Intervista Licio Gelli – “L’Espresso” 10.7.1976

Abbiamo contestato a Licio Gelli alcune delle principali accuse mosse nei suoi confronti. Ecco le sue risposte.

DOMANDA. Lei ha ricevuto qualche comunicazione giudiziaria?
RISPOSTA. Nessuna, mai.
D. Secondo lei come è nato il sospetto di un collegamento tra massoneria e sequestri?
R. Ho le prove che si è trattato’ di lettere anonime scritte da persone che erano state espulse dall’organizzazione e che si sono attaccale alla vicenda di Gianantonio Minghelli, l’avvocato arrestato.
O. Minghelli è massone?
R. Gli hanno trovato in casa la tessera della massoneria.
D. Nella loggia P2 Minghelli ricopriva una carica importante,
R. Puramente nominale, lo l’ho visto tre volte perché la loggia P2 non si riunisce mai. Ma anche se l’avessi visto tremila volte questo non significherebbe niente. In tutte le organizzazioni un po’ numerose ci può essere quello che dirazza. E noi siamo 2.400.
D. La P2 da troppo tempo fa parlare di sé. E quasi mai in senso positivo. Si è anche dimostrato che è piena di militari golpisti.
R. Dimostrato niente. Ogni tanto si legge che il tale generale golpista è massone. E chi lo dice? La maggior parte degli aderenti alla P 2 non si conoscono neppure tra di loro. Come possono essere credute queste chiacchiere?
D. Sandro Saccucci è della P2?
R. Mai visto né conosciuto.
D. Lui dice di essere massone.
R. Di chi sa quale famiglia. In Italia ce ne sono 18.
D. Vittorio Occorsio era molto interessato alla sede della Ompam, acquistata recentemente. Si dice sia costata sei miliardi.
R. Non è costata niente perché non è stata acquistata. Appartiene a una società che ce l’ha da 15 anni. L’Ompam rappresentala da me che ne sono il segretario, ha fatto sapere che desidera averla in affitto. Ora la stanno restaurando, poi si vedrà.
D. E i soldi chi ve li darà?
R. Le organizzazioni massoniche internazionali che si tasseranno per quote.
D. A un recente congresso massonico a Rio de Janeiro è stato annunciato che la sede era stata acquistata per 8 milioni di dollari.
R. Bugiette congressuali.
D. Si dice che lei sia molto amico di quasi tutto il mondo politico italiano e internazionale e di una infinità di diplomatici ecc.
R. Per coniare le mie amicizie ci vogliono gli elenchi del telefono di almeno tre nazioni. Perché, è un male?
D.- Lei è amico di Isabelita Peron?
R. Molto. Lo sono diventato perché ero amico da 15 anni di Juan Peron.
D. Politicamente come le pensa?
R. Sono staio nella Repubblica sociale quando avevo 20 anni. Da allora non mi sono più interessato di politica. Non sono né comunista, né fascista.
D. In che rapporti è con il capo della massoneria italiana Lino Salvini?
R. In passato anche recente non ci siamo molto capiti. Poi abbiamo fatto una divisione netta dei compiti e adesso andiamo perfettamente d’accordo.

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