Marcello Soffiati – dichiarazioni 10.12.1974

(…) la mia adesione a Ordine Nuovo venne meno quando vi fu il rientro di Rauti nel partito… fin dagli anni intorno ai 1966, avevo notato strani movimenti intorno ad un gruppo di persone che si incontravano nella villetta di un certo Ted Richards, un americano collezionista d’armi che abitava al Chievo o al San Massimo di Verona. Nella abitazione di questo americano, che a dire di BESUTTI disponeva di 400 pezzi da collezione, mi accadeva di incontrare non soltanto elementi di estrema destra come BESUTTI ed altri, ma anche ex partigiani e persone che, sia pure in borghese, io ritenevo essere Carabinieri o comunque Forze di Polizia. Preciso meglio che ciò avveniva nel 1964 circa, epoca dei tentativi del Generale DE LORENZO e le persone che secondo me erano carabinieri o della polizia, stimolarono talvolta certe nostre iniziative di carattere politico, ma di una politica attiva che implicava il contrasto e la reazione anche violenti contro i rossi. Inoltre, le armi che ci vennero sequestrate ad un certo punto, ci erano state date in parte dai carabinieri, ciò almeno a detta del BESUTTI. Quando fummo arrestati, non appena BESUTTI disse al Magistrato del P.M. che in parte le armi erano state date dai CC non passarono due giorni che ci trovammo liberi, anche perché passammo per collezionisti…”.

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