Carlo Fumagalli – dichiarazioni 30.09.1996

“…posso riferire un episodio narratomi nel 1971 dall’avv. Adamo DEGLI OCCHI del Foro di Milano, capo della Maggioranza Silenziosa, mio difensore e del Picone CHIODO che fu anch’egli presente alla conversazione e suo amico personale. Ebbene il DEGLI OCCHI già ci aveva detto in più occasioni che aveva stilato un lungo esposto nei confronti dell’On. ANDREOTTI, riferendo in dettaglio di tutti gli investimenti illeciti all’estero fatti dal parlamentare per il tramite della consulenza e della mediazione di Eugenio CEFIS il quale aveva provveduto a scegliere gli Istituti Bancari in Canada idonei per i depositi.

Adamo Degli Occhi

Nell’esposto che io ebbi a scrutare risultavano dunque specificati anche gli istituti Bancari canadesi e i numeri di c/c bancari di quei depositi. Ricordo che nel prosieguo lo accompagnai a Palazzo di Giustizia un giorno del ’71 in auto assieme a Picone CHIODO poiché il DEGLI OCCHI non era abilitato a condurre vetture, proprio il giorno in cui avrebbe dovuto farsi protocollare questo esposto, lo rimasi con Picone ad attenderlo all’uscita del Palazzo di Giustizia e dopo un paio d’ore il DEGLI OCCHI ritornò stupito e quasi piangente poiché l’alto Magistrato cui si era rivolto prima di formalizzare l’esposto gli aveva detto che sarebbe stato meglio non inoltrarlo perché diversamente non avrebbe più potuto lavorare al Palazzo di Giustizia di Milano. Comunque rappresento che, dalla destra che io frequentavo, ANDREOTTI rappresentava il nemico numero uno e in proposito adduco che – sempre io detenuto – durante il sequestro MORO appresi da CONCUTELLI che le forze della destra estrema da CONCUTELLI rappresentata avevano deciso l’eliminazione fisica del parlamentare procedendo anche ad una serie di pedinamenti agli inizi degli anni Settanta. Quando però si decise di passare all’azione ANDREOTTI era già stato messo sottoscorta. Erano staii individuati i siti da lui frequentati e in particolare la chiesa dove andava tutte le mattine a Messa. Il racconto di CONCUTELLI si riferiva a fatti degli inizi degli anni ’70 (‘72-73 massimo)…”).