Antonio Viezzer – dichiarazioni 10.02.1982

Viezzer colonnello Antonio, gia’ generalizzato.
– Rifacendomi alla mia precedente deposizione e a richiesta di vs chiarisco che le modalita’ del rilascio del passaporto a Giorgi Maurizio possono riassumersi in questi termini: nel novembre del 1972 si e’ presentato nel mio ufficio di Roma Fortebraschi il capitano Labruna Antonio il quale mi fece presente che aveva bisogno urgente di un passaporto per un elemento non appartenente al servizio. A questo punto spiegai che nelle mie funzioni rientrava anche quella di ottenere dal ministero degli esteri passaporti di copertura per membri del servizio per tramite di un nucleo di carabinieri in servizio presso quel ministero.
Obbiettai quindi al Labruna che non potevo richiedere un passaporto per un membro estraneo al servizio malgrado il Labruna mi avesse assicurato che ne aveva gia’ parlato al generale Maletti e che era stato autorizzato a rivolgermi la richiesta. Per scrupolo mi rivolsi al generale Maletti e questi mi confermo’ l’ordine. Provvedetti quindi per tramite del ministero degli esteri ad ottenere il passaporto alla persona indicatami dal Labruna col nome di Giorgi Maurizio successivamente ho appreso che Giorgi Maurizio era un nome autentico, apparteneva a persona militante nell’ area della destra, risiedeva a Roma in via Malagodi nr 20 e che la ragione della richiesta del Labruna consisteva in un contatto con il Delle Chiaie da avvenire in spagna pel tramite per l’ appuntamento di Giorgi Maurizio che evidentemente era persona di fiducia di Delle Chiaie. In effetti il contatto Labruna Delle Chiaie avvenne in spagna con il tramite del Giorgi. Tali circostanze le ho apprese nel marzo ‘76.
In quanto al passaporto del Giorgi posso dire che il Labruna lacerò il foglio sul quale era apposto il timbro di entrata in spagna e tenne per se il passaporto. Ignoro che uso ne abbia poi fatto il Labruna. Sulla vicenda dei passaporti procurati al Giorgi e al Pozzan (Zanella) sono stato interrogato dai magistrati di Catanzaro che conducono l’ inchiesta sulla strage di Piazza Fontana.

– In nessun’ altra occasione del mio servizio mi è capitato di dovermi occupare del Giorgi Maurizio, persona del resto che io non ho mai visto onde la dichiarazione sostitutiva che io ho dovuto compilare per ottenere dal ministero degli esteri il passaporto e’ stata da me sottoscritta soltanto su richiesta del Labruna e la garanzia di Maletti senza alcun contatto personale con il Giorgi.

-il nome Bonomi Mario mi e’ del tutto sconosciuto.

-ignoro quale sia stato il risultato e le motivazioni dell’incontro di Labruna con Delle Chiaie.

Letto confermato e sottoscritto.

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