Marco Affatigato – dichiarazioni udienza 17.03.2009 – seconda parte

DOMANDA – E che cosa avviene a Lucca su questi temi? A cosa serve la riunione di Lucca del settembre ‘73?

RISPOSTA – Quella del settembre serve unicamente a vedere i rapporti che si possono creare tra Lucca, Pisa, Livorno – che fu escluso subito perché era di Avanguardia Nazionale – e Massa Carrara, che fu esclusa perché era di Avanguardia Nazionale, e Arezzo.

DOMANDA – Quali erano i problemi…?

RISPOSTA – Ad Arezzo i problemi che si ponevano erano due, uno che alcuni soggetti facevano riferimento a Ordine Nuovo, e altri soggetti a Avanguardia Nazionale.

DOMANDA – Ci spieghi anche il problema, perché Avanguardia Nazionale era un problema per Ordine Nuovo in quel momento? Cioè, quale era la differenza tra le due realtà?

RISPOSTA – La differenza era che Avanguardia Nazionale era militarista, e quindi tatticamente utilizzava armi e esplosivi già all’epoca, mentre Ordine Nuovo era – tra virgolette – intellettuale.

DOMANDA – Ma dalla riunione di Roma c’è una scelta di clandestinità…

RISPOSTA – Mi sembra anche normale, quindi fummo sciolti, e si andò in clandestinità.

DOMANDA – Questa poteva determinare un avvicinamento alle posizioni di Avanguardia?

RISPOSTA – Assolutamente no.

DOMANDA – Ci spieghi.

RISPOSTA – Assolutamente no, in quanto le posizioni di Avanguardia Nazionale erano di collegamento con anche apparati dello Stato, mentre Ordine Nuovo escludeva questi collegamenti. Per “apparati” intendo servizi segreti all’epoca. E molti militanti di Ordine Nuovo intendevano invece agire nei confronti dello Stato tout cour, quindi non avendo rapporti con gli apparati dello Stato.

DOMANDA – Quindi contro lo Stato nella sua interezza?

RISPOSTA – Certo.

DOMANDA – Mentre Avanguardia che tipo di collegamenti aveva e che tipo di conoscenza avevate voi in Ordine Nuovo di questi collegamenti di Avanguardia?

RISPOSTA – Le conoscenze che avevamo erano quelle sul luogo, quindi per mi riguarda in quell’epoca, e poi dopo in altri anni sono successive. In quell’epoca erano i rapporti che soggetti come Carmas intrattenevano con la Polizia e con i Carabinieri, e Carmas era un dirigente di Massa Carrara e di Avanguardia Nazionale, e quindi era di non adesione a questa tipologia. Tant’è che proprio Avanguardia Nazionale fece un attentato nei confronti di Ordine Nuovo a Lucca, come risulterà dai verbali.

DOMANDA – Quindi proseguiamo, stavamo parlando della riunione di Lucca, quale era la specificità di questa riunione? A cosa serve in concreto. Lo o stava dicendo, completiamo il discorso.

RISPOSTA – Certo. Nella manifestazione pubblica serviva a contestare…

DOMANDA – Quindi in concomitanza vi è stata questa manifestazione pubblica.

RISPOSTA – Nella manifestazione pubblica serviva a contestare pubblicamente la azione del giudice Occorsio, nell’incontro più ristretto, quindi tra i dirigenti di Arezzo, Pisa e Lucca, e in aggiunta c’era anche Perugia la promozione e l’organizzazione dei gruppi clandestini.

DOMANDA – Come cosa da realizzare nell’imminenza.

RISPOSTA – “Come ci organizziamo? Che facciamo? Che si fa domani?”, questa era la cosa. “Ci hanno sciolto, o ci sciolgono a breve, come ci organizziamo? Cerchiamo armi? Cerchiamo soldi? Cerchiamo… si andava alla ricerca di tutto.

DOMANDA – Le decisioni che vennero preso a riguardo.

