Massimo Batani – dichiarazioni 20.10.1986

Invitato a scegliersi un difensore risponde: l’ avvocato Bianconi Maurizio, avvertito e non comparso.

Adr: intendo rispondere e faccio presente che il mio avvocato non e’ venuto perche’ impegnato altrove.

Adr: nego gli addebiti di cui al mandato di comparizione ricevuto in questa estate.

Adr: prendo atto che il GI mi da materialmente in mano i manoscritti di Affatigato consegnati al GI da Tomei il 16.10.82. Nella parte in cui mi riguardano e fanno apertamente il mio nome i manoscritti di Affatigato non dicono la verita’. Affatigato ha svolto anche il ruolo provocatore, secondo il mio parere.

Adr: Giovanni Rossi dava l’ impressione di essere dentro la massoneria e comunque aveva amicizie in ambienti della massoneria che lui lo fosse, non lo so. Prendo atto che il GI mi fa presente che Rossi lo ha dichiarato di propria iniziativa. Chiestomi dal GI sui discorsi di Affatigato sul massone in realta’ non siano altro che la enfatizzazione o la esagerazione di un ragazzo di diciassette anni sulla base di veri discorsi di Rossi sulla massoneria e sulla rivoluzione, credo che in linea di massima il discorso del GI Tornibene ma io non so niente.

Adr: prima dello scioglimento di Ordine Nuovo, non facendo i nomi di nessuno, gruppi di Ordine Nuovo erano ad Arezzo a Grosseto a Siena a Pisa e a Lucca. A Firenze invece dopo la scissione del 1969, i piu’ si erano mantenuti su una linea rautiana ed erano rientrati nel MSI. Gia’ prima dello scioglimento si era deciso di dar vita in tutta Italia a gruppi culturali locali cementati da un unico giornale che sara’ poi Anno Zero. Cosi’ io ad Arezzo detti vita al circolo culturale “Julius Evola”.

Adr: Brogi lo avevo conosciuto anni prima perche’ facevamo parte entrambi dei volontari nazionali, mi pare che venne ad Arezzo per un comizio e poi a cena lui disse che a Firenze non poteva piu’ vivere e chiese di aiutarlo a sistemarlo ad Arezzo. Lo accogliemmo e ha dormito un po’ a casa mia un po’ a casa della Bellini e un po’ in una pensione, e quando Cauchi si separo’ dalla moglie, la soluzione migliore e anche la piu’ economica fu di alloggiarlo in casa di Cauchi. Ciolli era un amico di Brogi che era scappato di casa ma ad Arezzo stette poco e io ricordo che la madre lo cercava. Rinaldini mi pare di averlo conosciuto in precedenza forse a Firenze ma entrai in rapporto dopo che io scrissi una lettera pubblicata su “Candido”.

Adr: e’ vero che espulsi Franci da Ordine Nuovo nella estate del 1973 perche’ era matto, ovviamente nel senso bonario della parola. Lui aveva un elenco di repubblichini e li contattava uno a uno per fare un golpe. Quando ne fui avvertito lo cacciai in malo modo, poi lasciavo che qualche volta venisse con me.

Adr: sono convinto che Tuti prese il sopravvento dopo che io ero in carcere perche’ se fossi rimasto fuori avrei proibito la storia del Fronte Rivoluzionario o quanto meno avrei cercato di impedirlo.

Adr: prendo atto che il GI mi legge il verbale che ho reso il 24.03.75 al GI di bologna nella parte in cui si parla di rapporti fra Cauchi Esposti e Zani. (volume v fascicolo 2). Chiestomi dal GI se il colloquio con Bumbaca in cui gli si chiedono notizie e praticamente referenze su persone di Milano non debba intendersi come un discorso che viene fatto dopo avere conosciuto persone di Milano, io rispondo, premesso che il discorso del GI non è privo di logica concreta, queste cose: Bumbaca era molto missino e se per ragioni di piazza conosceva moltissimo Milano è sempre rimasto nella linea del partito il discorso lo facemmo dopo l’attentato di Moiano quando eravamo oggetto di perquisizioni. Bumbaca non conosceva Zani. Io ho saputo dell’esistenza di Zani quando Zani fu arrestato nell’ ottobre del 1974. Il discorso fu fra Cauchi e Bumbaca e io rimasi in disparte.
Per me Ordine Nero e’ il braccio armato del Mar Fumagalli per fare il golpe, ma ci volevano gruppi in tutta Italia e Ordine Nuovo aveva un potenziale umano di primo ordine. Qualcuno ha girato l’Italia e anche Arezzo per propagandare Ordine Nero, ma da me non sono venuti. A me se mi fanno proposte e se non c’e’ Ordine Nuovo dietro, io non ci sto. Se non sbaglio uno che aveva un negozio di radio sul Trasimeno e forse a Passignano, vide i milanesi e lo disse nel processo di Ordine Nero. Cauchi non ha mai fatto parte di Ordine Nuovo.

Adr: io convinsi Graziani che lo avevano fuorviato facendogli intendere che io stavo in Ordine Nero e lui si scuso’ con me, ma se forse c’e’ una lettera di Graziani, questa lettera non c’e’ piu’.

Adr: prendo atto che il GI mi fa presente che le dieci paginette di Affatigato consegnate da Tomei il 16.10.1985 risultano scritte in Corsica nel dicembre 1975 su richiesta di Graziani. Io so che in Corsica Graziani accusava Tomei soprattutto per avere lasciato mano libera ad Affatigato e Tomei rispondeva che si era messo paura e si era tirato fuori, e poi Graziani accusava Affatigato di avere fatto alcune cose e quando Affatigato le confesso’ Graziani si limito’ a metterlo alla porta. Queste cose io le ho sentite dire e penso in carcere.

-si da atto che a questo punto il GI fa presente al Batani che per il 28.10.86 alle ore 09.30 nell’ufficio del GI e’ stato disposto un confronto fra Batani e Malentacchi e quindi il GI invita Batani a presentarsi – .

-a questo punto il GI contesta all’ imputato la seguente accusa di banda armata:
“delitto di banda armata previsto dagli articoli 306, 1 e 3 co. Cp in relazione agli articoli 302, 285 e 284, 270 cp perche’, essendosi formata, in territorio della regione toscana, sul finire dell’ anno 1973, inizio del 1974, una banda armata avente la finalita’ di commettere delitti contro la personalita’ dello Stato, e segnatamente quelli di strage, insurrezione armata contro i poteri dello stato ed associazione sovversiva e, in tale prospettiva, di praticare, dotandosi del materiale necessario, un programma di azioni violente anche con l’ uso di esplosivi, nonche’ recependo indicazioni, sugli obiettivi tattici e strategici da perseguire, anche da altre organizzazioni eversive operanti su scala nazionale o comunque in altre zone del territorio dello stato, quali le organizzazioni che facevano riferimento al disciolto movimento politico Ordine Nuovo o ad avanguardia nazionale, usavano tra l’altro sigle quali “Ordine Nero” o “gruppi per l’ Ordine Nero”; banda armata che, in parte anche modificando nel tempo il proprio organico e comunque protraendo la propria attivita’ pur nelle variate circostanze di tempo, di luogo e di modalita’ operative richieste dalla situazione, restava attiva, in varie province della toscana, Firenze, Arezzo, Pistoia, Lucca, principalmente fino agli inizi del 1975″ – .

A questo punto il GI nel consegnare all’ imputato copia di questa imputazione concede al Batani termine a difesa e rinvia l’interrogatorio alle ore 09.30 di martedi’ 28.10.86 senza ulteriore avviso.

Letto, confermato, sottoscritto.­

 

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