Giovanni Crespi – dichiarazioni 26.09.1975 – prima parte

Adr: premetto che all’ epoca relativa ai fatti in ordine ai quali la sv mi chiede determinate notizie, io avevo 17 anni ed ero appena uscito da una serie di cure e di crisi dovute al fatto che, a causa di mie complesse ragioni familiari, mi ero ridotto a frequentare Brera e a usare della droga: intendo soltanto accennare al fatto che ero rimasto particolarmente come traumatizzato dalla tragica morte di mia mamma che peraltro vedevo solo ad epoche fisse in quanto viveva separata da mio padre.

Io in pratica ero stato fin dall’ epoca della loro separazione allevato dai miei nonni, e anzi a una certa eta’ soltanto dal nonno dopo la morte della nonna. Mio padre, a causa dei suoi impegni professionali, era spesso assente da casa. In pratica ero quello che si dice un ragazzo pieno di complessi, e molto desideroso della compagnia di giovani, appunto per sottrarmi all’ ambiente familiare. Non avevo alcuna collocazione ne’ aspirazione politica ne’ di destra ne’ di sinistra. Fu all’ inizio del 1974 che conobbi Fabbrini Barbara della quale mi innamorai e con la quale mi pareva di aver trovato un punto di serenita’. Con lei frequentavo un bar del quale mi sfugge il nome, ove mi capito’ di notare per 2 o 3 volte la ragazza che poi mi risulto’ Boidi Anna, la quale si accompagnava con un giovane che poi conobbi come Esposti.
Nel febbraio ‘74 capitai un giorno nello stesso bar insieme con l’ amico Quadri Daniele di Milano, mio coetaneo ed ex compagno di scuola, il quale in modo del tutto occasionale essendosi prima salutato con Esposti Giancarlo, me lo presento’ e in questa circostanza mi fu cosi’ presentata anche Boidi Anna Maria, nonche’ tale Alberghini Giulio che si trovava con lei e con Esposti. Da questa occasione io mi invaghii di Boidi Anna Maria e cio’ anche perche’ i miei rapporti con la Fabbrini si erano raffreddati.

A sua volta la Fabbrini comincio’ ad essere coltivata da Esposti. Fu cosi’ che capito’ inizialmente di incontrarci insieme, fino a che io instaurai una vera e propria relazione con la Boidi ed Esposti con la Fabbrini. Per quanto in ne so, sulla scorta della frequentazione che ebbi con l’ Esposti e con la Boidi, essi erano fidanzati anche se in seguito cio’ era stato detto dalla Boidi. Del resto la stessa Boidi mi spiego’ quali fossero i suoi rapporti con Esposti, spiegandomi che egli aveva inclinazioni omosessuali e che con lei aveva dei rapporti come se fosse soltanto un amico e non una ragazza. Anche per quanto riguarda la Fabbrini, l’ Esposti se ne era invaghito su un piano che non era sessuale. Dal complesso e da quanto mi diceva la Boidi, io compresi che Esposti frequentava le donne come copertura, e che si sfogasse sessualmente con invertiti occasionali, a pagamento.

Aggiungo anche, come precisero’ meglio in seguito, che esposti vedeva bene quali rapporti esistessero sul piano completo tra me e la Boidi senza dimostrare che gliene importasse alcunche’ tanto che tutte le volte che andammo ad Ascoli Piceno o al Terminillo, io e la Boidi prendevamo una stessa stanza, mentre Esposti prendeva una stanza da solo. Tra lei e Esposti era rimasta una specie di strana amicizia.

Adr: ho visto Anna Boidi 3 4 giorni fa, in Milano, in quanto essa anche con me, pur essendo stata la nostra relazione interrotta da tempo, ha conservato l’ amicizia tanto che talvolta ci si incontra e appunto 3 4 giorni fa andammo al cinema insieme. In quest’ ultima occasione io le dissi che ero stato convocato dal GI di Brescia ed essa mi ha spiegato che sicuramente sarei stato interrogato circa un fucile che tale Fulco aveva venduto a esposti nel Terminillo. Proseguendo per ordine nei miei ricordi preciso che ad un certo punto l’ Esposti fu ospite per un certo periodo di tempo nella abitazione della Boidi, e successivamente per qualche giorno nella mia abitazione. Questa ospitalita’ fu richiesta sia alla Boidi che a me dallo stesso esposti in quanto, a suo dire, aveva aspramente litigato con i suoi genitori ma non entro’ in particolari.

Da quando iniziai a conoscere esposti e la Boidi a me, data la mia posizione di convalescente, sembro’ di iniziare una nuova vita, sia perche’ mi ero infatuato della Boidi, sia perche’ esposti era brillante e mostrava di tenere molto alla mia compagnia nonostante la differenza di eta’ , e inoltre mi diede la possibilita’ di assentarmi spesso dall’ ambiente di Milano, facendo dei viaggi con lui. Debbo dire che in complesso egli mi porto’ con se ad Ascoli Piceno almeno 4 5 volte fra il maggio e l’ aprile 1974.

Dato il tempo trascorso non sono ora in grado di precisare le date esatte di queste gite. Posso dire pero’ che almeno forse un tre volte ci recammo ad Ascoli Piceno con la sua Ford Cortina, e sicuramente un paio di volte con un’ autovettura Ford Commodore, la quale era affidata per ragioni professionali a mio padre, ma che io presi abusivamente in sua assenza. Per quanto ricordi con precisione sicuramente fui ad Ascoli Piceno intorno al 30.03.74 in quanto ne nacque una questione assicurativa perche’ il veicolo fu coinvolto in un incidente stradale in Ascoli; Questa fu l’ ultima volta mi recai ad Ascoli Piceno con la Opel, in quanto essa resto’ praticamente distrutta a causa dell’ incidente.

L’ ufficio da atto che a questo punto della dettatura delle dichiarazioni gia’ rese dal teste, data l’ ora tarda si sospende e si rinvia per la prosecuzione alle ore 16.

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