“Cia, la carte segrete sugli aiuti a Pinochet” – La Repubblica 21.9.2000

LA CIA ha scoperto le carte. Ed in un sensazionale rapporto al Congresso Usa sulle sue attività in Cile, prima, durante e dopo, la presidenza di Salvador Allende, ammette, per la prima volta, di essere stata in qualche modo coinvolta nel colpo di Stato del 1973. Due le ammissioni più rilevanti: i rapporti, durati almeno fino al ’77 con il capo della polizia politica della dittatura, Manuel Contreras; e i contatti con i militanti di estrema destra che uccisero nell’ottobre 1970 il generale Rene Schneider.

Insieme a Pinochet, il generale Manuel Contreras progettò e realizzò tre grandi attentati ai dirigenti democratici in esilio: quelli che costarono la vita ad Orlando Letelier (Washington) e al generale Carlos Prats (Buenos Aires); e quello – fallito – contro il dirigente democristiano Bernardo Leighton (Roma). Oggi, grazie al rapporto che la Cia è stata costretta a consegnare al Congresso degli Stati Uniti, si scopre che Contreras era nel libro paga dell’intelligence americana. Forse, la rivelazione, non è una sorpresa ma aiuta a capire tutta la tristezza di Madeleine Albrigth quando, mentre il giudice Garzòn la sollecitava a rendere pubblici i dossier segreti che riguardavano Pinochet, disse che negli anni della “guerra sporca” in America Latina, gli Stati Uniti avevano fatto cose di cui lei si vergognava.

Il rapporto consegnato al Congresso omette ancora molte cose, “ci sono – afferma la Cia – documenti che non possono essere resi noti”; e, se ammette alcune responsabilità nel golpe che portò alla caduta di Allende, cerca di diminuirne peso e importanza. Ma stiamo ai fatti: la Cia dice che Manuel Contreras era un suo “contatto regolare”, un informatore fino al 1977 e che in una occasione ricevette anche del denaro. “Per errore”, dicono alla Central Intelligence Agency. Cioè il pagamento era stato bloccato dai vertici dell’agenzia ma venne effettuato lo stesso. Però la data del ’77 come quella di “fine rapporto” con il capo della Dina cilena è importante: l’attentato che uccise Letelier a Washington è dell’anno prima. Possibile che alla Cia non ne sapessero nulla? Che il loro “contatto” non li avesse informati di un progetto così importante? La data 1977 ha anche un altro rilievo. E’ l’anno in cui alla Casa Bianca arriva Jimmy Carter che cancella la maggior parte delle operazioni illegali delle due amministrazioni precedenti, Nixon e Ford. Insomma la Cia ammette di aver avuto tra i suoi contatti stabili in Cile uno dei personaggi più odiosi della dittatura cilena. Con il grande torturatore. Quel Contreras che, conferma anche la Cia nel rapporto, “era già tristemente famoso per il suo ruolo nella violazione dei diritti umani” e che dagli uffici della Dina, mentre parlava con la Cia dirigeva la campagna di sterminio degli oppositori voluta da Pinochet.

Ma lo spionaggio americano ammette anche un altro episodio che la dice lunga sul suo ruolo destabilizzante nei drammatici anni dell’avventura di Allende in Cile. Si tratta dell’assassinio del generale Rene Schneider, ucciso da un gruppo di estrema destra nell’ottobre ’70. Il gruppetto che doveva rapire ma poi uccise il generale ricevette dalla Cia 70 milioni di lire. “Ma pagammo – si scusa la Cia nel rapporto – solo per evitare che rivelassero precedenti contatti con noi, non per l’ attentato”.

Anche riguardo al capo della Dina, la Cia oggi cerca di prendere le distanze. I contatti con Contreras vengono descritti come “necessari per compiere la missione affidata alla Cia, nonostante la preoccupazione che questo potesse esporre l’Agenzia all’accusa di partecipazione nella repressione politica interna”. Ma anche se la Cia sostiene di aver avvisato Contreras che non era disposta ad appoggiare la sua azione repressiva, finì per effettuare un pagamento a suo favore di cui non viene rivelata la quantità.

Dal carcere di Punta Pueco, dove sta scontando una condanna a sette anni come mandante dell’assassinio Letelier, l’ex generale Contreras ha definito “ridicole” e frutto di una “vendetta” le rivelazioni della Cia. Il suo avvocato, Juan Carlos Mann, ha dichiarato che “gli Stati Uniti vogliono vendicarsi di Contreras e del generale Pinochet perchè rifiutarono di collaborare con loro”.

http://www.repubblica.it/online/mondo/immunit_/cia/cia.html

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