Giuseppe Dimitri – dichiarazioni 07.10.1983

– Intendo rispondere limitando la mia disponibilità alla ricostruzione del mio impegno personale a carattere esistenziale sociale e politico. Ho iniziato ad interessarmi di politica sin dagli anni del ginnasio presso il liceo Vivona dell’ Eur.
Politica che si sostanziava in attivita’ prevalentemente studentesca come volantinaggi, assemblee, manifestazioni pubbliche. Inizialmente ho fatto parte di gruppi del “movimento studentesco” , quindi mi sono orientato su posizioni non marxiste, indirizzando la mia scelta verso il gruppo politico che ritenevo consono al mio modo di sentire. Cioe’ AN.
Ho militato cosi’ nel detto movimento, considerandomi un militante puro con un ruolo che si svolgeva in attivita’ ristretta all’ ambito studentesco. Frequentavo la sede di via Cernaia con assiduità, partecipando a manifestazioni che venivano indette dal cennato movimento. La militanza in AN e’ durata fino al giugno ‘76 data dello scioglimento del movimento a seguito della sentenza del procedimento contro an . Dopo un periodo di sbandamento durato 7 – 8 mesi, agli inizi del 1977, respirai l’ aria di fluidita’ e creativita’ che destò in me interesse a esprimere la mia personalità attraverso forme politiche. Mi avvicinai cosi’ a quelle aggregazioni spontanee che si stavano producendo all’ interno di quella complessa realta’ di dissenso. Svolsi di conseguenza attivita’ politica con un gruppo che si definiva “lotta studentesca” . Tale esperienza si protrasse nel tempo rimanendo sempre lo stesso impegno e le stesse esigenze, esigenze di ricerca esistenziale e sociale prescindendo dalle diverse strutture organizzative di questo e quel movimento nel quale davo il mio contributo.
Faccio presente che la mia attivita’ si andava svolgendo anche nell’ ambito di TP, movimento questo nel quale avevo una mia precisa collocazione, che mi riservo di dettagliare. L’ attivita’ politica di cui ho parlato e’ durata fin all’ epoca del mio arresto per i fatti di via Alessandria, pur se ci sono stati periodi caratterizzati da un mio disimpegno e allontanamento sia per essere stato arrestato nell’aprile ’78 per detenzione di arma sia per l’ espletamento del servizio militare ultimato nell’agosto ‘79.

– io mi riservo in futuro e spero anzi in corso di istruttoria di scendere nei particolari per quanto riguarda la mia militanza delineata fin qui sommariamente. Per quanto riguarda i fatti specifici che mi riguardano, prendo atto degli elementi e fonti di accusa. Al riguardo mi protesto innocente e chiedo di essere posto a confronto con quanti mi accusano. Non escludo peraltro che a prescindere dagli eventuali confronti possa accettare di chiarire la mia posizione. Desidero soltanto precisare che per quanto riguarda la mia asserita partecipazione ad una riunione che si sarebbe tenuta nella primavera del 1979 nello studio dell’ avvocato Caponetti, faccio presente che in quello stesso periodo mi trovavo militare a casale del Friuli. Prendo atto che il mio nome è stato fatto da Vaccari Stefano.

– La sv mi chiede se io abbia conosciuto Vaccari Stefano. Sul punto almeno per ora non intendo rispondere e mi riporto a quanto sopra dichiarato.