Francesco Siniscalchi – dichiarazioni 31.01.1977 al giudice Catelani

(…) Ho spedito l’esposto di cui lei ha copia inizialmente al dr. Corrieri ed al dr. Vigna perché sapevo che costoro si interessavano all’omicidio Occorsio. Successivamente e su mia autonoma decisione ho creduto opportuno spedire anche a lei ed a tutti i giudici ricordati nell’esposto medesimo copia di esso. Ho spedito tale esposto successivamente, rispetto alla data di invio al dr. Corrieri ed al dr. Vigna, perché era estremamente difficoltoso fare tutte le fotocopie ed inviarle contemporaneamente. Escludo quindi che qualcuno mi abbia suggerito questo successivo invio dell’esposto. Gli allegati sono stati da me inviati esclusivamente al dr. Vigna.
ADR. Confermo l’esposto in atti in tutte le sue parti. In particolare, a sua domanda, preciso quanto segue:
1) non so dire dove il Salvini conservi la contabilità delle somme di denaro da lui percepite fuori bilancio. In particolare, nell’esposto io ho indicato uno dei recapiti del prof. Salvini, al terzo piano di via Aldo Zucchi n. 40 Firenze presso certa Anna Maria B. – A sua domanda debbo dire che anche oggi io non conosco il nome di questa signora. Non so dire se la contabilità e la documentazione di questa gestione extrabilancio sia conservata in detto appartamento. La notizia relativa a questo possibile secondo recapito di Firenze del Salvini io l’ho percepita nell’anno 1974 o 1975 in un corridoio massonico sicuramente a Roma. Io non so se presso detta abitazione si trova della contabilità della gestione massonica fuori bilancio del Salvini. Certo è che si diceva che ci doveva essere in quella casa della documentazione racchiusa in una cassa o in una valigia. La documentazione può essere reperita anche presso il Cerchiai, che è tuttora Gran Tesoriere Aggiunto della Gran Loggia di nomina del Salvini e quindi uomo di sua fiducia.
Tanto Gamberini quanto il Mennini sono anch’essi uomini di fiducia del Salvini. So che Cerchiai dispone o ha disposto di una casa in campagna situata non so dove, nella quale, secondo quanto detto da Salvini nella riunione di Gran Loggia del 22.3.1975, sarebbe stata conservata tutta la contabilità relativa alle accuse mosse dal Giuffrida.
2) Circa tutti gli altri fatti indicati nella relazione Giuffrida io non so niente di più e di diverso di quanto detto dal Giuffrida. Non ho compiuto accertamenti diretti su nessuno degli episodi dal medesimo citati.
3) Ho visto una volta Alessandro Del Bene. So che costui era ed è amico di Salvini. So che Salvini chiese nel 1970 di essere ricevuto dal Presidente Saragat quale Gran Maestro della Massoneria facendosi accompagnare dal Del Bene. Da quello che mi disse il prof. Giuseppe Telaro, che è un massone abitante a Roma e che allora era Gran Segretario della Massoneria, la Presidenza della Repubblica rifiutò di ricevere il Salvini accompagnato dal Del Bene e perciò dovette lui Telaro accompagnare il Salvini medesimo. Non conosco le ragioni del divieto di ingresso al Del Bene. Non so quale attività commerciale abbia svolto in concreto il Del Bene. Io ho sentito parlare di materiale elettronico dal Giuffrida.
ADR. Ho sentito parlare anche di traffico di armi. Me ne ha parlato, nel corso dell’anno 1975 o del 1976 un massone residente in Francia, a Parigi, certo dr. Sciubba Elvio, cittadino italiano. Mi disse di avere ricevuto notizia da un agente del controspionaggio israeliano di un traffico di armi che si sarebbe svolto in Italia e in particolare a Livorno e che nel corso di questo traffico si sarebbe verificato un incidente e cioè che una cassa di armi si sarebbe rotta. Io non so se quest’ultimo particolare mi è stato riferito da persona diversa dallo Sciubba. Ricordo che Sciubba disse che in questo traffico, secondo l’israeliano, era coinvolta la massoneria. Io non so se vi siano state delle interferenze da parte della Guardia di Finanza.
ADR. Lei mi chiede se conosco “fratelli” massoni che militino nella Guardia di Finanza. Nell’esposto ho già indicato tre nominativi appartenenti alla loggia P2. I nominativi mi furono indicati dal dr. Giovanni Bricchi. Lei mi domanda se ne conosco altri. Le produco un appunto già da me compilato prima di entrare in questa stanza per deporre. Questi nominativi mi sono stati indicati dal dr. Giovanni Bricchi come appartenenti alla loggia P2. Si tratta di un’indicazione presumibile in quanto nei registri i nomi sono tutti scritti in codice e comunque mai a disposizione dei comuni massoni. Non conosco nessuna delle persone segnate in detto appunto.
ADR. Lei mi chiede quali le cariche all’interno della massoneria. L’organo direttivo principale è costituito dalla Giunta esecutiva. Le produco un elenco delle cariche da me compilato in sua presenza.
ADR. Quanto alla formazione della loggia P2 posso dirle che questa è diretta da Licio Gelli in base alla lettera del Gran Maestro del 1970 e cioè del Salvini. Salvini e Gelli si presentarono alla Gran Loggia del 22.3.1975 in posizione di contrasto. Dopo un colloquio a due, senza testimoni, ne uscirono in pieno accordo. Quali siano state le ragioni dell’accordo io non so dire. Fatto sta che la loggia P2, che era stata dichiarata in scioglimento nel 1974, venne ricostituita e riaffidata a Gelli. So che Salvini prima della fusione tra PSI e PSDI apparteneva al Partito Socialdemocratico e dopo è rimasto al Partito Socialista. Sul conto del Gelli io non so niente di più e niente di diverso da quello che dicono i giornali.
Cosa faccia il Gelli in concreto non lo so. So che è console onorario dell’Argentina e viaggia con macchina del Corpo Diplomatico. Quanto alla sua partecipazione a colpi di stato sembra, secondo notizie apprese dall’avv. Benedetti, che Salvini ne abbia parlato in una riunione di Giunta Esecutiva come di un colpo di stato di cui non aveva parlato nessuno e che si sarebbe verificato, a livello cospirativo, negli anni 1970-71, in concomitanza con quello Borghese. Come siano le cose io non so. Lei potrà sentire su queste cose l’avv. Benedetti.
ADR. Ho partecipato ad una riunione, prima della Gran Loggia, presso lo studio del dr. Napoli, mi pare il 1° marzo 1975. A quella riunione parteciparono le persone indicate a foglio 3 del documento XXVII (lettera 1.12.1976). Non conosco il capitano Felice Profeta.
Le produco anche una lettera 11.11.1976 relativa alla costituzione di una finanziaria denominata FIN-SPA, che è una delle società finanziarie trattate da Salvini.
Ho saputo, e lo riferisco spontaneamente, che l’on. Pannella ha presentato una interrogazione parlamentare sull’avvenuto ricevimento a palazzo Chigi, da parte dell’on. Andreotti, di Licio Gelli. Costui sarebbe stato ricevuto il 15.12.1976. Null’altro so.

LCS

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