L’allegato 108 della fonte Aristo: corrispondenza Ordine Nuovo – Aginter Presse 1967

Il documento comincia con fornire una definizione dell’AGINTER PRESSE:
Sotto la copertura ufficiale di un’azienda giornalistica denominata AGINTER- PRESSE opera da Lisbona una potente organizzazione di estrema destra internazionale che ha, per obiettivo, la lotta al comunismo in qualunque parte del mondo si presenti una reale minaccia di assunzione del potere da parte di gruppi marxisti”.

Ne delinea ,quindi, il campo d’azione:
L’azione di tale organizzazione si articola in tre settori distinti:
1) azione pubblica e divulgativa
2) azione di controllo , d’informazione , di spionaggio
3) azione armata

Per quanto riguarda il primo settore, l’Aginter-Presse opera in collegamento con qualsiasi organizzazione giornalistica estera , con scambio di notizie di natura più disparata , sempre che esista un comune denominatore anticomunista. Contatti esistono in tutta Europa, Italia compresa, Africa, America del Nord ed America Latina.
Per il secondo settore d’attività , ai margini del bollettino informativo dell’Agenzia (che si allega) , si svolge una collaborazione più riservata sia con organizzazioni politiche o giornalistiche sia con singoli individui. A Lisbona si raccolgono infatti informazioni relative ad enti , personalità della cultura e della politica, a movimenti, ad industrie che operino in favore del comunismo internazionale; alla penetrazione comunista nei più disparati settori dell’industria, del commercio, delle Forze Armate nazionali ecc: ai collegamenti tra i partiti comunisti e socialisti con gruppi ed organizzazioni controllati e finanziati dal comunismo internazionale; a personalità d’ogni campo professionale, simpatizzanti o legate a partiti marxisti; alle fonti di finanziamento nazionali delle organizzazioni comuniste e socialiste; si raccolgono ancora notizie atte alla individuazione dell’apparato clandestino dei citati partiti… le informazioni così raccolte a Lisbona serviranno per avere innanzi tutto un quadro esatto delle attività comuniste, pubbliche e segrete, in ciascun paese e per poter quindi- a seconda dei casi e delle valutazioni che saranno di volta in volta fatte – o denunciare fatti e persone oppure intervenire con diversi sistemi di lotta…”.

A questo punto il documento spiega in cosa consista “Ordre e tradition”e i suoi rapporti con l’Aginter Presse.
A fianco dell’azienda giornalistica opera , sul piano politico, una organizzazione nazional-rivoluzionaria che si denomina “Ordre ed (leggasi et) Traditions” , con marcate caratteristiche anticomuniste. Questo gruppo ha contatti anche in Italia con organismi di destra… la presa di contatto con ON servirà infatti al gruppo di Lisbona per stabilire un rapporto più serio di collaborazione politica… Ordine Nuovo dovrebbe costituire pertanto il gruppo italiano di maggiore confidenza.…attività più interessante del gruppo operante da Lisbona…è quella costituita da una specie di internazionale anticomunista: Internazionale che è già funzionante disponendo di un apparato militare clandestino selezionatissimo e già collaudato, pronto in qualsiasi momento ad intervenire per fronteggiare qualsiasi minaccia comunista si presentasse in Europa…Inoltre ,l’organizzazione opera – sempre in funzione anticomunista – anche per particolari casi o situazioni si presentassero in questo o quel paese, intervenendo con azioni spregiudicate che organismi statali, segreti o no, non sempre possono svolgere.”

Quest’ultima frase fornisce la chiave di lettura di quello che rappresenta l’Aginter Presse per i servizi , che non possono “sporcarsi le mani” più di tanto; per certe azioni più spregiudicate è meglio ricorrere all’Aginter Presse. Il documento cita, tra gli altri, il capo dell’organizzazione:
La persona che ci è stata presentata come “Chefe ( o meglio “chef”) è un tale Monsieur Guerin-Serac, di circa 45 anni, ex ufficiale d’Indocina e degli ultras d’Algeria. Si ritiene che questo sia un nome di copertura…”

Si rappresenta che ARISTO chiama con questo soprannome SERAC nell’appunto del 10.6.67.
L’organizzazione, per la parte operativa vera e propria, che peraltro sembra essere quella più importante cui si dedicano i giornalisti di Aginter Press , si è data una rigorosa struttura segreta e chi vi entra a far parte assume non solo un impegno di onore, ma è costretto a firmare un documento che lo vincola al segreto e all’obbedienza più cieca… Ciascun elemento è addestrato per operare in azioni di sabotaggio o di guerriglia….

La collaborazione nell’azione armata proposta ad O.N.
Il documento prosegue in questo modo: “All’organizzazione italiana di destra “Ordine Nuovo” è stata chiesta, oltre alla collaborazione “politica” di natura giornalistica e informativa, una stretta cooperazione nel “terzo più importante settore di attività” (azione armata) e cioè:

1) preparare gruppi di “volontari”, rispondenti alle caratteristiche del caso, disposti a trasferirsi per operazioni di lunga o breve durata in qualsiasi altro paese estero;

2) provvedere alla creazione di una rete di “agenti di collegamento” nei principali centri e città italiane che possano eventualmente servire -per soli compiti orientativi, informativi e logistici- a favorire la missione di gruppi esteri che dovessero eventualmente operare nel nostro paese in azioni anticomuniste;

3) provvedersi di adeguati mezzi bellici da fornire, se del caso, ad elementi che dovessero essere inviati in Italia;
4) cooperazione massima per favorire eventuali traffici di materiali strategici, creando se possibile regolari aziende commerciali di import export;

5) elaborazione congiunta di determinati piani d’azione da attuare in special modo nelle ex colonie italiane in Africa. si è constatato uno speciale interesse del gruppo lisboeta per la Somalia

Sin qui é già emerso un elemento di straordinaria importanza: vi è una collaborazione tra l’Aginter Presse e Ordine Nuovo , in chiave anticomunista , nell’ambito di un’azione armata.

