Mario Tuti – dichiarazioni 05.06.1985

Adr: intendo rispondere ma anticipo che ritengo l’ interrogatorio non valido perche’ io sono stato estradato dalla Francia per altri reati. Non accetto che questo interrogatorio o altri simili, vengano utilizzati come una accettazione anche implicita della giurisdizione italiana che invece io rifiuto perche’ sono estradato per altra causa, rispondero’ allora a domande che in buona sostanza ripetono o ricordano dichiarazioni che io ho gia’ fatto in altri processi pubblici e anticipo che esaudite le domande del GI chiedero’ di verbalizzare mie personali dichiarazioni.

Adr: chiestomi quando ho conosciuto Cauchi penso si averle gia’ risposto e comunque mi pare di averlo visto una o due volte nel corso del 1974 penso di non averlo visto nel 1973 ma potrebbe anche essere, comunque in generale dodici anni dopo i fatti io non so sempre separare il ricordo indiscutibile dal ricordo del ricordo, anche se conservo integro il giudizio sulla sostanza dei fatti.

Adr: nel 1972 – 1973 a Pisa ho frequentato sia il bar moderno che il bar Stadio e anticipando il GI dico io che ho frequentato il bar Settimelli, in questi bar ho frequentato Lamberti, Catola, Torchia, Rosa. Chiestomi se in quegli anni a Pisa conoscevo una persona allora sulla quarantina che lavorava nel settore dell’ antiquariato rispondo di no. Bonanni non lo conosco.

Adr: confermo di avere conosciuto anzi di avere visto una sola volta Graziani Clemente, ma non intendo dire chi altri c’ era insieme a noi anche se non fu un incontro a due. Voglio che si intenda che ci sono anche problemi che riguardano la mia giustizia o meglio la giustizia rivoluzionaria, problemi che intendo risolvere da me e che quindi impediscono di rendere pubblici ora determinati fatti.

Adr: di Affatigato e Tomei non intendo parlare per le ragioni spiegate l’ altra volta e che si riferiscono a quanto da me appena detto sulla giustizia rivoluzionaria. Un confronto in istruttoria con l’ ausilio del registratore con Affatigato non mi interessa ma non lo rifiuto. Oltre alla intervista ai giornali che fu venduta da altri a proprio vantaggio, e oltre al dissenso sul destino avuto dalle mie armi vi sono con i lucchesi altre cose che non riguardano le stragi sulle quali non intendo parlare – preciso che il GI ha capito male perche’ il mio dissenso con i lucchesi sul destino delle mie armi e’ lui il GI che ne parla ma io non dico nulla. E’ vero che dopo il mio definitivo arresto del luglio 1975 anche dal carcere mantenni un forte dissenso coi lucchesi e cio’ feci perche’ loro si dimostravano finti rivoluzionari anche se continuavano ad essere attivi nell’ ambiente rivoluzionario. Anzi specifico che io venivo a sapere che costoro si mantenevano attivi o meglio cercavano di mantenersi attivi nell’ ambiente rivoluzionario e io volevo avvertire i rivoluzionari che invece quegli erano dei traditori, degli indegni, dei falsi rivoluzionari.

Adr: prendo atto che il GI mi fa presente che per accertamenti tecnici sembra esserci in atti una sorta di gemellaggio fra lo attentato di Vaiano del 21.04.74 e quello di incisa del 12.04.75, io pero’ non intendo rispondere in istruttoria a domande che possono riguardare incisa perche’ per questo reato sono stato rinviato a giudizio e mentre continuo a sollecitare il processo, chiaramente non posso rispondere che in aula, aggiungo poi, il mio rifiuto dettato dai problemi di estradizione che ho chiarito all’ inizio del verbale.

Adr: prendo atto che il GI mi contesta di non avere mai voluto, secondo il giudizio che ne dà il GI, rispondere sul contenuto delle carte sequestratemi in Francia nel luglio 1975 anche se le stesse chiaramente sono quasi tutte manoscritte ed appaiono di mio pugno. E’ una mia scelta processuale ma io su quelle carte sono prontissimo a rispondere in aula per le cose che riguardano i vari processi.

Adr: che nel gennaio 1975 dopo i fatti di Arezzo e di Empoli io mi sia rifugiato con Affatigato in casa Giovannoli dalle parti di Barga, e’ lei GI che lo da per scontato, mentre io non dico nulla anche se al momento che io riterrò giusto chiarificherò anche questo. Non rispondo quindi alla domanda se mi sono allontanato da casa di Giovannoli, dove sono andato. Il GI mi dice che il 30.01.75 e 31.01.75 sul giornale La Nazione apparvero due volantini del Fronte Nazionale Rivoluzionario che mi appoggiavano: ne’ l’ ho scritto io ne’ l’ ho fatto scrivere io; a quei tempi li’ avro’ anche letti ma non li ritenni rilevanti e non so chi li ha scritti fino a un momento fa’ non mi ricordavo neppure che fossero usciti e tuttora non mi vengono in mente.

Adr: il professore Rossi Giovanni è uno di Arezzo e per lui valgono le affermazioni che ho fatto sul Cauchi e non mi ricordo se l’ ho conosciuto nel 1973 o 1974, l’ avro’ visto quattro o cinque volte, e poi l’ ho rivisto ai processi. A questo punto, autorizzato dal GI l’ imputato dichiara: come gia’ indicato nell’ introduzione a questo verbale, le mie risposte riguardano soltanto procedimenti per i quali io sono stato estradato. Non sono da intendere quindi come accettazioni implicita della estradizione per altri reati ad esso ovviamente connessi e per i quali a me sono state notificate, senza comunque che io firmassi alcunche’, delle comunicazioni giudiziarie.

L.c.s. ­

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