L’iscrizione alla P2 del giudice Mario Marsili

Circa l’appartenenza del dr. Marsili alla loggia P2, occorre considerare che la decisione assolutoria della Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura (richiamata dall’imputato per comprovare la propria estraneità alla loggia) ha tenuto conto soltanto della circostanza che il cognome del magistrato compariva in un unico elenco, proveniente dal sequestro di Castiglion Fibocchi, con l’indicazione “sonno”, nonché dal fatto che il dott. Marsili ha sempre negato di appartenere alla loggia ed ha ipotizzato che l’inserimento del proprio nome nell’elenco in questione fosse da addebitare a un’autonoma iniziativa del suocero, col quale, fra l’altro, a suo dire, era in cattivi rapporti. Sulla base di tali dati la Sezione Disciplinare rileva che si sarebbe in presenza di un’adesione del dr. Marsili di cui non si conosce la data e di un successivo allontanamento che ben potrebbe ritenersi sintomatico di una carenza iniziale dell’elemento soggettivo sotto il profilo della mancata consapevolezza da parte dell’incolpato dell’effettiva natura della loggia di Gelli. Evidentemente la Sezione Disciplinare non disponeva delle due schede acquisite presso la Commissione Parlamentare di inchiesta e provenienti dagli schedari del “Grande Oriente”, dalle quali risulta che il dr. Marsili entrò nella P2 con grado primo il 21.4.71 con brevetto n. 20897/446 e passò il 29.11.71 al grado 3° con brevetto n. 16980/411 per poi essere infine collocato “in sonno” in una data che una scheda indica nel 1975 e l’altra nel 1977.
Il segretario del grande Oriente Spartaco Mennini e l’impiegato addetto alla tenuta delle schede Claudio Alari, in sede di deposizione hanno fornito elementi tali da far ritenere con sicurezza che entrambe le schede concernenti il dr. Marsili non siano state arbitrariamente interpolate negli archivi del Grande Oriente. Si citano qui i passi più significativi di tali deposizioni:

“… Prendo visione della scheda intestata a Marsili Mario di data 21.4.71 e rilevo che è stata scritta con la vecchia macchina da scrivere del vecchio Oriente. L’annotazione “assonnato 1/12/1977” è sicuramente di mio pugno e l’ho certamente apposta alla scheda nella data indicata. Rilevo inoltre che si tratta di una scheda della loggia P2… la scheda 29.11.71 è quella redatta in occasione dell’immissione di Marsili nel 3° grado. Rilevo che il passaggio dal 1° al 3° grado è avvenuto con una notevole rapidità, d’altronde usuale per gli affiliati della P2… non so spiegare l’esistenza di due schede se non con il fatto che sono state inviate due volte, a distanza di due anni, al mio ufficio due diverse segnalazioni di assonnamento… sono certo che le annotazioni di assonnamento sono entrambe di mio pugno. Escludo assolutamente forme di interpolazione tardiva negli archivi del Grande Oriente, e ciò per il semplice fatto che le annotazioni di assonnamento le ho scritte io”.(Dep. Alari del 7.6.85).
“… La scheda che vedo ora è stata sicuramente compilata il 21 aprile 1971… ritengo che sia proveniente dal Grande Oriente… la dicitura “assonnato 1/12/1977” è vergata con una grafia che mi è nota e mi pare essere quella del vecchio impiegato addetto all’anagrafe del Grande Oriente… mi pare del tutto inverosimile che possa essere stata interpolata arbitrariamente negli archivi del Grande Oriente… Il conferimento in breve tempo, e cioè in un tempo inferiore all’anno, del grado superiore, o addirittura il passaggio dal 1° al 3° grado, viene concesso come atto di riguardo nei confronti dell’interessato previo accertamento di speciale maturità massonica… Non ho nessun dubbio sul fatto che queste schede comprovino l’appartenenza alla massoneria ed in particolare alla loggia indicata nella scheda… Non so spiegare l’assonnamento in due date diverse.  L’unica spiegazione che posso dare è che il Marsili si sia assonnato nel 1975, si sia subito dopo risvegliato e si sia di nuovo assonnato nel 1977…” (Dep. Mennini 8/5/85).

Si deve aggiungere, poi, che l’appartenenza dell’imputato alla P2 è confermata dalle deposizioni Rossetti e De Sanctis al dibattimento per l’Italicus e che il conflitto con Gelli, se effettivo, risale comunque ad anni molto successivi all’epoca dei fatti, tanto è vero che il dr. Marsili nell’interrogatorio reso  in veste di incolpato fa riferimento a lettere inviate al suocero in data 27/4/1979 e 23/6/1980 che attesterebbero questo conflitto. Queste ultime considerazioni sono svolte avendo ben presente che l’imputato “non è processato per essere o essere stato massone, bensì per specifici reati”.

Sentenza di rinvio a giudizio processo Marsili – pag 19-20

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