Maurizio Del Dottore – dichiarazioni 15.09.1983

Sono qui detenuto in quanto sono stato arrestato nel gennaio di quest’ anno sotto la accusa di tentato omicidio, ma sono stato rinviato a giudizio per lesioni e ho avuto nel luglio, innanzi al tribunale di Arezzo il processo di primo grado con condanna a mesi 13 di reclusione, o meglio a un anno di reclusione e un mese di arresto.
Quando sono entrato in questa stanza e lei si e’ presentato come il dr Vigna le ho detto che mi aspettavo che venisse a sentirmi, cio’ da quando ho appreso che lei conduceva le indagini sull’ ultimo attentato di cio’ feci accenno anche a mia madre in un recente colloquio.

– Sono vissuto a Montevarchi fino a quando mi sono sposato e cioe’ fin verso i 19 anni. Naturalmente lì conoscevo tutti e anche il dirigente del commissariato dr Angeli Franco, ora avvocato.
Il Pm fa presente a Del Dottore che desidera unicamente accertare la verità dei fatti e lo invita a riflettere su questo punto e cioe’ lo invita a riflettere sulla opportunità di riferire tutta la verità in merito alle vicende a sua conoscenza relative agli attentati e alle persone che formarono oggetto del procedimento diretto contro Tuti Mario, Franci Luciano ed altri.

– Le premetto che io mi sono reso responsabile di reati, ma che ho grosso timore per la mia incolumita’ a riferire fatti. Vivo da allora in stato di apprensione.
Il Pm spiega a Del Dottore le ragioni per le quali e’ necessario che la verità si faccia strada e lo invita a riflettere a cio’ rinviando la prosecuzione dell’esame ad altra data da destinarsi.

Ha assistito il dr Fasano della Digos di Firenze.

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