Andrea Brogi e Gianfranco Ciolli – verbale di confronto 19.10.1985

-Brogi: Ciolli e’ venuto con me, Augusto e Rinaldini a fare quel mezzo esperimento che poi sono stati i tralicci. Io ed Augusto portammo la borsa da Arezzo e facemmo la strada per S. Giovanni – Montevarchi – Pontassieve. E depositammo la borsa in un posto fra Fiesole e Borgo San Lorenzo. Aspettammo la sera e alle Caldine vicino al ponticino prendemmo Ciolli e Rinaldini. Lungo la strada ci fu una discussione, una volta ripresa la borsa, su come fare i tralicci e ci dividemmo in due posti – io ed Augusto da una parte e i ragazzi dall’ altra. Augusto andava spesso da quelle parti per delle acque che fanno bene alla salute. -Ciolli: io bisogna che dica due cose: io non sono mai stato alle caldine e voi veniste a prendermi a casa a Barberino e c’ eravate tu e Rinaldini, ma Cauchi non lo ho visto. Cauchi l’ ho visto ad Arezzo quando scappammo di casa venni ad Arezzo perche’ c’ eri tu. -Brogi: no – prima di stabilirti per un periodo ad Arezzo, tu venivi ad Arezzo col treno. -Ciolli: si – ma venivo a trovare te e puo’ darsi benissimo che venivo in treno. -Brogi: si – tu venivi e una volta io ho visto – siamo venuti pure a prenderti in stazione. -Ciolli: si – ma io dormivo ad Arezzo e tornavo a casa da mia madre. -Brogi: questo e’ vero -Ciolli: io di te sapevo solo che avevi litigato per l’ anello e tu negavi e io ti portai alla stazione. Io dico: tu e Rinaldini siete venuti a Barberino ma un’ altra persona non me la ricordo. Siamo andati a vedere il posto, io sono rimasto in macchina ma sapevo cosa stava succedendo. -Brogi: dopo undici anni finiamola! -Ciolli: io sto dicendo che c’ eri se ne era parlato non era una girata siamo andati per il traliccio. -Brogi: la discussione era sulle coppie da formare perche’ era la prima volta per tutti e quattro. Questa discussione l’ abbiamo avuta lunga la strada tra le Caldine e il traliccio. -Ciolli: per me siete venuti a casa mia, io non c’ ero alle Caldine, al traliccio sono venuto anch’ io, a Barberino il Cauchi non lo ricordo. -Brogi: guarda che io allora non disponevo di una machina, sono venuto con la macchina di Augusto guidata da lui. -Ciolli: con che ci vo io alle Caldine alle nove di sera? A piedi? Non avevo con che andare. Loro erano gia’ venuti a Barberino e siamo partiti di lì. Io poi so di un solo traliccio mentre invece e ‘ da questa mattina che il gi dice che i tralicci sono due. -Brogi: dopo i tralicci, tu e Rinaldini, eravate rimasti sconosciuti alla polizia, mentre io ed Augusto e il Batani e tutti gli altri ogni volta che c’ era qualcosa venivamo tartassati. Decidemmo di fare Moiano mentre c’ era una finta cena che ci dava un alibi e il rientro in caserma del Batani avrebbe dato un alibi anche a lui che cosi’ avrebbe rinforzato quello di tutti. Io ed Augusto ci siamo visti con te e Rinaldini alla discesa dell’ ospedale verso via Giotto ed Augusto vi dette la roba. -Ciolli: io stavo gia’ ad Arezzo? -Brogi: si, era il periodo piu’ fitto in cui tu stavi ad Arezzo. -Ciolli: perche’ davanti all’ ospedale? Perche’ non in un’ altro posto? -Brogi: perche’ davanti all’ ospedale non c’ erano controlli. -Ciolli: no! Io con Moiano non c’ entro. Siamo andati io e Rinaldini soli? Ci ha portato qualcuno? -Brogi: secondo me uno vi ha accompagnato, era un perugino. -Ciolli tu mi hai dato un pacchetto? E che mi hai detto? -Brogi: niente pacchetto: era una borsa di ginnastica come per i tralicci. Voi due sapevate, la borsa l’ hai presa tu. -Ciolli: a quell’ altro l’ avete dato a me no. -Brogi: tu fai il furbo come per i tralicci. -Ciolli: no! Il traliccio per me era uno solo e io sentii il rumore di uno solo. -Brogi: l’ ordigno di Moiano l’ hanno preparato i Castori. -Ciolli: chi? Euro o Marco? -Brogi: il piu’ amico di Augusto. -Ciolli: il piu’ vicino a queste cose mi sembra fosse Euro. A perugia io non c’ ero a prendere la roba. Forse tu l’ hai data a Rinaldini senza che io sapessi niente e io sono salito in macchina con Rinaldini e un’ altro e poi uno di loro e’ sceso a prendere un caffe’ ed e’ successo! Questo non lo posso mettere in dubbio – io ero un ragazzino e mi avete strumentalizzato senza che lo sapessi. Io non lo sapevo che s’ andava a fare. -Brogi: c’ eri anche tu al bar morgana dove si giocava a stecca, lì si disse di una casa del popolo che rompeva. -Ciolli: il discorso mio e’ questo: tu l’ hai data a Rinaldini la borsa e io sono andato ma non sapevo dove andavo. -Brogi: era tutto organizzato, Augusto mi aveva detto: si riprova con quei ragazzi. -Ciolli: ma tu hai la certezza? Come fai a dire che io sapevo gia’ prima? Tu hai detto che non hai la certezza che Augusto