Alberto Mori – dichiarazioni 22.07.1975

Adr: ero capitano dell’ Arma fino a circa due mesi fa, attualmente  sono in congedo e funzionario di una impresa privata.

Adr: se ben ricordo fu nei giorni successivi alla morte di Esposti a Pian di Rascino e alla strage di Brescia che tale Ghiron Gianfranco, conosciuto da noi del nucleo investigativo come buon collaboratore dell’ Arma (ci mise infatti in condizione di effettuare diverse fruttuose operazioni) ci informo’ di essere in grado di seguire le fila di diverse persone in grado di condurre fino a Nardi Gianni e Marini Piergiorgio, ed essendo il nardi gia’ ricercato perche’ latitante. La proposta mi interesso’ e poiche’ nell’ambito del nucleo investigativo non avevamo grandi disponibilita’ per seguire una operazione del genere, per la quale si prevedevano anche viaggi all’ estero, ritenni opportuno informarne mio fratello Mario, allora in servizio quale capitano dell’ Arma presso il Rus di Roma, mettendo con lui in contatto il Ghiron.

Debbo per la verita’ dire che da quel momento io mi disinteressai della vicenda, salvo a sentirne qualche volta parlare in incontri casuali, da mio fratello e dal Ghiron. Poiche’ della vicenda si interesso’ attivamente mio fratello il quale ora presta servizio presso il nucleo radiomobile di Napoli e che per combinazione oggi si trovava qui a Roma in licenza, mi sono permesso di farlo venire qui con me, nel caso sv voglia assumerlo, su quanto a sua diretta conoscenza.

Non ho altro da dire.