Marco Affatigato – dichiarazioni 02.11.1981

Prendo atto di quanto riferito sul mio conto dalla questura di Firenze con nota nr 80/ Digos dell’ 13.08.81 e devo rilevare che, probabilmente per equivoco, mi sono state attribuite dichiarazioni non esatte, in particolare, circa l’aereo precipitato ad Ustica, l’ ipotesi che il coinvolgimento della mia persona tendeva ad assicurare l’impunita’ agli autori di un attentato in mio danno, non e’ mia tanto e’ vero che, quando ebbi notizia di detto coinvolgimento mi affrettai a comunicare all’Ansa e alla questura di Lucca che la caduta dell’ aereo non aveva nulla a che fare con la mia persona.
In quanto poi ad un mio trasferimento a Nizza, per timore di un attentato, mi sono limitato a dichiarare che, gia’ risiedendo a Nizza, ritenni prudente cambiare recapito in quanto mi erano arrivate delle voci di un attentato in mio danno; circa pero’ gli autori dell’attentato, io non feci e non posso neanche fare adesso alcun nome. Per quanto concerne infine i miei contatti con la massoneria, posso soltanto dire che nel 1973 – 1974, comunque prima dell’ attentato al treno Italicus, fui avvicinato a Lucca da una persona che si disse emissaria della massoneria di Piazza del Gesu’ e che accennando alla costituzione di una frangia estremista da ricostituire dopo lo scioglimento di Ordine Nuovo, mi propose di aderire a tale frangia e di partecipare quindi ad attentati, dietro compenso in denaro.
Poiche’ cio’ era contrario alla mia ideologia rifiutai la proposta.

Letto confermato e sottoscritto.­

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