Verbale di sopralluogo a Pian di Rascino 30.05.1974

Processo di verbale di sopralluogo la località “Rascino” – Agro di Fiamignano a seguito di conflitto a fuoco tra militari dell’Ar­ma ed elementi extraparlamentari di destra, nel quale trovava la morte Esposti Giancarlo, nato 11-6-1949 a Lodi (Milano), già ivi residente Viale Rimembranza n 37, celibe, studente e rimanevano feriti i carabinieri:

Iagnemma Alessandro, nato a Barisciano (L’Aquila) il 1° gennaio 1943 e Mancini Pietro, nato Pescolanciano (Campobasso) il 29-6-1946. L’anno millenovecentosettantaquattro addì 1° del mese di giugno nell’ufficio della Squadra di P.G., alle ore 17. Noi sottoscritti Maresciallo Sabetta Giovanni, comandante della Squadra suddetta, riferiamo a chi di competenza quanto appresso:

Verso le ore 12 del 30 maggio 1974, in seguito a conflitto a fuoco fra militari dell’Arma ed elementi extraparlamentari di destra, nel quale trovava la morte Esposti Giancarlo, meglio generalizzato in rubrica e il ferimento di due carabinieri veniva, raggiunto il luogo del conflitto, percorrendo la SS Salaria fino ad Antrodoco, quindi la statala per l’Aquila fino a Sella di Corno e da qui a bordo di elicottero, messo a disposizione dal Comando, la località “Rascino”, sita su di un altipiano.
Per chi vi giunge, sia dall’aria che da una sconnessa strada che si inerpica lungo il costone della montagna, la zona si presenta in una vasta pianura, estendendosi in profondità nell’ampia gola dell’altipiano. Sulla sinistra, per chi raggiunge detta località, proveniente da Sella di Corno, quasi alla estremità, e ai margini del bosco ceduo, si presenta la zona interessata dal conflitto a fuoco, nella quale osserviamo un campeggio costituito da una tenda mimetica tipo militare, una autovettura jeep marca Land-Rover, targata MI-U36536 una motocicletta marca “Benelli” 250 elettronica, targata MI- 527359; un cadavere di sesso maschile, in vita appartenente a Esposti Giancarlo, più a monte, fra i cespugli materiale esplosivo di vario genere. Il margine del bosco, ove è sito l’accampamento, non essendo coperto da folta vegetazione, consente l’accesso a mezzi muniti di trazione.

esposti

Descrizione in particolare
-Cadavere: Si trova a circa 6 metri dalla radura a ridosso di un cespuglio. È raccolto sul fianco destro con gli arti superiori flessi verso l’addome e con la mano sinistra impugna una pistola automatica, la cui massa battente si rinviene aperta. L’arto inferiore sinistro è disteso e sovrapposto a quello destro che è genuflesso. Il corpo si presenta parzialmente ricurvo sull’addome col viso rivolto verso terra. In tale posizione sulle parti scoperte del cadavere, regione parietale sinistra, bocca e mano sinistra, si osserva la fuoriuscita di sangue.

Indossa: un paio di scarponi in pelle naturale con fondo di gomma tipo carro armato, in ottimo stato d’uso un paio di calzini di lana kaki a costa larga; pantaloni fustagnati color nocciola a costa stretta, che presentano una lacerazione all’estremità della gamba destra; una giacca a vento color verdolino tipo militare, in buono stato d’uso, con chiusura lampo sul davanti, munita di tasche e taschini; un maglione color turchese, alla dolce vita con maniche lunghe. Dopo la rimozione autorizzata dal Sig. Sostituto Procuratore della Repubblica di Rieti dr. Lelli Giovambattista, osserviamo sulla regione parietale destra e sul collo due vistose ferite, prodotte da arma da fuoco. Addosso al cadavere si reperta tutto il materiale menzionato nel verbale di sequestro redatto da questa Squadra P.G.. Più a monte a circa 3 metri dal cadavere e sulla strada che porta al campeggio, si nota un paio di occhiali scuri.

Tenda: E’ sita a circa 7 metri dal cadavere in mezzo ad una folta vegetazione e leggermente più a monte. E’ posta in modo orizzontale rispetto all’altipiano, verso il quale si apre la porta. Nell’interno della tenda si rinviene il materiale di cui al verbale di sequestro redatto dal Nucleo CC Investigativo da Rieti. A fianco di essa, lato sinistro rispetto all’entrata, osser­viamo fissata ad un albero, una antenna a quattro elementi per radio ricetrasmittente, collegata, mediante un filo allo interno della tenda stessa. Motociclo Benelli: rovesciato a terra, ai piedi di un ce­spuglio, con la parte superiore rivolta verso la radura e la ruota anteriore verso la tenda dalla quale dista un pa­ia di metri. Sotto la moto si nota una coperta da campo color kaki.

Autovettura jeep Land-Rover: È ubicata a circa 6 – 7 me­tri più a monte della tenda ed in modo parallela a queste, con l’anteriore rivolto verso ovest. Nel mezzo si rinviene il materiale di cui al verbale di sequestro elaborato dal Nucleo Investigativo CC di Rieti.  A circa 20 metri dal campeggio, più in alto a sinistra, ri­spetto alla tenda, abilmente occultato fra i cespugli si rinvengono due sacchi avvolti in cellophane, uno contenente esplosivo e l’altro rotoli di miccia nera e gialla. Al presente verbale di sopralluogo si allega: un fascicolo dei rilievi fotografici. Del che è verbale che previa lettura sottoscriviamo.

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