Paolo Signorelli – verbale 03.01.1981

A contestazione dei fatti di cui all’ ordine di cattura del 12.11.80 l’ imputato dichiara:

-Intendo rispondere.

Viene data lettura all’ imputato della deposizione del Massimi resa il 05.11.80 al GI dr Destro, f. 177/ii/8 nella parte riguardante la nomina dell’ avvocato Caroleo. L’ imputato risponde:
– respingo l’ addebito di cui al capo e dell’ ordine di cattura e le circostanze dedotte dal Massimi. Non e’ vero che io gli abbia fatto pervenire un biglietto con il quale lo invitavo a nominare Caroleo Grimaldi allo scopo di poter attaccare tramite detto legale il dr Amato; e’ vero invece che io conobbi il Massimi nel ‘79 nel mese di luglio quando, uscito dall’ isolamento, lo frequentai nel braccio G/9 di Rebibbia. Il Massimi era lo spesino e aveva libero accesso alle varie celle. Frequentava sia me che il calore, che il Mutti e l’ allodi, e molto frequentemente prendeva i pasti anzi era ospite nella mia cella. E’ stato in tale periodo che si venne a parlare dell’ avvocato Caroleo Grimaldi e in effetti io ebbi modo di consigliarglielo, cio’ in quanto il Massimi lamentava inattivita’ del suo difensore dell’ epoca. Come ho gia’ piu’ volte ripetuto, anche dopo la mia scarcerazione ho avuto modo di incontrare sia il Massimi sia il Fioravanti Valerio come appresso precisero’, ma non ho influito nella sua nomina del Caroleo Grimaldi nel senso indicato dal Massimi.

– Il nome Cassiano non mi dice nulla, anche se non mi giunge nuovo preciso che il Fioravanti lo conobbi in un secondo momento dopo il suo arresto e tra di noi solo allora si instaurò un rapporto di simpatia credo reciproca, prima io non lo conoscevo assolutamente e sono sicuro che neanche il Massimi lo conoscesse faccio riferimento a proposito di detti rapporti agli interrogatori gia’ resi al dr Zincani e al dr Destro.

– Io ho appreso delle pretese “rivelazioni” del Massimi nello studio degli avvocati Caroleo e De Nardellis, dopo che quest’ultimo si era recato a colloquio con il Massimi.

– Le circostanze dell’ informazione sono state le seguenti: io ero in contatto frequente con l’ avvocato Caroleo che seguiva le mie pratiche giudiziarie pendenti e ricevetti da lui una telefonata se ben ricordo con la quale mi invitava a passare nel suo studio dove mi relaziono’ .

L’ ufficio rende noto all’ imputato che dalla deposizione testimoniale del De Nardellis risulta come egli fosse presente in casa dell’ avvocato Caroleo quando a questi giunse la telefonata del De Nardellis che lo informava delle dichiarazioni del Massimi.

– Non escludo la circostanza che la sv mi dice riferirsi alla prima decade di maggio, ma non la ricordo. E’ vero che a volte sono stato a casa del Caroleo Grimaldi anche per pranzo, in quanto quest’ ultimo abita nelle immediate vicinanze della casa di mia suocera, e a volte mi e’ capitato di passare di là anche solo per un fatto di amicizia. Respingo con indignazione peraltro ogni insinuazione relativa a rapporti con Caroleo che non siano soltanto di assistenza legale e amicizia, questo in riferimento a notizie comparse su vari organi di stampa.

A questo punto il consigliere istruttore dr Vella si allontana. Ore 10,40.

– Tra le persone che hanno con me parlato “dell’affare Massimi” posso indicare gli avvocati Andriani e Cambi. L’ avvocato Andriani lo incontrai nei corridoi della procura di Roma e gli contestai il fatto che al bar in precedenza quando gia’ sapeva, non mi aveva reso edotto delle dichiarazioni del Massimi stesso. L’ incontro al bar e’ quello in cui l’ Andriani mi chiese generiche informazioni di Massimi. Quanto al Cambi ne ho parlato anche con lui e prendo atto che esiste agli atti di causa la trascrizione della telefonata del 23.5.80 dell’ avvocato Cambi. L’ incontro al bar ci fu effettivamente e li informai il Cambi di cose che gia’ sapevo e per me non rappresentavano quindi una novità. Non mi pare di averlo chiamato Cossutta termine probabilmente frutto di erronea trascrizione della telefonata. Al bar il Cambi si calmo’ anche se e’ sua abitudine parlare a voce alta, tanto che il discorso si sposto’ su argomenti banali tra un whisky e l’altro.

– Ho informato telefonicamente il Semerari dell’ articolo di “Lotta Continua” che faceva riferimento a me ed a lui. Cio’ naturalemente dopo la morte di Amato, in quanto io non vedo il Semerari dall’ agosto ‘79.