RISPOSTA – Di cercare armi, soldi, e naturalmente…

DOMANDA – Quali erano i possibili strumenti, i possibili fornitori dei soldi, i possibili fornitori delle armi?

RISPOSTA – Si andavano a cercare.

DOMANDA – Per esempio?

RISPOSTA – Per esempio io arrivai a Padova proprio per parlare di queste cose, sempre in quell’ambito lì, tramite Oscar Nessenzia.

DOMANDA – Poi ci arriviamo.

RISPOSTA – L’unica cosa che venne dal gruppo centrale furono delle ricetrasmittenti, e basta.

DOMANDA – Tutto il resto ve lo procuraste da soli.

RISPOSTA – Procurati.

DOMANDA – I soggetti presenti a questa riunione di Lucca?

RISPOSTA – Io, Tomei, Batani, Franci, Cauchi, che poi aderì ad Avanguardia Nazionale, e Lamberti; e due di Perugia che non mi ricordo.

DOMANDA – Il 7 novembre ’84 fece anche il nome di Mennucci.

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Di Brandani.

RISPOSTA – Sì. E siamo sempre nell’area locale.

DOMANDA – Il 23 gennaio ‘83 fece il nome dei Castori.

RISPOSTA – Sono quelli di Perugia.

DOMANDA – Di Pecoriello.

RISPOSTA – Che è di Livorno, Avanguardia Nazionale.

DOMANDA – Era presente anche lui a Lucca?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – A Lucca fu una riunione del tipo di quella riservata romana?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Tutti i partecipanti hanno dibattuto su queste tematiche?

RISPOSTA – Sì, come organizzarsi.

DOMANDA – Come organizzare la clandestinità.

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Per porre in essere attentati.

RISPOSTA – No, per porre in essere resistenza allo Stato, che è una cosa ben diversa.

DOMANDA – Cioè, azioni contro lo Stato?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Ci spieghi lei la differenza.

RISPOSTA – Le faccio subito un esempio: a Lucca furono fatti attentati nei confronti dell’ufficio delle imposte, attentati nei confronti della Questura…

DOMANDA – No, poi vediamo completamente come è stato realizzato questo piano. Adesso siamo alla fase progettuale, organizzativa, quindi che cosa ci si proponeva di fare anche a livello violento e fino a che punto poteva arrivare questa violenza.

RISPOSTA – Quando si parla di resistenza si parla di resistenza tout court, quindi ideologica e militare in questo caso. Quello che fu fatto, furono fatti dei manifesti clandestini, che non era quello di Anno Zero, ma continuava la clandestinità di Ordine Nuovo, quindi venivano inviati a soggetti in vicinanza all’area di destra dei giornali portanti la testata Ordine Nuovo Azione. Quindi questo è quello che veniva avviato via posta ordinaria. Poi venivano distribuiti sempre, dopo lo scioglimento si sta parlando, dei volantini a nome di Ordine Nuovo.

DOMANDA – Volevo un attimino concentrare la sua attenzione sul discorso della violenza, della resistenza allo Stato, per quello che venne deciso a Lucca, e poi avrà avuto la sua evoluzione, anche queste scelte avranno avuto la loro evoluzione, però adesso quello che venne deciso a Lucca, e già prima eventualmente a Roma, con riguardo a che tipo di azioni avrebbero dovuto essere compiute dal gruppo militare clandestino…

RISPOSTA – Tutto ciò che rappresentava lo Stato.

DOMANDA – Quindi obiettivi pubblici.

RISPOSTA – Statali.

DOMANDA – Tipo?

RISPOSTA – Tipo quello che le ho indicato prima, l’ufficio delle imposte, commissariato…

DOMANDA – Quindi uffici pubblici.

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Da colpire nella loro materialità o nelle persone che…?

RISPOSTA – No, nella loro materialità, quindi sedi partito.

DOMANDA – Ma venne deciso qualcosa a riguardo?

RISPOSTA – No, ogni gruppo agiva per conto suo.

