La collocazione politica di Maurizio Tramonte

Inizialmente è stato affrontato il problema della collocazione politica dell’imputato che ha fornito di sé l’immagine del militante del MSI collocato, fin dall’età di 15 anni, su una posizione di netta contrapposizione ai partiti di governo ma dichiaratamente contraria alla destra extraparlamentare e, a maggior ragione, ad avventure eversive. Ha riferito di avere assiduamente frequentato, tra il 1973 e l’inizio del 1974, la Federazione del MSI di Padova che viveva forti contrasti interni, da una parte vi era l’ala moderata con l’avv. Sergio TONIN che era stato il Federale di Padova e dall’altra, su posizioni estreme, vi erano Massimiliano FACHINI, Dario ZAGOLIN e Gianni SWICH.

Ariosto ZANCHETTA, vale a dire la figura di maggiore spessore politico della zona di Lozzo Atestino che, negli appunti informativi del M.llo FELLI, viene indicato quale soggetto in netta contrapposizione, al pari dell’avv. Lionello LUCI della zona di Este, con la linea del partito che faceva capo al Segretario nazionale Giorgio ALMIRANTE, viene collocato, nelle dichiarazioni dibattimentali, su posizioni “similari” a quelle di ALMIRANTE.

Freda

Il rapporto con Massimiliano FACHINI (ordinovista rientrato nel MSI) viene delineato in termini totalmente nuovi e contrapposti, rispetto alle dichiarazioni istruttorie. Con FACHINI, stando alle dichiarazioni dibattimentali, avrebbe avuto una intensa frequentazione e vicinanza politica che sarebbe durata per due o tre anni, fino alle elezioni del 1972. Nel periodo successivo all’arresto di Franco FREDA, FACHINI avrebbe iniziato a professare teorie naziste, razziste ed antisemite, divenendo il referente della libreria EZZELINO di FREDA e TRAMONTE avrebbe rotto i rapporti con lui.

In quegli anni a Padova, a suo dire, vi erano una ventina di ragazzi (ex militanti del CENTRO STUDI ORDINE NUOVO tra i quali Giancarlo PATRESE e Gustavo PADIGLIONE BOCCHINI) che facevano capo a FACHINI e che si riunivano presso la libreria EZZELINO di FREDA. Gli ex ordinovisti di Padova che non erano rientrati nel MSI e che avevano aderito al MOVIMENTO POLITICO ORDINE NUOVO non erano più di tre o quattro e gravitavano sul gruppo veronese di MASSAGRANDE. AVANGUARDIA NAZIONALE, a Padova, era rappresentata da dieci o quindici persone che facevano capo a Cristiano DE ECCHER che, da Trento, si era trasferito a Padova per ragioni di studio.

Memoria pm strage di Brescia

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