Paolo Bianchi – dichiarazioni 12.12.1984

Confermo innanzi tutte le dichiarazioni da me rese al dr Gentile il giorno 11.11.81, nonche’ quelle rese i giorni 12 e 14 novembre successivi. Allorche’ mi venne sottoposto in visione l’ agenda del prof Semerari rilevai tra gli altri i nomi del generale Malizia, del Sid, quello del questore Macera, quelli di numerosi avanguardisti, ordinovisti e di spacciatori internazionali di stupefacenti. Mi fu anche chiesto se conoscessi tale Belmonte di cui era riportato soltanto il cognome. Ritenni all’ epoca, sia pure con le perplessità che indicai, di poterlo identificare in Belmonte Felice. Circa 1 – 2 anni fa, ripensando a tutti i nomi comparsi in quella agenda e conoscendo i rapporti con i servizi avuti da elementi della destra come Signorelli e Semerari, ritenni di dover individuare il Belmonte nel noto ufficiale dei servizi, cosa che riferii ripeto circa 1 o 2 anni fa al dr. Lazzarini della Ucigos, consegnandogli dei fogli manoscritti.
Il Signorelli aveva amicizia con ufficiali dell’ arma: ricordo che il capitano dei carabinieri Pappa di Tivoli, poi arrestato per questo motivo, sulla base delle dichiarazioni di Tisei ci consegno’ sicuramente dei proiettili calibro 9 parabellum che non riuscivamo a reperire e ci riferiva informazioni che ci riguardavano direttamente. Ricordo che disse a Calore che lui, io e Tisei dovevamo metterci in clandestinita’ in quanto eravamo stati individuati dall’ Sds del dr Santillo. Cio’ mi venne riferito da Calore e Tisei mentre mi trovavo nella oreficeria dell’ avanguardista Falabella. Signorelli aveva inoltre rapporti con ufficiali dell’ arma di Roma fin dal tempo in cui fu formato il fronte studentesco di Aragli Francesco e Messina Maurizio, in particolare ricordo uno di questi nomi ed in particolare quello del tenente Spagnolli. Ho conosciuto Signorelli verso la fine degli anni ‘60 quando inizio la mia militanza in “ON”. Ho fatto parte del circolo Drieu la Rochelle di Tivoli Guidonia; nel 1977 sono stato latitante con Delle Chiaie Stefano. Mi risultano personalmente i legami strettissimi di amicizia tra Signorelli e Delle Chiaie che risalgono a vecchia data e che esistevano fino al 1977 data del mio arresto. Non sono in grado di testimoniare se tali legami tra i due, come presumo, siano proseguiti. Nistri mi disse che una parte dei proventi delle rapine di “TP” andavano direttamente a Delle Chiaie.

delle-chiaie-3

Nistri mi disse riportando un’ opinione diffusa in tutta la destra che Signorelli era eccessivamente coinvolto in rapporti coi servizi segreti e che per tale motivo elementi di “TP” avevano deciso di ammazzarlo. In difesa di Signorelli intervenne Tilgher adriano che in pratica gli salvo’ la vita. Zani Fabrizio durante la comune detenzione nel 1980 nel carcere di Regina Coeli mi rivelo’ che lui e Azzi Nico avevano acquisito addirittura le prove dei collegamenti di Signorelli coi servizi segreti. Specifico’ per quanto riguardava i servizi che si trattava di quelli militari; Zani accenno’ a tal proposito al fatto che Signorelli fosse in possesso di un tesserino da tenente dei carabinieri. Zani, in cambio dell’ uccisione di Mennucci che realizzo’ su commissione del Tuti chiese a costui quale contropartita l’ uccisione del Signorelli tanto che in quel periodo il ministero di Grazia e Giustizia lo isolo’ .
Azzi Nico, a detta di Zani era anch’ egli esasperato nei confronti del Signorelli poiche’ lo riteneva responsabile di tutto cio’ che gli era accaduto in occasione dell’ attentato al treno Genova – Ventimiglia. Zani mi diceva che Signorelli era coinvolto nelle stragi (non mi specifico’ quali) e con ambienti poco puliti. Mi risulta che Signorelli, come ho specificato in altra inchiesta svolta dal dr Imposimato di Roma, aveva rapporti con i servizi libici. Anche Calore fece viaggi in nord africa e nella Libia. Non ricordo chi mi disse che uno dei punti dove avveniva lo scambio di armi contro denaro era l’ isola di Pantelleria. Ho definito Fachini come l’ alter ego di Signorelli poiche’ quest’ ultimo si e’ sempre servito di Fachini come suo uomo di fiducia. Signorelli esaltava costantemente la affidabilita’ del Fachini. Signorelli curava direttamente i rapporti col Veneto e con la Sicilia poiche’ era il capo militare di “ON” almeno fino all’ uccisione del dr Occorsio che egli preparo’ in ogni particolare ma venne poi eseguito da Concutelli ritenuto piu’ valido militarmente del Signorelli.

