Roberto Palladino – dichiarazioni 06.05.1982

Intendo rispondere. Conosco un cittadino Boliviano a nome Jorge in quanto mio fratello Carmine aveva avuto contatti con lui in occasione di un suo viaggio in Bolivia, di cui non ricordo la epoca, per scopi commerciali. Tale Jorge è a Roma nell’autunno dell’1981. Sono sicuro che in precedenza, ed in particolare nella primavera – estate del 1980, lo Jorge non e’ venuto a Roma.

Durante il soggiorno di Jorge a Roma nell’ autunno 1981 protrattosi per circa una settimana, mi sono premurato di fare da guida allo Jorge, che veniva per la prima volta a Roma, facendogli visitare la citta’ specialmente nelle ore serali quando io ero libero dal lavoro; tra l’ altro, l’ ho accompagnato in qualche locale notturno e con precisione “Carusel” e al “Saint Moritz” , locali che io conoscevo in quanto sporadico frequentatore. Con Jorge andammo dapprima al Carusel per una consumazione e poi al Saint Moritz, per assistere ad uno spettacolo. Non abbiamo avvicinato in detti locali nessuna donna e lo Jorge si e’ comportato molto correttamente, senza dare adito al minimo incidente. Io collaboro con mio fratello all’ attivita’ della Odal e, quando abbiamo ospiti d’ affari, io mi occupo anche di pubbliche relazioni. Per quanto concerne i nostri rapporti con la Bolivia, essi si sono limitati ad un viaggio di mio fratello a La Paz e nella visita di Jorge.

– Nulla mi risulta di eventuali rapporti o contatti di mio fratello Carmine con Delle Chiaie Stefano in occasione del suo viaggio in Bolivia; in particolare Carmine non ne ha mai fatto il minimo cenno. Personalmente ho conosciuto Delle Chiaie nel periodo in cui ho simpatizzato per “Avanguardia giovanile” e cioe’ dal 1963 al 1966.

– Dopo tale periodo ho fatto il servizio militare, e non ho piu’ avuto alcun rapporto di sorta con il Delle Chiaie neanche per il tramite di Minetti Leda.

– Conosco Giorgi Maurizio dal periodo in cui anch’ egli simpatizzava per Avanguardia Nazionale giovanile. So che poi egli e’ emigrato in argentina, rientrando definitivamente in Italia nel 1981. Durante il soggiorno in Argentina il Giorgi e’ venuto per una settimana circa a Roma; non ricordo se nella primavera 1979 o 1980; egli venne a Roma per visitare la madre e, nell’ occasione venne a trovare anche noi, cui era legato da particolari vincoli in quanto aveva fatto da padrino a uno dei figli di Carmine.

– Non so con precisione quale attivita’ abbia svolto il Giorgi in Argentina, e se durante il soggiorno in Argentina, abbia fatto delle escursioni in Bolivia.

– Non ho mai conosciuto nessuna persona a nome Pagliai Gigi o Mario Bonomi, ne’ l’ ho mai sentito nominare.

– Conosco certo Sandro Siciliano, di eta’ matura che talvolta e’ venuto alla Odal.

– Ho conosciuto Sortino Luigi sin dai tempi della scuola e ci siamo frequentati sporadicamente anche quando, sciolta Avangurdia Nazionale, abbiamo conservato comunanza di idee politiche. Il Sortino ha fatto vari lavori e una volta l’ ho anche aiutato per trovargli una occupazione stabile.

– Nulla assolutamente so di una faccenda riguardante un passaporto che avrebbe dovuto essere procurato a Sandro per espatriare.

– Conosco un certo Luciano, di cui non ricordo il cognome e col quale ho rapporti di affari, ma nulla posso dire di particolari affari fra detto Luciano e Giorgi Maurizio.

– conosco Minetti Leda da quando conviveva con Delle Chiaie ma con la stessa non ho rapporti di frequentazione in quanto la vedo soltanto “ogni tanto” .

– con Colombo Gianni ho avuto rapporti d’ affari; in particolare, per il suo tramite, ho trattato una partita di forbici dall’Italia e di rasoi dalla Svizzera, per conto di terzi.

– che io sappia mai nessun cittadino tedesco e’ venuto alla Odal proveniente dal Sud America.

– So che la Minetti Leda di tanto in tanto andava all’ estero, ma non so dove andasse ne’ chi incontrasse ed in ogni caso io non sono mai andato a prelevarla al ritorno di qualche suo viaggio. Anche perche’ sono privo di patente e non guido. A parte la pistola di cui mi e’ stato contestato il possesso e che e’ stata sequestrata ad ardea, non mi risulta che qualcuno di noi Palladino possedesse anche una Smith and Wesson.

Letto confermato e sottoscritto.­

 

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