DOMANDA – L’obiettivo poteva anche essere la persona?

RISPOSTA – L’obiettivo della persona fu solo in una occasione, con il giudice Occorsio.

DOMANDA – Prima dell’omicidio Occorsio la pianificazione di queste azioni prevedeva attentati…?

RISPOSTA – Solo materiali.

DOMANDA – Materiali. Così detti dimostrativi?

RISPOSTA – Dimostrativi, sì, fino ad un certo punto, con l’età di adesso fino a un certo punto, perché si metteva in essere… per quello che mi compete si metteva in essere tutto affinché si potesse evitare la presenza umana.

DOMANDA – Che comunque poteva anche capitare.

RISPOSTA – Poteva capitare.

DOMANDA – Quale era l’atteggiamento psicologico del gruppo, non intendo delle persone in concreto, né il suo in particolare, però in quel momento ciò che venivano pianificate erano azioni dimostrative…

RISPOSTA – Dimostrative, sì.

DOMANDA – … che avrebbero anche potuto arrecare danno alla persona.

RISPOSTA – Certamente.

DOMANDA – Ma non come obiettivo diretto, è giusto?

RISPOSTA – Le faccio un esempio pratico: la Grecia in quel periodo arresta Massagrande per dimostrare nei confronti di questo arresto fu fatta esplodere a Roma una cabina della Telecom, della Sip, è logico che nella esplosione della cabina se non erano state prese delle precauzioni di impedimento di passaggio delle persone avrebbe potuto anche arrecare danni a persone.

DOMANDA – Questo era accettato nel progetto iniziale?

RISPOSTA – No, non era accettato, in quanto si dovevano prendere precauzioni affinché le persone non passassero. Le faccio un esempio pratico: l’ufficio delle imposte a Lucca, furono bloccate le strade e furono e furono transennate, quindi veicoli e persone, alle transenne rimanevano dei militanti di Ordine Nuovo, non passavano al momento dell’esplosione.

DOMANDA – Quindi eravamo a queste decisioni che vengono prese a Lucca, quindi si escludono alcune zone perché c’è una maggiore presenza di avanguardisti…

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Invece si ammettono a questa organizzazione…

RISPOSTA – Dove era presente Ordine Nuovo. Anche perché poi ci fu una scelta nazionale, dove era presente Avanguardia Nazionale non ci poteva essere Ordine Nuovo altrimenti sarebbero entrati in conflittualità, cosa che avvenne ma Lucca, ecco il motivo dell’attentato di Avanguardia Nazionale alla sede di Ordine Nuovo.

DOMANDA – Quindi da quel momento in poi si formano questi gruppi clandestini?

RISPOSTA – Sì, però la reazione… cioè l’azione lo Stato era talmente pressante che non ci fu neanche il tempo materiale, in quanto già nel ’75 la maggioranza dei dirigenti di Ordine Nuovo erano tutti latitanti.

DOMANDA – Adiamo con ordine, adesso siamo a settembre ‘73, arriviamo allo scioglimento che è del novembre…

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – … e quali sono gli altri momenti importanti di questa progressione?

RISPOSTA – C’è una riunione a Cattolica sul miglior funzionamento di Anno Zero.

DOMANDA – Lei la riunione di Cattolica in che momento la colloca, se ne ha un ricordo, se ci sono dei documenti oggettivi.

RISPOSTA – C’è il verbale, quindi…

DOMANDA – Comunque il suo ricordo è… a memoria sua dove la colloca? In che momento la colloca?

RISPOSTA – In che periodo?

DOMANDA – Sì. Non mi ricordo, francamente non mi ricordo.

DOMANDA – Sicuramente dopo lo scioglimento?

RISPOSTA – Sì, dopo lo scioglimento sì, questo senz’altro.

DOMANDA – Quindi tra la fine del ‘73 e il ‘74?

RISPOSTA – Probabilmente sì.

DOMANDA – Dove si svolge questa riunione di Cattolica?

RISPOSTA – In un albergo a Cattolica.