avesse parlato prima con me. Tu dici che non aveva detto nulla. -Brogi: vi fu detto casa del popolo, c’ era un’ altro che vi doveva portare perche’ voi non conoscevate la strada – mi sembra che l’ altro fosse il perugino Carlo parente dei Castori. -Ciolli: io di Carlo perugino ricordo solo Pini Carlo – tu non hai la certezza che io sapessi – la borsa l’ ha presa Rinaldini – io non sapevo nulla – tu vai alla parola del Cauchi. Il mio discorso e’ questo: io uscivo sempre con queste persone, la borsa la danno a Rinaldini – io non sapevo, ci siamo fermati per un caffe’ , loro hanno fatto il botto e siamo ripartiti. Non ho sentito il botto. -Brogi: avevate meno di un minuto di tempo prima dello scoppio. -Ciolli: in meno di un minuto in macchina siamo due o tre chilometri lontano. Poi tu mi confermi, tu non hai la certezza che Augusto avesse parlato con me. Augusto l’ ha detto a Rinaldini, quando siete venuti con la borsa se hai parlato non hai parlato di casa del popolo. -Brogi: non c’ era pubblicita’ da fare. -Ciolli: io a Moiano non faccio mente locale. La borsa Rinaldini poi a me poi uno si ferma non ricordo il luogo – se c’ ero non sapevo di esserci. Tu confermi che tu non c’ eri quando Augusto disse – il botto lo fanno i ragazzi. -Brogi: poi c’ e’ un’ altra storia che accadde quando stavo andandomene ad Arezzo, Augusto disse che voi due, tu e Rinaldini dovevate fare un qualcosa d’ accordo anche con il Tuti Mario che hai incrociato pure tu, prima che diventasse celebre. -Ciolli: si doveva costituire un deposito di armi ed esplosivo vicino alla fonte Panna. -Ciolli: del deposito non so nulla, la fonte Panna la conosco benissimo, come conosco benissimo la sorgente di acqua solforosa, tu stasera hai detto quello che io volevo sentire: a Barberino c’ ero a Moiano non sapevo, del deposito non so nulla. -Brogi: tu e Augusto, avete girato la zona verso Barberino tu hai conosciuto Cauchi nel 1973. -Ciolli si e sono anche venuto in treno ad Arezzo, come hai detto tu. Prima dei tralicci Augusto mi avra’ visto al massimo quattro volte, ma allora lui non era il personaggio di rilievo, sapevo che era di Ordine Nuovo. -Brogi: Augusto, voi ragazzini come te e il Luca. -Ciolli: discorsi …. Si! Ero un ragazzino e mi portavano dove volevano. -Brogi: davanti a me Mario e Augusto parlano del deposito vicino alla fonte Panna e dicevano di darlo a voi. -Ciolli: ma tu sai se l’ hanno fatto. -Brogi: io caddi in disgrazia e per questo non so dove lo hanno fatto. -Ciolli: allora non puoi dire che loro l’ hanno fatto davvero e  io c’ ero, ma se tu sei caduto in disgrazia loro non lo fanno nel posto dove tu lo sapevi, io comunque non so nulla, come non so nulla di Vaiano. -Brogi: perche’ sei venuto a Firenze a minacciarmi due anni dopo? -Ciolli: perche’ tutti parlavano male di te e io ero anche amico tuo, tu per me a firenze prima delle storie di Arezzo, eri un leader -Brogi: tu sapevi che il Rinaldini e il Batani si scrivevano, e Rinaldini mi minacciava in quelle lettere. -Ciolli: si, Rinaldini e Batani si scrivevano. -Brogi: il deposito alla fonte panna doveva essere ubicato alla stessa maniera dell’ alpe di Poti, i ragazzi si erano comportati bene non erano controllati dalla polizia, e col deposito cominciavano a prendere una certa autonomia. -Ciolli: segui la domanda del GI; il deposito ci doveva essere dato o c’era gia’ stato dato? -Brogi: doveva essere dato, io poi andai via. -Ciolli: a me basta questo, tu non sai se mi e’ stato dato, e io non ne so niente. Puo’ darsi che in quella zona abbia fatto girate con Augusto, non me ne ricordo, ma di deposito di esplosivo non ne so nulla, a me non ne hanno parlato. -Brogi: a Moiano noi avremmo fatto cosi’ : Augusto restava in macchina , Luca restava di guardia all’ incrocio e io mettevo l’ ordigno -Ciolli: no, siamo scesi tutti e tre, io non portavo nulla, non ho fatto caso a chi degli altri due portava la borsa, io ho pisciato contro il muro. Non so chi degli altri due ha fatto la bomba, uno era il Rinaldini, il terzo non lo ricordo. Tuttora pero’ io non so se ho partecipato a questo fatto, comunque non sapevo che cosa c’ era nella borsa. Sono con due persone che si agitano. C’ ero, non ho sentito i botti. Non so chi dei due ha agito direttamente uno era Rinaldini, il terzo non ricordo chi fosse. Non ne sapevo nulla finche’ non siamo arrivati, di deposito non so nulla evidentemente hanno cambiato idea dopo che lui era andato via. A questo punto il GI preso atto di quanto sopra, dispone il rilascio del Ciolli. Si da atto che il verbale viene chiuso alle ore 2.30 del 20.10.85. Letto confermato e sottoscritto ­

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