Stefano Aldo Tisei – dichiarazioni 07.05.1982

Verso la fine del 1974 in una villa di Frascati, erano presenti Graziani Clemente, Francia Salvatore, Massagrande Elio, Concutelli Pierluigi, Signorelli Paolo, Fachini Massimiliano e Calore Sergio per l’ MPON; Delle Chiaie Stefano, Tilgher Adriano, Campo Flavio, Crescenzi Giulio, Perri Cesare, Mariani Bruno per AN. In tentativo quel caso fallì, ma seguentemente in Spagna, quando Delle Chiaie disse a Graziani, Concutelli, Francia, Pomar e Massagrande, di aver avuto contatti con esponenti dei servizi segreti spagnoli, chiese la fusione, mettendo a disposizione tali contatti anche per l’ MPON. Tale fusione vi fu, come vi furono d’ altronde gli appoggi logistici e militari da parte dei servizi segreti spagnoli. La prima operazione comune fu quella dell’ attentato al leader della Dc cilena Leighton.

In tale occasione Concutelli rientro’ in Italia; fu appoggiato logisticamente e militarmente da Signorelli Paolo, Crescenzi Giulio, Di Luia Bruno ed Tilgher Adriano: tutti costoro erano preventivamente avvisati dell’attentato che doveva attuare Concutelli, so questo fatto perché ebbi modo di analizzarlo politicamente e militarmente con Concutelli stesso, allorquando coabitavamo entrambi in clandestinita’ in via dei Foraggi a Roma. In merito alla seconda persona che partecipo’ militarmente all’ operazione non ricordo chi sia, ma escludo categoricamente che sia uno straniero. Le armi furono fornite da Crescenzi Giulio; erano tre pistole tra cui la Beretta calibro 9 corto silenziata con la quale Concutelli sparo’ .

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Posso affermare chiaramente che l’ altro appartenente al nucleo apparteneva ad Avanguardia Nazionale in quanto, essendo la prima azione comune, oltre ad essere gestita dalla nuova organizzazione, doveva parteciparvi un esponente per ognuno di essi. Concutelli, dopo il fatto, torno’ in Spagna, ove coopero’ ampiamente con i servizi segreti locali; in merito uccise tre terroristi dell’ Eta in Francia con le modalita’ gia’ descritte ai giudici di Roma. Con Concutelli coopero’  Campo Flavio. Circa tre mesi prima dell’ omicidio di Occorsio Vittorio, Concutelli rientro’ in Italia con mansioni di comandante militare; ristrutturo’ l’ organizzazione modellandola su schemi militari.

In questo periodo vi fu un’ operazione in merito all’ autofinanziamento di armi. A detta rapina partecipammo io, Calore Sergio, Rossi Mario, Sparapani Saverio per l’ MPON e Rosati Sandro, Bernardini Giuseppe per l’ MPAN. In tale occasione Rossi Mario uccise Cipriani Adelmo. Oltre che operativi, vi furono contatti a livello politico; mi esprimo meglio: l’ avvocato arcangeli che allora era il legale di fiducia per l’ MPAN contatto’ Bianchi, facendogli conoscere Genovese Fefe’ Zerbi, dirigente politico per l’ MPAN a Reggio Calabria. In suddetto contatto Zerbi propose al Bianchi una fornitura di armi da parte di ambienti mafiosi, purche’ si favorisse una struttura militare in Calabria.

Altro contatto politico fu tra me, Perri Cesare, Fiore Antonio, Bianchi Paolo; anche qui i dirigenti dell’ Mpan ci esposero le loro intenzioni di entrare a piu’ alti livelli nel settore militare; risposi che avrei esposto il tutto al comandante militare. All’ epoca, mi riferisco alla fine di gennaio inizio febbraio 1977, Delle Chiaie Stefano, e Vinciguerra Vincenzo erano a Roma e coabitavano con Falabella Silvano, questo ultimo esponente di rilievo dell’ MPAN. Sempre in merito al coagulo tra l’ MPON e l’ MPAN Falabella Silvano rispettando il controllo politico, mi riferi’ di aver visto Signorelli Paolo con Delle Chiaie Stefano a Madrid. Tutto cio’ avvenne sempre nei primi mesi del 1977.

Analogo collegamento e’ avvenuto a livello dirigenziale e di base; difatti, entrai in contatto con Rampelli Massimo, appartenente all’ MPAN, e questo ultimo, nell’ ottica di interscambi di armi, mi fece scambiare con Macchi Emanule e Furlotti Francesco due pistole con le modalita’ che ho gia’ descritto ad altra autorita’ giudiziaria. Alla fine del 1977, precisamente il 13.12.77, io partii per il servizio di leva; rimasero a Roma tutti i contatti esistenti con AN; di conseguenza, dato che era gia’ stato arrestato Concutelli, passo’ di nuovo la linea stragista di Avanguardia Nazionale. Ricompartimentarono l’ organizzazione in tal senso geografico: divisero Roma nord e Roma sud. Tale progetto era nella progettualita’ di Signorelli Paolo, concorde con Calore Sergio. Durante il mio servizio di leva avvennero a Roma gli attentati di Mrp, taluni rivendicati, fra cui ricordo quello al consiglio superiore della magistratura a Regina Coeli, al Campidoglio e all’ autoparco dei vigili urbani.