DOMANDA – Come si chiama l’albergo?

RISPOSTA – Non mi ricordo.

DOMANDA – L’hotel Giada?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – È così?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Ci racconti di questa riunione, come venne organizzata, da chi, chi presente, e cosa si disse?

RISPOSTA – In questa riunione era presente tutto il centro di Ordine Nuovo e il nord di Ordine Nuovo, perché andavano a settori.

DOMANDA – Anche qui era rivolta alla stessa area geografica e politica della riunione di Roma del ‘73?

RISPOSTA – Sì, e anche qui si parla di Anno Zero, esclusivamente la costituzione o la divulgazione perché

era già stato costituito Anno Zero, la divulgazione più larga del periodico Anno Zero.

DOMANDA – Lei era presente a questa riunione?

RISPOSTA – Si.

DOMANDA – Vi prese parte con chi?

RISPOSTA – Sempre con Tomei.

DOMANDA – Quale era il suo ruolo suo e quello di Tomei all’interno della…?

RISPOSTA – In quel momento lì Tomei purtroppo era malato e quindi io sostituivo il Tomei nel ruolo dirigenziale.

DOMANDA – Quindi dirigenziale per la Toscana?

RISPOSTA – No, per Lucca.

DOMANDA – Per Lucca città.

RISPOSTA – Sì. L’unica dirigenza per la Toscana me l’ha data il dottor Marsili con una condanna nel ‘75 per costituzione del partito fascista.

DOMANDA – Vediamo chi altri erano presenti, Clemente Graziani era presente?

RISPOSTA – Clemente Graziani c’era, non era presente Massagrande in quanto latitante.

DOMANDA – Già latitante. C’era qualche suo familiare?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Chi?

RISPOSTA – La moglie.

DOMANDA – La moglie. Poi chi c’era dei soggetti…?

RISPOSTA – I nomi me li ricordo.

DOMANDA – Francia Salvatore se lo ricorda?

RISPOSTA – Sì, il periodico Anno Zero era diretto da lui.

DOMANDA – Era diretto da lui?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Però stampato a Roma?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Lui stava a Torino invece.

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Un certo Gianni Andreotti di Ferrara se lo ricorda?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Era presente a Cattolica?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Chi ricorda di altri a Cattolica?

RISPOSTA – I nomi francamente non me li ricordo, il gruppo toscano mi sembra che era presente tutto. I fratelli Castori anche.

DOMANDA – Sempre a livello Veneto e Lombardia ricorda qualcuno in particolare?

RISPOSTA – NO. Ora no. Se l’ho dichiarato a verbale è di qualche anno fa quindi…

DOMANDA – Questa riunione di Cattolica ha due momenti come quelle di Roma?

RISPOSTA – No, un unico momento.

DOMANDA – Si parla solo di Anno Zero?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – A Cattolica nel verbale del 15 luglio 2003 parlò della presenza di Fachini.

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Di Massimiliano Fachini?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Era presente?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Indicò con margine di dubbio la presenza di Cesare Ferri.

RISPOSTA – Continua il margine di d’ufficio perché…

DOMANDA – Continua a mantenere il margine di dubbio. Nessenzia abbiamo detto che c’era?

RISPOSTA – Non mi ricordo.

DOMANDA – Anche in termini dubitativi?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Pugliese?

RISPOSTA – Sì, Pugliese sì.

DOMANDA – Falica?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Batani?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Cauchi?

RISPOSTA – Sì, il gruppo toscano.

DOMANDA – Gubbini?

RISPOSTA – Gubbini è Perugia. Tutti dirigenti di Ordine Nuovo. Non c’era il Cauchi, che aveva già optato per Avanguardia Nazionale.

DOMANDA – Chi non c’era?

RISPOSTA – Cauchi, se ricordo.