occorsio

Ho avuto rapporti anche con Fioravanti Valerio tanto che venni sorpreso con armi che gli appartenevano. Di lui non sono in grado di riferire nulla poiche’ non ho avuto alcun rapporto prolungato. Sordi mi diceva che Fioravanti aveva torbidi rapporti con ambienti piduisti. Sordi mi riferi’ anche, non so se una sua convinzione o perche’ lo sapeva personalmente, che Fioravanti era coinvolto negli omicidi Pecorelli e Mattarella che potevano risalire, a giudizio del Sordi ad ambienti piduisti. Sordi mi disse di essere rimasto deluso nel senso che, egli diceva, si trattava di fatti talmente rilevanti che si ritorcono contro chi li riferisce. Mi risulta poi che Pucci Giuseppe che io conoscevo fosse in rapporti oltre che con Abbruciati Danilo, persona che conosco, anche con ambienti di destra ed in particolare coi “Nar” Fioravanti Valerio e Cavallini e con l’ avanguardista Carminati. Preciso che Carminati approdò ai “Nar” dopo aver militato in “AN” .

Mi risulta inoltre, per avervi partecipato direttamente, che certo Avignale Vinicio gia’ inquisito con me per “Ordine Nuovo bis” istruito dai dr Macchia e Napolitano, era interessato ad una societa’ di import export “Racoin” , credo di Roma. Ci mostro’ i depliant di questa societa’ in un albergo aperto d’ estate da lui gestito tra Frascati e Monte Porzio Catone. L’ incontro avvenne d’ inverno per cui eravamo soli in quell’albergo. I depliant raffiguravano armi leggere e pesanti, esplosivi radiocomandati e altri ordigni bellici. Vinicio ci riferi’ esplicitamente di essere un mercante di armi che vendeva a qualsiasi gruppo terroristico glielo chiedesse. Si vanto’ di aver fornito armi anche ai “Nar”. Mi consegno’ anche un chilo di hashish che io portai con me in via Foraggi dove venne sequestrato in occasione dell’ arresto di Concutelli.  Vinicio mi disse anche che mi avrebbe procurato un chilo di cocaina se lo avessi accompagnato a Napoli. Gli commissionammo 100 milioni di armi ed esplosivi. Era l’ inverno 1976 – 1977.

Per un disguido nel procacciamento del denaro e per i successivi arresti del Concutelli, Rossi Mario ed altri, l’ acquisto non ando’ in porto. In quella occasione eravamo io, Tisei, Calore e Sparapani, tutti ordinovisti. Vinicio fu arrestato nel 1981 a seguito delle rivelazioni fatte da me e dal Tisei ma fu scarcerato perche’, come lessi nel processo una volta depositati gli atti era emerso che Vinicio era un agente del sismi. La cosa che mi sorprese fu che costui non abbia mai denunciato ne me ne gli altri e ci consegno’ anche un chilo di sostanza stupefacente (fatto per il quale sono ancora imputato) sono sempre stato convinto che Vinicio non abbia mai fatto gli interessi della legge. Come gia’ riferii al dr Gentile nel riportare le dichiarazioni di Scorza Pancrazio, ho avuto la impressione che Scorza dopo aver riferito notizie precise che lo accusavano, sia tornato sulla decisione di collaborare ed abbia formulato una serie di dichiarazioni sempre meno attendibili e quindi false anche al fine di inficiare le dichiarazioni vere che gia’ aveva rese. Ecco perche’ Scorza e’ credibile solo per le dichiarazioni rese ai magistrati in una prima fase che presentino precisi riscontri.

– Calore svolse il servizio militare come artificiere per cui divenne l’ esperto in armi ed esplosivi di “ON” .

Letto confermato e sottoscritto.­

Annunci