RAUTI dimostra una totale apertura a queste proposte
Informato il segretario di Ordine Nuovo di questi contatti e proposte, il dr. Rauti ci ha rivelato, innanzi tutto, la favorevole disposizione della sua organizzazione a tutte e tre le sfere d’azione proposte da Ordre e Traditions ed inoltre ci ha dichiarato che Ordine Nuovo ha già una sua struttura clandestina “operativa”, collaudata nel passato con operazioni terroristiche svolte, su commissione dell’Oas, sulla Costa Azzurra. Ordine Nuovo, in sostanza è in grado di:

a) mettere a disposizione una certa quantità di elementi selezionati e dalle caratteristiche richieste, disposti a trasferirsi in qualsiasi paese o continente. Questi elementi vengono addestrati militarmente e comunque reclutati tra i provenienti dal servizio militare. Ad esempio, ci è stato detto, si svolge attualmente a La Spezia un corso “sportivo” di nuotatori subacquei. Ufficialmente, vi partecipano elementi provenienti da scuole ed istituti, ma una parte dei frequentatori di esso svolgono in aggiunta un addestramento per “incursori” sotto la guida di ex ufficiali dei battaglioni NP della X Mas.

b) fornire armi e munizioni, esistendo depositi clandestini di detto materiale in varie parti della penisola. La ubicazione di essi sarebbe nota soltanto a pochissimi elementi (peraltro non facenti parte ufficialmente di Ordine Nuovo) e lo stesso Rauti, come i suoi più vicini collaboratori, oltre alle notizie di carattere generale non dispongono degli elementi per l’individuazione dei depositi stessi. I contatti tra Rauti e con Ordine Nuovo avvengono a mezzo di intermediari del tutto insospettabili e che addirittura svolgono attività politiche in partiti di centro. “

c) fornire ogni notizia possibile su depositi di armi di avversari. In proposito, qualche tempo addietro, appartenenti all’organizzazione clandestina collegata ad O.N. hanno “svuotato” un deposito comunista in Toscana, trasferendo il materiale reperito in un proprio rifugio.

d) favorire operazioni di import-export. Al riguardo elementi di Ordine Nuovo hanno costituito da non molto tempo un’agenzia commerciale di importazioni nel quadro di una operazione triangolare Rhodesia-Portogallo-Italia, in modo da eludere le restrizioni che sono state stabilite, dopo le sanzioni alla Rhodesia, per le ditte che importano o esportano prodotti che contribuiscano all’economia rhodesiana. La creazione di quest’agenzia dovrebbe consentire di far giungere in Italia un particolare tipo di fibre di amianto necessarie ad un’industria italiana”.

Il documento così prosegue:
“A parte i futuri contatti personali che saranno presi con il Rauti, Ordre e Tradition manterrà tutti i contatti con Aristo, al quale peraltro si appoggerà quale trait d’union per ogni possibile iniziativa sino al momenti di più approfonditi accordi specifici con lo stesso Rauti. Pertanto, si suggerisce l’opportunità che codesto Ente ponga chi scrive in condizione di poter “vincolarsi” il più strettamente possibile con il gruppo di Lisbona per evitare che il lacunoso rendimento informativo (di cui al punto 2) possa orientare Ordre e Traditions ad indirizzarsi ad altri, facendoci perdere in tal modo e la confidenza e, soprattutto, il contatto”.

Il documento prosegue ancora:
Sarebbe pertanto necessario disporre di notizie di attività riservate comuniste, con particolare riguardo ai contatti tra il Pci ed il Psu con i movimenti comunisti francesi, portoghesi e spagnoli oltre che con quelli africani, dato l’interesse di O et T verso il Continente Nero, nonché altre notizie che codesto Ente, nella sua valutazione, riterrà opportuno dare nel quadro degli interessi palesati dal gruppo di Lisbona.
Ci si permette di segnalare poi che esistono forti indizi, per non dire la certezza, che lasciano ritenere all’esistenza di un “collegamento” e di una certa collaborazione fra O et T e speciali branche delle polizie politiche di Spagna, Portogallo e di taluni stati africani (Rhodesia, Sud Africa ecc.), nonché analoghi servizi in America (Cia) e di taluni paesi latinoamericani. E’ quindi necessario che le notizie fornite nella presente relazione non siano assolutamente rese note ad altri servizi italiani od esteri, sia perchè non è escludibile l’individuazione del collegamento dell’aderente di Ordine Nuovo con codesto Servizio sia perchè, nel corso delle conversazioni avute a Lisbona, è stato chiaramente affermato che chi entra a far parte dei segreti dell’organizzazione mette in gioco la propria vita in caso di fughe, volontarie o involontarie, di notizie.”

Il documento non reca alcuna indicazione dattiloscritta, ma una scritta a mano che indica “Fatto pezzo” seguita da 14-6-1967. L’Ispettore CACIOPPO ha spiegato quali sono i “pezzi” che, ritagliati dall’informativa, sono stati inseriti in altre missive. Il documento, dunque è precedente al 14 giugno ma, sicuramente successivo al 26 aprile, perchè si fa riferimento ad una nota con quella data. Inoltre, il documento sembra essere successivo alla riunione di Lisbona e, dunque, possiamo collocarlo fra gli ultimissimi giorni di maggio ed i primi di giugno.

Memoria pm strage di piazza della Loggia

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