DOMANDA – Quando lei venne sentito il 15 luglio 2003 disse, parlando della riunione di Cattolica, marzo ‘74, disse che nella riunione di Cattolica nacque la facciata ufficiale del movimento politico – stavamo parlando di Anno Zero – “si noti che Anno Zero non aveva nulla a che vedere con la formazione clandestina, si trattava del proseguimento palese del movimento politico”…

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – “… nella riunione di Cattolica nacque quindi la facciata ufficiale del movimento politico. Si noti che anche in questa riunione come in quella di Roma ci furono due livelli ben distinti, uno riferito alla facciata ufficiale alla quale partecipavano tutti, un altro in cui si trattavano i temi di Ordine Nuovo clandestino al quale partecipavano i pochi referenti nazionali”.

RISPOSTA – Sì, è possibile.

DOMANDA – Quindi anche Cattolica, ci fu questa seconda fase.

RISPOSTA – Confermo.

DOMANDA – “…tra cui io, Falica, Batani, Cauchi, Gubbini, la moglie di Elio Massagrande, mi pare – ma non sono sicuro – Cesare Ferri, Fachini Massimiliano, forse anche Oscar Nessenzia, Pugliese ed altri di cui non ricordo”; è giusto questo?

RISPOSTA – Se l’ho dichiarato nel 2003, sì.

DOMANDA – Proseguiamo. Torniamo un attimo indietro e vediamo prima di Cattolica qual è la realtà di Lucca, i rapporti con Giuseppe Pugliese, e come si realizza il progetto.

RISPOSTA – Sono rapporti privilegiati riguardo ad altre zone in quanto a Lucca c’era un maggior numero di aderenti ad Ordine Nuovo, si contavano intorno a un centinaio di soggetti.

DOMANDA – Pugliese chi era?

RISPOSTA – Pugliese era il referente per quanto riguarda Lucca su Roma; o meglio: Pugliese era il referente di Clemente Graziani sui rapporti tra Clemente Graziani e Lucca.

DOMANDA – Teneva i contatti con la dirigenza romana?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – Quali sono i gruppi ristretti, quindi queste troike che vengono realizzate in questo momento?

RISPOSTA – Qual è la domanda precisa?

DOMANDA – Nella realtà sua, locale sua, cioè quindi Lucca,

Pisa…

RISPOSTA – Non ho risposto durante gli interrogatori che mi

hanno visto in carcere e qui…

DOMANDA – No, lei il 7 gennaio ’85 disse: “A Lucca c’ero io,

Tomei e Pera”.

RISPOSTA – Appunto.

DOMANDA – “e per un altro gruppo io, Battagliani e Ercolini”.

RISPOSTA – Sì, è chiuso lì, questa era la realtà locale.

DOMANDA – C’erano altri di cui non vuole parlare?

RISPOSTA – È possibile.

DOMANDA – È possibile che ne fossero degli altri. Queste sono le famose troike?

RISPOSTA – Sì.

DOMANDA – In quel momento, siamo a fine ‘73 inizio ‘74, la figura di Mario Tuti come si colloca?

RISPOSTA – La figura di Tuti è marginale, Tuti era di Empoli, non è mai stato presente a nessuna riunione, non ha mai aderito…

DOMANDA – Lui come si collocava politicamente rispetto a voi?

RISPOSTA – La figura di Tuti è molto marginale, non è mai stato appartenente a Ordine Nuovo, aveva dei rapporti con Pisa, solo in quel momento in cui si entra nel soggetto creativo della clandestinità, quindi dei gruppi clandestini, emerge il nome di Mario Tuti, come soggetto affidabile, non conosciuto, e quindi quei soggetti che venivano ricercati per entrare in clandestinità o fare la semiclandestinità.

DOMANDA – Lui aveva già un suo gruppo?

RISPOSTA – No.

DOMANDA – Se lo crea dopo?

RISPOSTA – No, veramente Tuti viene sotto di me, alle mie dipendenze.

DOMANDA – In che momento siamo, in che anno e in che mese siamo?

RISPOSTA – Siamo a novembre ‘74.

DOMANDA – Quindi un pochino dopo.

Annunci