La figura di Guido Kessler

Il nome di KESSLER Guido emerge nel corso delle attività svolte nei confronti del MINETTO e di GLISENTI Giancarlo, quale conoscente e frequentatore di quest’ultimo.
Informazioni ed attività esperite sul suo conto dal ROS consentivano di accertare che si trattava di un imprenditore, ex-dirigente della “Montedison S.p.A.” negli anni ’60, e già appartenente al Battaglione San Marco della Marina Militare Italiana. Un approfondito esame del suo fascicolo permanente, esistente presso il Comando Provinciale Carabinieri di Verona, consentiva di rinvenire una richiesta di informazioni riservate sul suo conto originata dall’ Ufficio Sicurezza Patto Atlantico del S.I.D. nel 1968. Tale tipo di informazioni veniva nuovamente richiesto nel 1969.
Altro dato interessante rilevato dal fascicolo del Kessler e’ quello relativo alla sua appartenenza alla nota Loggia Massonica denominata “Propaganda 2”. Il suo nominativo era infatti inserito negli elenchi della citata Loggia rinvenuti durante la celebre perquisizione a Castiglion Fibocchi presso la villa di GELLI Licio.
In data 15.6.95, il KESSLER, sentito a verbale, spiegava l’appartenenza a consorterie massoniche attribuendola ad una tradizione di famiglia e a motivi storico-sentimentali, essendo stato il nonno a sua volta un alto esponente della massoneria negli anni ‘20. Da rilevare inoltre che il KESSLER ha negato ogni sua conoscenza con gli altri personaggi coinvolti nella rete, tranne per quanto riguardava il GLISENTI con il quale ha dichiarato di aver avuto un rapporto di semplice amicizia. Il KESSLER dichiarava poi di essersi recato una volta in Bruxelles (B) presso la base N.A.T.O – S.H.A.P.E. durante il quinquennio 1966-71 ma di non ricordare i motivi che ce lo avevano condotto. Un particolare che, secondo il KESSLER, potrebbe giustificare le richieste di informazioni é il fatto di aver lavorato nell’ambito di un importante programma nucleare tra il ’63 ed il ’65 in quanto rappresentante della “MONTEDISON” nel consorzio internazionale con la “G3A” francese e la “INTERATOM” tedesca (tale
programma era relativo al progetto ed alla costruzione di una centrale nucleare ad Ispra), ma la data di richiesta delle informazioni è di diversi anni posteriore. Anzi meraviglia il fatto che, sulla base delle osservazioni fatte dal teste GIRAUDO, in occasione della sua partecipazione al progetto di Ispra, peraltro di notevole importanza, non venne richiesta alcuna informazione né alcuna conferma di quelle precedentemente ottenute.
Quando venne mostrato al PERSIC Dario un album fotografico contenente le effigi dei numerosi personaggi emersi dalle indagini, questi riconobbe nella foto del KESSLER Guido, una persona che vide a Colognola ai Colli nella prima metà degli anni ‘70 senza peraltro ricordare il suo nome. Quando gli venne riferito chi fosse, il nominativo del KESSLER non gli ricordò alcunché, ma è significativo che, nonostante l’affermazione del KESSLER di conoscere solo il GLISENTI, la sua persona sia stata vista nella trattoria dei SOFFIATI.

Memoria Pm strage piazza della Loggia

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