Andrea Brogi – verbale di udienza 22.01.1988 – quarta parte

L’ avv Baldi: entro questi limiti, con questa precisazione, può confermare il Brogi quello che disse a proposito della riunione di Villa Collemandina, laddove evidenziò che fra gli scopi di questa riunione era quello di coordinare territorialmente Avanguardia Nazionale e Ordine Nuovo?

Brogi: si, pero’ non c’ entra nulla con Ordine Nero cioe’ .. Doveva nascere questo tipo di realta’, che alla fine non si è mai concretizzata, visto che non si concretizzava, nacquero situazioni spontanee di unificazione di gruppi. Ordine Nero è una di queste… Forse molto probabilmente perche’ non è nata una vera unione quindi chiaramente ognuno ha preso spontaneamente senza la guida dei capi, perche’ o non c’erano, o erano latitanti o per altre realta’, hanno preso delle situazioni spontanee. Ecco Ordine Nero non era una discussione di Villa Collemandina, è stata un’ iniziativa, diciamo cosi’, nata, vissuta e cresciuta nell’ area milanese e toscana. Piu’ preciso di cosi’.

L’ avv Baldi: a proposito dell’attentato di Vaiano lei ha detto che fu il primo episodio in cui si dovette riscontrare un salto di qualita’. Se vuole spiegare che cosa intendeva dire per salto di qualita’.

Il Presidente: la ritengo irrilevante.

L’ avv Giampaolo: riguardo alla riunione di Castrovillari, c’e’ un particolare, a Castrovillari si riunirono, vi era una riunione di an diretta da Campo, si riunirono in una casa che aveva ospitato sembra Delle Chiaie? Conferma?

Brogi: quello è cio’ che mi fu detto a quel momento che io ho sempre riportato. Mi fu detto dal Cauchi uscito dalla riunione che questo ambiente… Dove nei dintorni di Castrovillari c’ era stata questa riunione, era un posto segreto, tranquillo, dove un grosso capo e io dissi: “chi puo’ essere?” e mi fu detto: “Delle Chiaie” aveva trascorso un giorno o due o un periodo di transito.

Il Presidente: Cauchi le fece proprio il nome di Delle Chiaie?

Brogi: io dissi chiaramente: “il leader indiscusso…” cioe’ io dissi: “ma chi…?”

Il Presidente: era una sua deduzione?

Brogi: io la dissi cosi’, la buttai li’ come… Certo era di Ordine Nuovo avrei detto Salvatore Francia o  Clemente Graziani e Cauchi mi confermo’ che era il massimo leader Delle Chiaie, questa è una cosa che riporto dal 1974 ad oggi come la so e come mi è stata detta.

L’ avv Giampaolo: la decisione assunta nella riunione di Castrovillari, secondo la comunicazione fatta da Campo quale fu? Che cosa fu deciso a Castrovillari circa gli attentati?

Brogi: fu deciso che almeno una parte, una base, diciamo cosi’, un gruppo, diciamo così, piu’ o meno consistente, ora questo non glielo so dire, con certe riserve, aderiva a questo tipo di iniziativa semiclandestina e di unificazione… Di intenti alla pari per quello che riguardava l’inizio di questa clandestinita’ armata e quindi anche dopo con le sue conseguenze.

L’avv Lisi: se ha notizie del nastro al quale piu volte ha fatto riferimento.

Brogi: il nastro mi è venuto in mente soltanto quando lessi che Mennucci era morto, altro non voglio dire su quella storia.

L’ avv Lisi: sa dirci dove sta, chi ce l’ha?

Brogi: il nastro doveva tenerlo appunto Mennucci e doveva tirarlo fuori in casi particolari. Infatti quando avvenne il fatto che noi rimanemmo a piedi sull’appennino dopo l’ attentato al treno Palatino, molto facilmente augusto, quando telefonò a Mennucci, telefonava per dire: “guarda che qualunque cosa ci succeda, abbiamo quella realtà lì”. Pero’ poi io non so piu’ nulla, perche’ il mio discorso legato all’ambiente terroristico toscano è durato mesi cinque circa, quindi dalla meta’ del maggio ‘74 io praticamente sono uscito di scena.

L’ imputato Delle Chiaie: non ho capito bene la casa di Castrovillari, sarebbe la casa dove è stata fatta la riunione?

Il Presidente: sì.

L’ imputato Delle Chiaie: è lui o il Cauchi che ha Delle Chiaie?

Il Presidente: no è lui che ha detto ha proposto il nome di Delle Chiaie, siccome si parlava di un massimo dirigente, ha detto: “ma forse era Delle Chiaie”, e ne ha ricevuto conferma.

L’ imputato Delle Chiaie: massimo dirigente di AN?

Brogi: sì, sì …

L’ imputato Delle Chiaie: o un massimo dirigente in generale?

Brogi: in quella occasione, sapendo che quella riunione era fatta da elementi di Avanguardia tenuta da Flavio Campo, che io sapevo essere un responsabile di Avanguardia Nazionale, quindi al momento intuitivo ho pensato a un leader di Avanguardia Nazionale, quindi io spontaneamente feci il suo nome.

L’ imputato Delle Chiaie: ma allora Castrovillari e un’ altra riunione?

Brogi: no ….

L’ imputato Delle Chiaie continua: no, no ignoro … Campo Flavio …

Brogi interviene: Castrovillari è una riunione fatta tra responsabili di Avanguardia Nazionale per decidere almeno sul fronte del sud, diciamo cosi’, laggiu’ dove c’era una maggiore partecipazione, a quella proposta, a quella idea…

Il Presidente interviene: si ricorda in che anno avvenne questa riunione?

Brogi: avvenne in concomitanza con quella che fu fatta a Villa Marta.. Li’, cioe’ sul lago di Marta…

Il Presidente: cioe’ nel 1974.

Brogi: si’, sempre li’. Fu fatta quasi.. Si’, sul lago Bolsena, fu fatta quasi concomitante.

L’imputato Delle Chiaie: adesso comincia a quadrare. Cioe’ sarebbe una riunione, questa di Castrovillari quando il Flavio Campo telefona all’altra riunione per comunicare il risultato.

Brogi: si’, aveva telefonato quel giorno li’ o il giorno prima, insomma quando il Cauchi usci’ da quell riunione disse: “ecco anche loro hanno dato la loro adesione”. Io voglio specificare che non so quando questo personaggio, che il Cauchi mi affermò esser lei, fosse passato di li’, cioe’ che aveva ospitato tempi precedenti, questo personaggio. Fui io che istintivamente dissi: “ma chi?” e chiaramente feci il suo nome. Se fosse stata una riunione fatta in un’ altra realtà con persone di Avanguardia, Ordine Nuovo avrei detto…

Il Presidente licenzia il teste Brogi Andrea. Si da’ atto che alle ore 11,20 il Presidente sospende l’udienza e la rinvia a domani alle ore 9,00.

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