Estratto quaderno 13 – pag 13

Camerata x (o Franci) ha detto in presenza mia e di Lugli che A. C. ultimamente aveva avuto una ‘questione’ con P.G.
Camerata x narra episodio di manifestazione a Montepulciano in cui il Cauchi, a bordo della sera auto respingeva un assalto di dimostranti di parte avversa colpendo (e ‘dimostrando una freddezza ed una prontezza di riflessi eccezionale’) la mano di un c. che l’aveva messa dentro l’auto, con un pugnale.
Pugnale: arma classica del fascista.
Aggressione sotto casa. Confrontare la prassi degli ultimi assalti ed inserire nel contesto dell’attività squadrista nel cortonese:
maiano – sezione Cortona, bombe Terontola e Rigutino, progettato attacco per il comizio di Ghinelli a Cortona, progetto bombe alla camera di C. Manca la classica aggressione individuale.

Camerata x, quando mi allontano dice: ‘gliel’hanno appioppata proprio grossa’, riferendosi a me. Quando gli dico chi sono fa la faccia stupita e esclama, ah tu sei quel famoso D’Alessandro?  Continua poi parlando dell’assedio messo alla casa del C. dai compagni. E al mio dubbio espresso sull’ estraneità del C. all’omicidio, ribatte che il C. “per politica lo avrebbe fatto ma per altro no”.
Parlando con il G. egli riferendosi al fatto mi riferisce d’avere un alibi per quella notte. Cosa strana tirare fuori, a 8 mesi di distanza, quando uno non ti chiede niente, un alibi per un delitto di cui non sai niente. Espressioni.
Perquisizione a casa C: 1° venne  fatta, con l’interrogatorio, soltanto il giorno dopo 2° vennero trovati coltelli? (se si: furono periziati?, se no la cosa non è sospetta data l’abitudine del C. a portarseli dietro).