Gli autori degli attentati sono stati Aleandri Paolo, Calore Sergio, Iannilli Marcello, Mariani Bruno, Macchi Emanuele ed altri di cui ora non ricordo. L’ esplosivo veniva tenuto a casa di Iannilli Italo che allora veniva chiamato “l’ agente Zeta”. Nella progettualita’ politica del movimento costruiamo l’ azione ci fu un vero e proprio braccio armato, che assunse di fatto la sigla di “Mrp”. Tutti gli attentati rivendicati con tale sigla erano il piu’ delle volte concordati con Signorelli Paolo, Fachini Massimiliano, Calore Sergio e Aleandri Paolo; mi spiego meglio: per quanto di mia conoscenza diretta a posteriori, le stesse persone sopra elencate, mi dissero che era stata una iniziativa politica decisa da loro. Per quel che riguarda il settore Roma sud (che comprendeva la zona di Tivoli), politicamente appartenevano ad Ordine Nuovo tali militanti: Calore Sergio, Tisei Aldo, Iannilli Italo. al Movimento Avanguardia Nazionale; Mariani Bruno ed altri che comunque non avevano uno spessore politico alle spalle; tra i suddetti vi erano: Menenti Carlo e un altro di cui non ricordo il nome. Per quel che riguarda Roma nord (che comprende anche la zona di Ostia) era netta la prevalenza di militanti appartenenti al Mpan tra i quali Scorza Francesco, Scorza Pancrazio, Dimitri Giuseppe, Fiore Antonio. Per l’ Mpon nel settore Roma nord vi erano Colicchia Stefano e gli altri appartenenti al gruppo di Ostia. Nell’ambito dei settori Roma sud e Roma nord, furono conglobati militanti come Cavallini Gilberto, Iannilli Marcello (Roma sud) Fioravanti Valerio ed altri figure minori, per i quali, referente politico, era Dimitri Giuseppe.

Questi, detto “Beppe il roscio” apparteneva all’ Mpan ed era in stretto contatto con Delle Chiaie Stefano; difatti svariate somme di denaro proveniente dall’ operazioni di autofinanziamento , finirono a Delle Chiaie Stefano; ne ignoro le modalita’ concrete, seppure posso precisare che in un primo tempo il tramite avveniva mediante Fiore Tonino mentre in un secondo tempo, in concomitanza con la crescita della figura militare di Dimitri, questi acquisì un ruolo ben piu’ importante del Fiore stesso, di modo che tale tramite fu eliminato. A proposito di Dimitri aggiungo anche che era un assertore della teoria riguardante il soldato politico, mi spiego meglio: il soldato politico e’ quello che esegue gli ordini senza discutere ma obbedendo esclusivamente al dirigente e al credo politico.

– la ripartizione nei settori Roma sud e Roma nord e’ dipesa esclusivamente da motivi di sicurezza operativa e di segretezza, vale a dire dalla necessita’ che per evitare pericoli di  infiltrazione o delazione, i due organismi possono tra loro separati. Non conosco Palladino Carmine, ne’ la societa’ Odal, Magnetta Domenico, Pagliai Pierluigi, potrei riconoscerli se ne vedessi le foto.

– Delle Chiaie Stefano all’estero era diventato ancora piu’ importante e prezioso per tutto il movimento nazional – rivoluzionario per via dei suoi contatti con organizzazioni  di altri paesi e con servizi segreti di altri stati favorevoli al terrorismo nero. In particolare già nel 1975 aveva contatti con Hoffman ed il suo gruppo, con Spaggiari (che proveniva dalle file dell’ Oas) e con gruppi fascisti francesi. Ricordo che Calore mi parlo’ alla fine del 1978 di contatti tra Delle Chiaie e tale Duran, indicato come un esponente delle organizzazioni di destra francesi. Il Delle Chiaie era poi legato a Luis Garcia Rodriguez.

– Dopo la scomparsa di franco in spagna, ed il rinvenimento della stamperia clandestina di valuta e di documenti nonche’ della fabbrica di armi, Delle Chiaie e i suoi accoliti, si separarono e mentre Tedeschi Mario si sposto’ in Francia e graziani in Inghilterra egli si porto’ invece in Sud America e torno’ nuovamente in contatto con i servizi segreti cileni e, tramite questi, entro a far parte dei servizi segreti boliviani. Mi risulta che si sia installato, lui e coloro che man mano lo hanno seguito, in un convento o missione ubicata nei pressi di La Paz.

Letto confermato sottoscritto.­

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