Leo Joseph Pagnotta e Joseph Luongo – prima parte

PAGNOTTA e LUONGO frequentavano con una certa assiduità Colognola ai Colli, ancora negli anni ’70. PAGNOTTA disponeva a Monfalcone di una ditta di importazione di frigoriferi di nome DETROIT, frequentata anche dal prof. Lino FRANCO e da Sergio MINETTO e il cui stabilimento serviva anche come copertura dello studio , in favore degli americani, di particolari leghe metalliche ed altro materiale di interesse militare (5.4.96; 5.5.96). DIGILIO ha dichiarato il 13.7.96 : “Di queste due persone di cui ho parlato nel corso degli ultimi interrogatori posso confermare che erano in stabile contatto con MINETTO e facevano parte della rete americana da moltissimo tempo”.
La circostanza è stata confermata in incidente probatorio all’udienza del 21.3.2001.
DIGILIO ha confermato il verbale del ’96 anche con riferimento al seguente punto:
“Parlando con MINETTO e con SOFFIATI , sentii che tra i compiti di queste due persone vi era stato quello di infiltrarsi nelle reti degli ex combattenti tedeschi e di reclutarli alla causa americana” .Ha aggiunto che quello era il piano degli Americani a fine guerra, e cioè di recuperare il maggior numero possibile di combattenti da utilizzare in funzione anticomunista, secondo le disposizioni del generale Americano WESTMORELAND, circostanze apprese da MINETTO e SOFFIATI, e confermate anche dal referente CARRET.
Il 5.10.96 DIGILIO affermò di aver visto PAGNOTTA a qualche cena a Colognola, dove si recava con una vettura americana di colore scuro, “tipica delle persone che gravitano nell’ambiente F.T.A.S.E.” – altra circostanza confermata, come quella che i due predetti appartenevano anche alla Massoneria.

I riscontri su Joseph Peter LUONGO
Il Col. GIRAUDO ne riferisce in particolare il 18.3.2010 a pag. 48 e segg.. Erano ampiamente noti al nostro servizio segreto militare in quanto ufficialmente appartenenti ai servizi segreti militari americani, all’epoca il CIC. Trattasi del Counter Intelligence Corp, che ha mantenuto tale denominazione fino alla metà degli anni ’70, corrispondente all’epoca ai nostri SIOS.
Vi sono numerosi atti che evidenziano l’appartenenza del LUONGO al CIC.
Nel 1948 il Centro Csdi Verona segnala l’ingresso in Italia del cittadino austriaco STEINER Rodolfo (50), agente informatore del servizio americano in Austria, alle dipendenze del capitano LUONGO, già capo del CIC di Bolzano. Lo STEINER è stato identificato nel noto criminale nazista Karl HASS. Come è noto gli americani e gli inglesi si sono serviti delle preesistenti reti informative dei gerarchi nazisti. LUONGO gestisce la fonte Karl HASS ed ha numerosi incontri in Italia con funzionari del Ministero dell’Interno. Nel 1949 lo STEINER, alias Karl HASS, si presenta alla Questura di Bolzano accompagnato dall’allora capitano LUONGO, già capo del CIC di Bolzano, ma all’epoca capo del CIC in Austria. Nel 1949 l’allora Maggiore americano LUONGO cura la compilazione di una lista di comunisti altoatesini, distinta tra “pericolosissimi” , che devono essere eliminati e dei “pericolosi”, che devono essere internati. Si pensi alle liste che TRAMONTE avrebbe compilato per conto di ufficiali americani, nonché alle liste compilate da SOFFIATI. LUONGO, come poi confermerà lo stesso HASS, si avvale dei FAR, fasci di azione rivoluzionaria, come HASS confermerà. LUONGO ha contatti con altissimi funzionari del Ministero dell’Interno, quali Ulderico CAPUTO e Gesualdo BARLETTA, con i quali collabora.
Il LUONGO cerca di prendere il controllo di una rete spionistica gestita dal nostro servizio. Dagli atti emerge che il LUONGO, che viene indicato quale elemento del servizio segreto collegato americano in Italia nel 1962, nel 1968 è rientrato negli USA per intervento del Gen. DE LORENZO, che non approvava l’attività volta dal LUONGO in Italia. Nello stesso 1968 l’Ufficio R (Ricerca) del servizio militare italiano richiede notizie sul conto del LUONGO, che dovrebbe tornare in Italia per disimpegnare incarichi di natura informativa per conto della C.I.A.. Tali mansioni dovrebbero essere svolte unitamente a personale italiano.

Il LUONGO effettivamente rientra. Dovrebbe coordinare assieme al servizio italiano un’operazione di penetrazione nel Ministero della difesa ungherese. Sempre nel 1968 l’Ufficio USETA (ufficio che si occupa di una valutazione della minaccia in Europa, con particolare riferimento alla minaccia comunista) richiede il gradimento del nostro servizio per l’assegnazione del LUONGO a CAMP EDERLE, la base SETAF di Vicenza. Trattasi di una delle rare occasioni in cui le attività informative alleate e americane in Italia sono precedute da
una richiesta di gradimento. Vi è quindi un atto del 1972 nel quale l’Ufficio R indica il LUONGO come elemento del servizio collegato USAREUR (United States Army in Europa, e cioè forze armate americane in Europa.

E’ di servizio a Monaco, ma dovrebbe recarsi a breve termine a Roma. Il LUONGO è ritenuto talmente spregiudicato che il servizio italiano dispone nei suoi confronti un pedinamento. Ha spiegato il Col. GIRAUDO che finchè esiste il territorio libero di Trieste il nostro servizio segreto militare esercita un’azione di vigilaza sugli americani. Una volta risoltasi la situazione di Trieste, gli americani sono soltanto i nostri alleati, e ciò incide anche sull’azione di controllo, che non è più un obiettivo. Accade, tuttavia, che nel 1984 il Centro C.S. di Verona segnala un a”premura” del LUONGO ne confronti di due membri della C.I.A..

C’è un’operazione da fare su un soggetto e LUONGO si muove per accreditare e garantire il lavoro di due americani. LUONGO è ancora in zona, in quanto si è rivolto al Questore di Bolzano.
E’ stato chiesto al Col. GIRAUDO che possibilità avesse un normale cittadino, estraneo ai “servizi” (come sarebbe stato, secondo l’impostazione delle difese, DIGILIO) , ad essere a conoscenza di questa attività di “intelligence” da parte del LUONGO. La risposta è stata: “Assolutamente nessuna, non doveva sapere…l’identità di queste persone, quella reale, quella fittizia, la retribuzione, il rapporto di lavoro, sono in ogni paese del mondo tutelate dal segreto, è la condizione “sine qua” per esercitare un’attività di intelligence, soprattutto quando, come in questo caso, è esecitata all’estero”.

Memoria pm strage piazza della Loggia