L’ ufficio contesta allo imputato il contenuto dell’ interrogatorio reso da Caroleo Grimaldi e dal De Nardellis i quali concordemente affermano essere avvenuto nel maggio ‘80 nello studio dell’avvocato Madia Nicola un incontro al quale ebbero a partecipare esso Signorelli, ed Semerari e nel quale si discusse delle “dichiarazioni Massimi” ed il particolare dell’ atteggiamento da assumere nei confronti di detto comportamento.

– non nego la circostanza, ma nego decisamente la compresenza del Semerari all’ incontro, seppi che il Semerari ci era stato in precedenza, dal Madia, e che si era allontanato, anzi la cosa mi secco’ un po’ perche ritenni questo un ulteriore gesto non amichevole del Semerari nei miei confronti. Erano presenti all’incontro gli avvocati De Nardellis, Caroleo e Madia Nicola, il figlio Titta che pero’ andava e veniva e naturalmente io. Oggetto della discussione erano le eventuali iniziative da prendere nei confronti del dr Amato. Preciso che l’ iniziativa dell’ incontro non fu mia ma dello avvocato Madia almeno cosi’ mi sembra.

– Ricordo perfettamente una telefonata a casa mia dell’ avvocato Madia Nicola e un incontro immediato avvenuto la sera stessa nel suo studio, quello che ricordo e’ che la telefonata arrivo’ alla sera tardi o nel tardo pomeriggio e che l’ incontro avvenne nella stessa giornata.

A domanda del pm:
-dopo la mia scarcerazione io ho incontrato il Massimi in due sole circostanze: a casa mia, quando venne con il Fioravanti autoinvitandosi, la seconda al ristorante “Celestina” di Roma come gia’ dichiarato. Nego la circostanza contestatami dal pm che mi sarei incontrato con il Massimi in un locale di corso Francia verso la fine del carnevale ‘80.

– Nego ancora la circostanza relativa alla patente falsa chiesta al Massimi.

– Non conosco Cavallini Gilberto mentre conosco il Soderini. Non conosco il Ciavardini.

– Con Massimi non ho mai parlato dell’ omicidio Leandri. Respingo nella maniera piu’ decisa la contestazione di cui al capo .

Ad:r prendo atto delle dichiarazioni di un teste che l ‘ ufficio allo stato non intende nominare secondo le quali io avrei espresso la determinazione di organizzare l’ omicidio Amato, si tratta di calunnie in quanto soprattutto dopo le dichiarazioni del Massimi per me la vita di Amato era garanzia della mia liberta’, e la prova del nove e’ stato il mio arresto quando purtroppo Amato e’ stato ucciso.

A domanda del pm:
– ho avuto rapporti di amicizia e di comune militanza politica con meli mauro ma tali rapporti sono cessati allorquando io venni espulso dal Msi nel ‘76 per la nota vicenda di “Lotta Popolare” mentre il meli rimase all’ interno del partito. La circostanza del rinvenimento di una busta con il mio nome nella abitazione del meli allorquando egli si diede alla latitanza ho avuto modo di, chiarirla innanzi al dr Vigna in relazione all’ omicidio Occorsio. Da quel momento, estate ‘76 non ho piu’ visto il Meli ne ho piu’ avuto contatti di alcun genere con lui.

A domanda del pm:
– ho conosciuto Mangiameli Francesco nella estate del ‘78 mentre ero ospite a Trabia della famiglia Incardona, voglio precisare che l’ amicizia con l’ Incardona nacque nell’ ambito della comune adesione all’ area di “Lotta Popolare” e che ebbi occasione di parlare di questa esperienza in quell’ epoca con il Mangiameli, che era interessato allo sviluppo di codesta corrente. Dopo quella data non ho piu’ avuto occasione di avere rapporti con il Mangiameli del quale ho appreso il passaggio nell’ area che fa riferimento al periodico “Terza Posizione”, area che ripeto non coincide sia per motivi generazionali sia per motivi ideologici o meglio politici con quella cui attualmente fa riferimento la personale esperienza politica mia.

A questo punto viene introdotto il coimputato Caroleo Grimaldi Francesco gia’ qualificato in atti per essere, posto a confronto con il presente imputato Signorelli Paolo, mentre si allontanano gli avvocati Artelli e Gentili. Il confronto si svolge nel modo seguente:

Caroleo:
Insisto nel dire, avendo appreso dall’ ufficio le dichiarazioni oggi rese dal Signorelli, che alla riunione dall’ avvocato Madia erano presenti insieme e contemporaneamente i professori Signorelli e Semerari.

Signorelli:
insisto nel dire che pur potendo essere la memoria del Caroleo piu’ fresca della mia in quanto piu’ giovane, insisto nel dire che nego la circostanza della contemporanea presenza del Semerari e mia nello studio Madia questo pur sapendo che in precedenza nella stessa serata il Semerari era gia’ stato da Madia.

Caroleo Grimaldi:
Insisto nella mia versione dei fatti. Ricordo soprattutto che Semerari e Signorelli insorsero entrambi quando Madia chiese loro della cena, anzi se vi era stata la famosa cena. ­

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