoccupazione che condivido, almeno in parte, per le recenti vicende verificatesi nella Repubblica popolare dell’Angola. C’è una situazione di limitato pluralismo, di allineamento in qualche misura filosovietico, e così via.

Però, nel rapporto della CIA, nel rapporto della « commissione Pike » sulla CIA si legge testualmente, a pagina 24 dell’edizione italiana: « La CIA ha informato questa commissione » – quindi non il KGB, la CIA ha informato questa commissione del Congresso americano – « che dal gennaio al dicembre 1975 ha speso più di 31 milioni di dollari in materiale bellico, costi di trasporto e finanziamenti. » – stiamo parlando dell’Angola – « Questa commissione ha motivo di ritenere che in realtà il coinvolgimento americano nel conflitto vada ben oltre queste cifre. Informazioni fornite alla commissione suggeriscono anche che l ‘intervento militare dell’Unione Sovietica e di Cuba » – intervento che in Angola indubbiamente si è verificato – « è in gran parte una reazione agli sforzi americani in favore dei propri alleati ». Questo è scritto a pagina 24 del documento ufficiale della commissione del Congresso americano sulle attività della CIA, presieduta da Otis Pike.